Economia

Monti, l’esempio irlandese e quello greco

Confronto tra le parole del presidente del consiglio italiano Mario Monti e i fatti. Irlanda Da “Repubblica”: Monti: “Rigore difficile da sopportare ma poi genera la ripresa economica” Il presidente del Consiglio dopo l’incontro con il premier irlandese cita Dublino come esempio dei risultati che possono essere ottenuti con il consolidamento di bilancio e le […]

C’è deficit e deficit

Contro il comune assunto che il deficit di bilancio pubblico sia sempre da evitare, tuonano i commenti dell’analista finanziario H. Wood Brock, autore del recente saggio “Paralisi americana” che vengono riportati su Project Syndacate dal noto biografo keynesiano, Robert Skidelsky. Una giusta valutazione del deficit, afferma Brock, può essere effettuata solo se si tiene adeguatamente […]

“New Deal per la Ue o la Germania ci porterà al disastro”

Per il professor Stuart Holland, il problema dell’Europa, oggi, è la Germania. La politica economica che impone all’eurozona sta facendo marciare il continente verso il disastro. E se non è giusto che Berlino si accolli il debito greco, non ha neppure il diritto di imporre la svendita di interi Paesi. In tedesco si usa la […]

La qualità del lavoro è essenziale per la competitività

“In Italia, anche nella fase peggiore della crisi in atto, ci sono imprese fortemente competitive che operano in produzioni a forte valore aggiunto. Il punto allora – se davvero, fuori dalle ideologie, si vuole generare crescita e sviluppo – è capire come estendere questa competitività al resto del paese, puntando contemporaneamente sulla qualità del lavoro.” […]

Paul Krugman: “Ecco la prova di come l’austerità sia una follia criminale”

Austerità e crescita non vanno d’accordo di Paul Krugman – articolo originale su krugman.blogs.nytimes.com Guardando l’Europa sprofondare nella recessione – e la Grecia tuffarsi nell’abisso – mi sono trovato a chiedermi cosa ci vorrebbe per convincere le aule vocianti che l’austerità di fronte a un’economia già depressa è una pessima idea. Dopo tutto, bastava il fallimento […]

Ma è davvero finito lo Stato nazionale? L’evidenza dei fatti e le matite cinesi dicono di no

Sin dagli anni ’90 e ancor più dal 2000 in poi siamo stati bombardati da idee, che forse oggi mostrano la corda, sulla globalizzazione. Si è detto, ad esempio, che lo stato nazionale era un relitto del passato impossibile da difendere e, anche qualora fosse stato possibile, era da superare in ogni caso. Questo approccio […]

La BCE propone di abbassare i salari in una crisi da bassi salari

Ieri la Banca Centrale Europea ha proposto la sua cura per la crisi attuale: flessibilità del mercato del lavoro e flessibilità dei salari. Una ricetta che però sembra in contrasto con le cause stesse della crisi, come sono state analizzate già nel 2009 da Jean Paul Fitoussi e dal premio Nobel Joseph Stiglitz: La crisi […]

Lezioni americane su ricerca e innovazione (a prova di austerity)

Poco meno di un anno fa erano in molti quelli che scommettevano sulla scarsa capacità che avrebbe avuto Obama nel condurre l’azione di risanamento del bilancio federale evitando una eccessiva penalizzazione del Welfare. Ed in effetti la morsa della crisi internazionale, insieme alla feroce offensiva del partito repubblicano, rendevano assai verosimile una simile ipotesi. Le […]

Keynes sull’assurdità dei sacrifici: “La riduzione della spesa statale è una follia oltraggiosa”

  Una conversazione radiofonica tra Keynes e Sir Josiah Stamp sulla stupidità dei governi nazionali nell’imporre sacrifici. Il dialogo fu trasmesso dalla BBC il 4 gennaio 1933. Sebbene siano passati 80 anni da allora, questa intervista risulta di straordinaria attualità e dimostra come le idee sbagliate siano così dure a morire.  Keynes, adottando l’approccio macroeconomico, smonta una per […]

Non solo debito: la green economy come volano dello sviluppo europeo (e dell’Italia)

Un’Europa dissociata, quella che ci restituiscono le cronache ufficiali. Divisa tra manie di bilanci in pareggio e strategie di crescita a lungo termine che vorrebbero come presupposto l’azione di forti misure di investimento pubblico. Alternativamente potremmo pensare che non tutto è perduto e che margini per pensare a più complesse elaborazioni del rilancio della crescita […]