7 commenti

Michele Salvati recensisce “La battaglia contro l’Europa” di Thomas Fazi e Guido Iodice

 

428px-Michele_Salvati_-_TrentoMichele Salvati, noto economista e politologo, ha recensito il libro di Thomas Fazi e Guido Iodice “La Battaglia contro l’Europa” per la prestigiosa rivista “Il Mulino”. Pur collocandosi alla parte opposta dello spettro politico della sinistra rispetto agli autori, Salvati esprime un giudizio complessivamente positivo e coglie la caratteristica di fondo del volume: radicalità dell’analisi e realismo delle proposte.

di Michele Salvati – dalla rivista “Il Mulino”, 3/16  Continua a leggere »

10 commenti

Brexit, euro, Europa: facciamo chiarezza

brexit-flag

Posata la polvere sul referendum inglese, è utile smontare alcune perniciose illusioni e infondati luoghi comuni che si stanno affacciando sul dopo voto. Ne abbiamo selezionati alcuni.

Continua a leggere »

Lascia un commento

The Euro Area needs a “whatever it takes” 2.0

whatever-takes-motivational-saying-quote-to-do-list-words-written-board-illustrate-essential-priorities-accomplish-40065022

On 31 May 2016 Progressive economy Scientific Board awarded Thomas Fazi (eunews.it/oneuro) and Guido Iodice (Keynesblog.com) for the paper “Why Further integration is the wrong answer to the EMU’s problems: the case for a fiscal Decentralised stimulus “. What follows is the speech given by Guido Iodice at the awards cerimony.
[Per i lettori italiani: qui un articolo che illustra il paper di cui parla questo post]

Continua a leggere »

2 commenti

Lo stimolo fiscale: decentralizzato o centralizzato?

CrisiEuropa

Il prof. Rodolfo Signorino, docente di Economia presso l’Università di Palermo, ci ha inviato questo articolo in cui avanza alcune critiche al paper di Thomas Fazi e Guido Iodice “Why further integration is the wrong answer to the EMU’s problems: the case for a decentralised fiscal stimulus”, regentemente premiato dal think tank Progressive Economy di cui abbiamo già parlato.

Segue in fondo al testo la risposta di Fazi e Iodice.

Continua a leggere »

1 Commento

Paolo Leon contro l’economia mainstream: “E’ un’ideologia”

paolo-leon-01

E’ scomparso ieri Paolo Leon, professore emerito di Economia Pubblica alla Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre, tra i più importanti economisti keynesiani italiani. Ha lavorato nella Banca Mondiale, è stato docente all’università di Bologna e tra i fondatori della Facoltà di Economia dell’Università Roma Tre, intitolata a Federico Caffè, con cui ha avuto uno stresso sodalizio. Consulente per le istituzioni pubbliche, ha introdotto le categorie dell’analisi economico collettiva nelle perizie, per conto dello Stato, in cause relative al danno ambientale (naufragio Haven, Lago Maggiore, Marghera, Carrara, Priolo). Ha militato nel Partito Socialista Italiano ed è stato un punto di riferimento per il sindacato.

Nel 2010 è tra i firmatari della Lettera degli economisti contro l’austerità.  Su quel documento si aprì un aspro dibattito tra i promotori e gli economisti mainstream italiani che difendevano il “punto di vista del Tesoro”. Leon intervenne nel dibattito, ribaltando l’accusa di ideologismo che i colleghi mainstream rivolgevano con una certa saccenteria agli economisti keynesiani.

Continua a leggere »

3 commenti

Salario reale e occupazione: Neoclassici, Neokeynesiani e Keynes

Il prof. Rodolfo Signorino dell’Università di Palermo ci ha gentilmente inviato una dispensa, scaricabile dal link qui sotto, sulle differenze tra le diverse teorie dell’occupazione e del mercato del lavoro nell’economia politica. In particolare la dispensa presenta la differenza tra la teoria neoclassica “pura” e quella sviluppata negli anni ’50 dai keynesiani americani, normalmente definita “sintesi neoclassica-keynesiana”, basata sull’assunzione di salari nominali rigidi verso il basso nel breve periodo, nonché la differenza tra quest’ultima e la Teoria Generale di Keynes. Per meglio guidare il lettore, al testo sono state aggiunte alcune nostre note proprio su questo argomento. Per un confronto diretto Neoclassici-Keynes rimandiamo al nostro articolo: Occupazione: Keynes contro i neoclassici.

Scarica: Keynes versus i Classici su disoccupazione involontaria e flessibilità di prezzi e salari, di Rodolfo Signorino

317ETSvgDrL._BO1,204,203,200_L’occasione è perfetta per un consiglio per gli acquisti ai nostri lettori: il manuale di Macroeconomia del prof. Signorino, infatti, (Istituzioni di economia politica vol.2 – Macroeconomia, Giappichelli 2008) è probabilmente uno dei più chiari libri di testo di economia in commercio, profondamente radicato nella tradizione italiana caratterizzata dal pluralismo nell’insegnamento dell’economia. Esso infatti presenta al lettore/studente non solo il paradigma neoclassico e la sintesi neokeynesiana (quindi il “mainstream”), ma anche i “classici” propriamente detti (Smith, Ricardo, ecc.), il Keynes della Teoria Generale e altri filoni eterodossi.

Insomma, un volume che non può mancare nella libreria di chi vuole guardare oltre il paradigma dominante senza perdere – anzi guadagnando! – in termini di rigore scientifico, epistemologico e storico.

 

 

11 commenti

Uno stimolo decentralizzato e un nuovo “whatever it takes” per l’Eurozona

Screenshot_20160530_181537

Il comitato scientifico del think tank Progressive Economy ha premiato ieri a Bruxelles il paper “Why further integration is the wrong answer to the EMU’s problems: the case for a decentralised fiscal stimulus” [la versione preliminare è scaricabile da questo link] di Thomas Fazi (eunews.it/oneuro) e Guido Iodice (Keynesblog.com), quale vincitore del Call for Papers 2016 nella categoria “Reforming the Economic and Monetary Union”. L’articolo nella sua versione definitiva verrà pubblicato nel prossimo numero del Journal for a Progressive Economy. Pubblichiamo qui un post, apparso sul blog Econopoly del Sole 24 Ore, che espone in sintesi il contenuto del paper premiato.

Fazie e Iodice sono gli autori del volume “La battaglia contro l’Europa” di recente pubblicazione.

Continua a leggere »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 1.675 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: