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Il contratto di apprendistato per superare la precarietà
Il tessuto produttivo italiano non assorbe i lavoratori qualificati e richiede poca formazione. Il contratto d’apprendistato, vincolando l’impresa alla qualificazione dei dipendenti, è la forma migliore non solo per superare la precarietà ma anche per incentivare la modernizzazione delle nostre imprese. di Daniela Palma, Guido Iodice (keynesblog.wordpress.com) Il dibattito intorno alla riforma del mercato del […]
Aumentare la precarietà del lavoro non produce occupazione
Da più parti nel dibattito degli ultimi giorni sulla riforma del mercato del lavoro è emersa l’osservazione che non è rendendo più precario quest’ultimo che si incentivano la domanda di lavoro e lo sviluppo. E d’altra parte sono a confermarcelo, ancora una volta, i numerosi rilievi provenienti da studi comparati sul tema, come ci illustra […]
L’articolo 18 non frena la crescita delle imprese
Nell’acceso dibattito intorno all’ipotesi di eliminazione dell’articolo 18 si afferma spesso che esso sarebbe di freno alla crescita dimensionale delle imprese, con tutto quel che ne consegue in termini di ricadute sulla scarsa competitività del sistema produttivo italiano. Le evidenze empiriche disponibili non sono tuttavia in grado di evidenziare l’emergere di un “effetto soglia”, ovvero […]
Una lettera aperta ai leader europei: correggere le bilance commerciali è la sola via per evitare l’implosione dell’eurozona
Il Financial Times ha pubblicato una breve lettera ai leader europei di Marcello de Cecco, Paul de Grauwe, André Grjebine e Francesco Saraceno contro il nuovo trattato europeo (il cosiddetto “fiscal compact”) nella quale i quattro economisti criticano l’esclusiva attenzione al pareggio di bilancio e indicano invece nel riequilibrio delle bilance commerciali la strada per […]
Le lezioni della storia che nessuno impara
Nel tormentato periodo che va dal 1929 al 1936 gli economisti accademici… non avevano saputo offrire pressoché nessun suggerimento politicamente accettabile circa un piano d’azione governativo, in quanto essi erano fermamente convinti della capacità d’autoregolazione del meccanismo di mercato… l’economia prima o poi si sarebbe ripresa da sola, a patto che la situazione non venisse […]
Il debito pubblico e i nodi strutturali dello sviluppo italiano: non c’è risanamento dei conti se continua il declino industriale
Domenico Moro ci introduce alla più volte citata questione della scarsa crescita dell’economia italiana quale fattore determinante della sostenibilità del debito pubblico, chiamando in causa la riduzione della competitività e il peggioramento dei conti con l’estero. La minore capacità di pagare le importazioni con le esportazioni traduce un problema di “vincolo estero” alla crescita di […]
Caro Monti la crisi non è alla fine, aumentano i veri spread tra Germania e periferia dell’Europa
Lo spread tra titoli pubblici tedeschi e italiani si sta abbassando soprattutto grazie agli acquisti di titoli da parte della BCE, ma rimangono in piedi lo squilibrio commerciale che si è generato tra centro e periferia dell’Unione (favorito dalla presenza della moneta unica), lo spread della disoccupazione e quello del costo del lavoro per unità […]
La BCE è un assurdo economico
Difficile trovare una qualche razionalità nel nuovo trattato dell’Unione, il cosiddetto fiscal compact. Ma, a ben vedere, esso altro non è che il peggioramento del Trattato di Maastricht e della costruzione dell’Euro. A spiegarlo è Marcello De Cecco in un articolo pubblicato da Repubblica. De Cecco analizza le assurdità dell’unione monetaria europea, a partire dalla BCE: “un […]
Krugman avverte l’Italia: state facendo peggio che nel 1929
Groucho Marx, per sottolineare i disastri seguiti alla crisi del 1929, disse che “i piccioni a Central Park portavano le briciole di pane ai passanti”. Nonostante ciò, l’Italia e la Gran Bretagna hanno performance peggiori di allora. A scriverlo è il premio Nobel per l’economia Paul Krugman sul suo blog. Sulla base dei dati storici […]