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Argentina, India, Turchia e gli altri. Tutto quello che vorreste sapere sulla crisi dei paesi emergenti
All’indomani della mossa della Fed, numerosi paesi emergenti, dall’Argentina alla Turchia, sono finiti sotto la lente dei mercati. Il contagio potrebbe estendersi nei prossimi giorni, mentre Rajan – governatore della Bank of India – accusa l’Occidente di indifferenza. di Nicolò Cavalli, da Pagina99
Le illusioni di Saccomanni e la bassa domanda di lavoro qualificato
di D.Palma e G.Iodice, da Left 24 gennaio 2014 E’ alta e continua a salire la febbre della disoccupazione in Italia, raggiungendo punte sempre più drammatiche nel settore giovanile dove è arrivata a superare il 42%. Ma ancor più rilevante è la lettura che di questo dato viene proposta da chi governa , che vorrebbe […]
Addio Ben, e grazie per tutto il pesce
di Martin Wolf, dal Financial Times, 21 gennaio 2014 – Traduzione di Faber Fabris In un’ aria dell’operetta The Pirates of Penzance, Gilbert e Sullivan (librettista e musicista rispettivamente, ndt.) tracciano una riuscita caricatura di un erudito generale moderno. Oggi prenderebbero forse di mira i banchieri centrali d’accademia, il cui miglior prototipo è senz’altro Ben […]
Quanto Phastidio per l’Argentina
Giornalettismo pubblica un’intervista a Mario Seminerio nella quale l’animatore del noto blog Phastidio spiega, o almeno ci prova, la crisi argentina. Come è noto da qualche giorno la valuta del paese Sud Americano si è pesantemente svalutata, dopo che la banca centrale ha assottigliato le riserve tentando di mantenere un cambio accettabile con il dollaro.
Il regalo di Bankitalia
di Massimo D’Antoni da re:vision La rivalutazione delle quote di Bankitalia non è un’operazione priva di costi per la finanza pubblica. Essa comporta la distribuzione di elevati dividendi e quindi la rinuncia ad entrate rilevanti nei prossimi anni. E anche riguardo all’obiettivo di rafforzare per questa via il sistema bancario si possono avanzare perplessità
Se l’Italia facesse come Roosevelt…
di Pier Giorgio Gawronski e Giorgio La Malfa, dal Sole 24 Ore, 11 gennaio 2014 Nel 2013 il mondo ha raggiunto nuovi vertici di benessere: +8% la produzione industriale, +11% il commercio mondiale rispetto al 2008. Le performance, tuttavia, sono molto diverse a seconda delle politiche economiche seguite. Dove, nel 2009, si è reagito con […]
Scandalo in Francia
di Paul Krugman Non ho seguito più di tanto François Hollande, il presidente francese, da quando si è capito chiaramente che non avrebbe rotto con l’ortodossia della politica economica europea, una politica distruttiva e ancorata all’idea dell’ “austerità”. Ma adesso ha fatto una cosa veramente scandalosa.
I conti in tasca al jobs act di Renzi
Per dare davvero un assegno a tutti quelli che hanno perso il lavoro servono almeno 18 miliardi. Dove trovarli, se non si vuole aprire la guerra per una redistribuzione tra poveri? di Nicolò Cavalli da Thinking Pagina 99
Jean-Baptiste Hollande
di Francesco Saraceno le temps est venu de régler le principal problème de la France: sa production. Oui, je dis bien sa production. Il nous faut produire plus, il nous faut produire mieux. C’est donc sur l’offre qu’il faut agir. Sur l’offre! Ce n’est pas contradictoire avec la demande. L’offre crée même la demande. François […]
Gli scenari dell’euro e la soluzione del Bancor
di Enrico Grazzini da Economia e Politica La Commissione dell’Unione Europea per la prima volta in base al trattato Two Pack della UE ha revisionato la legge italiana di bilancio imponendo al governo Letta di garantire la diminuzione più rapida del deficit pubblico. E’ sempre più chiaro che Parlamento e governo italiano non decidono quasi […]