
Qualche tempo fa abbiamo parlato del rapporto tra produttività e flessibilità [link]. In quell’occasione abbiamo mostrato che, almeno per l’Italia, non è possibile stabilire un effetto positivo della liberalizzazione del mercato del lavoro sulla produttività.
Il prof. Paolo Pini dell’Università di Ferrara ha elaborato gli stessi dati anche per altri paesi dell’OCSE. Il risultato è il medesimo: la riduzione delle protezioni legali contro i licenziamenti non ha contribuito a migliorare la produttività.
di Paolo Pini per Keynes blog
Alcuni giorni fa (14 e 15 marzo 2013), parlando di fronte ai Capi di Stato e di Governo dei 27 Paesi dell’Unione Europea, il Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha riproposto la convinzione che vi debba essere uno stretto legame ex–post tra dinamica delle retribuzioni reali e produttività del lavoro, e che esso debba essere realizzato mediante una riforma della contrattazione collettiva che conferisca al contratto aziendale il compito di stabilire questa relazione, ovvero dalla produttività alle retribuzioni reali.
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