Archivio | febbraio 2012

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La flessibilità del lavoro deprime la domanda aggregata e la crescita

In quali termini un’azione sul mercato del lavoro potrebbe influenzare positivamente il rilancio dell’economia? Semplice: dovrebbe aumentare l’occupazione e agire favorevolmente sui livelli retributivi (o perlomeno non peggiorarli). Si otterrebbe in questo modo un aumento della domanda aggregata. Purtroppo quanto accaduto sinora (e di conseguenza quanto si prospetta sulla base della discussione in merito all’articolo […]

“Salvami Keynes!”

La qualità del lavoro è essenziale per la competitività

“In Italia, anche nella fase peggiore della crisi in atto, ci sono imprese fortemente competitive che operano in produzioni a forte valore aggiunto. Il punto allora – se davvero, fuori dalle ideologie, si vuole generare crescita e sviluppo – è capire come estendere questa competitività al resto del paese, puntando contemporaneamente sulla qualità del lavoro.” […]

Paul Krugman: “Ecco la prova di come l’austerità sia una follia criminale”

Austerità e crescita non vanno d’accordo di Paul Krugman – articolo originale su krugman.blogs.nytimes.com Guardando l’Europa sprofondare nella recessione – e la Grecia tuffarsi nell’abisso – mi sono trovato a chiedermi cosa ci vorrebbe per convincere le aule vocianti che l’austerità di fronte a un’economia già depressa è una pessima idea. Dopo tutto, bastava il fallimento […]

Titanic Europa: la “cura” dell’austerità e la causa della malattia

«Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia!» — John Belushi, The Blues Brothers […]

“Laissez-faire e Comunismo”: i primi vagiti della filosofia di Keynes

La Teoria Generale di Keynes ha una lunga genesi. E’ l’approdo della strada lunga e tortuosa percorsa dal grande economista di Cambridge e molti sono ancora gli interrogativi che si presentano agli studiosi del suo pensiero, data oltretutto la mole della produzione disponibile. Tra i tanti antecedenti, particolarmente rilevanti appaiono quegli scritti che mettono in […]

James Tobin sull’Euro, 10 anni fa: “Non è un grande successo”

L’Euro non è stato precisamente un grande successo … I paesi dell’Euro soffrono perché l’economia europea è in una cattiva situazione. La responsabilità di questo è della banca centrale europea, perché non persegue nessuna politica, come invece fa la banca di emissione americana, la FED … il presidente della banca centrale europea, mi ha detto […]

Il “finanzcapitalismo” all’attacco del lavoro

In una densa intervista Luciano Gallino ci parla delle vere rigidità del mercato del lavoro. Contrariamente a quanto si vuole costantemente far credere, queste non risiedono nella mancanza di “flessibilità” del lavoro, quanto nella estrema finanziarizzazione del capitale, che ha trasformato l’impresa da luogo della produzione reale a portafoglio su cui massimizzare i rendimenti. Per […]

Ma è davvero finito lo Stato nazionale? L’evidenza dei fatti e le matite cinesi dicono di no

Sin dagli anni ’90 e ancor più dal 2000 in poi siamo stati bombardati da idee, che forse oggi mostrano la corda, sulla globalizzazione. Si è detto, ad esempio, che lo stato nazionale era un relitto del passato impossibile da difendere e, anche qualora fosse stato possibile, era da superare in ogni caso. Questo approccio […]

Gli Eurobond per affrontare il problema del debito pubblico e la crescita

Alberto Quadrio Curzio e Romano Prodi sono gli autori di una delle proposte in campo per gli Eurobond, ovvero i titoli di stato a livello europeo. Nel video che segnaliamo e nell’intervista rilasciata a Rassegna Sindacale della Cgil, l’economista Quadrio Curzio spiega il fondamento di questa proposta tesa alla stabilizzazione dei debiti pubblici dei singoli stati, […]