Europa

Keynes, il mercato del lavoro, l’euro e l’errore di Krugman

Un post sul blog di Paul Krugman è l’occasione per affrontare un argomento a cui abbiamo solo accennato su Keynes Blog. Gran parte degli economisti che oggi usano l’etichetta di “keynesiani” appartengono al mainstream economico e sono gli eredi di quella che viene chiamata “sintesi neoclassica”, il tentativo cioè di conciliare la Teoria Generale di […]

Più austerità e più debito pubblico

“Non c’è possibilità di equilibrare il bilancio eccetto che con l’aumentare il reddito nazionale” — J.M.Keynes, “I mezzi per raggiungere la prosperità”, 1933 Abbiamo più volte sottolineato l’inefficacia delle politiche di austerità come antidoto alla crescita del debito pubblico. Una conferma delle previsioni keynesiane viene dal dipartimento economico delle Nazioni Unite che, in un breve […]

Per molti, ma non per tutti. L’università secondo le destre europee (e secondo Monti?)

Con alcuni recenti provvedimenti del governo Monti, soprattutto con la cosiddetta “spending review”, sono stati apportati ulteriori tagli all’università. Vengono toccati soprattutto il reclutamento di nuovi ricercatori, ulteriormente bloccato, e le tasse universitarie. Una politica, soprattutto quest’ultima, che è in linea con quanto fatto dalla coalizione di centrodestra al governo in Gran Bretagna. Una continuità, […]

Chissà cosa avrà voluto dire…

“La BCE farà tutto quanto è necessario per preservare l’euro e, credetemi, sarà abbastanza”. Così si era espresso Mario Draghi solo una settimana fa, a Londra. Tutti avevano capito che l’uomo di fatto più potente d’Europa avrebbe sbattuto i pugni sul tavolo (metaforicamente) e si sarebbe imposto alla recalcitrante Bundesbank le misure assolutamente necessarie nel […]

La lettura sbagliata della crisi

di Luciano Gallino Il 20 luglio la Camera ha approvato il “Patto fiscale”, trattato Ue che impone di ridurre il debito pubblico al 60% del Pil in vent’anni. Comporterà per l’Italia una riduzione del debito di una cinquantina di miliardi l’anno, dal 2013 al 2032. Una cifra mostruosa che lascia aperte due sole possibilità: o […]

La Germania incomincia a fare i conti sull’Euro

di Vladimiro Giacché da Pubblico Da tempo l’interpretazione dei discorsi dei governanti europei non ha nulla da invidiare, quanto a complessità, all’interpretazione dei discorsi dei leader sovietici ai quali si dedicavano dei veri e propri specialisti, i sovietologi. Da mesi, ormai ogni giorno, stuoli di eurologi si rompono la testa per capire il senso dell’ultima […]

Controllare la finanza, ridare potere agli stati

La finanza continua a dominare la vita economica e politica. C’è poca speranza di uscire dalla crisi, finché non si riformano i meccanismi che governano il settore finanziario. Qualcosa è stato fatto, ma è troppo poco di Vincenzo Comito, da Sbilanciamoci.info

Super Mario Draghi e i suoi poteri (poco super)

Basta una dichiarazione del banchiere centrale per far precipitare gli spread. Ma i suoi poteri e l’effettiva determinazione sono limitati. L’uscita dall’Euro rimane sul tappeto e può essere l’occasione per l’inizio di un percorso nuovo di cui l’Italia sarebbe chiamata a dare il meglio di sé

Come uscire, con intelligenza, dall’Euro

di Emiliano Brancaccio L’opzione di uscita dall’euro non è più solo una prerogativa di Berlusconi, Grillo e dei movimenti cosiddetti “populisti”. Giorni fa era il Corsera a pubblicare editoriali che riabilitavano il tema della sovranità nazionale ed altri interventi che sollevavano il problema della difesa dei capitali nazionali da acquisizioni estere a prezzi di sconto. […]

Perché lo spread sale? [video]

Venerdì il differenziale tra titoli di stato decennali di Italia e Germania, il famigerato spread, ha di nuovo toccato quota 500. Significa che l’Italia deve pagare sui buoni del tesoro un interesse superiore del 5% rispetto a quello che il governo tedesco paga per i suoi bund. Perché? A leggere i giornali sembrerebbe che la […]