Europa

Se anche Hollande si “montizza”

di Vladimiro Giacché, da Pubblico La storia è questa: il presidente francese Hollande annuncia una tassa straordinaria del 75% sui redditi da lavoro superiori al milione di euro annuo, dando seguito a quanto promesso in campagna elettorale.  Il 23 agosto, 12 industriali francesi con aziende quotate alla Borsa di Parigi criticano la proposta.

Soros: “La Germania lasci l’euro, oppure lo guidi”

“La crisi dell’euro è un mix complesso di problemi bancari e debito sovrano, ma anche di divergenze nelle performance economiche che hanno dato vita a squilibri nella bilancia dei pagamenti all’interno dell’Eurozona. Le autorità non hanno compreso la complessità della crisi, né tanto meno hanno ravvisato alcuna soluzione. Così hanno cercato di prendere tempo.”

La fiamma di Draghi e l’incendio europeo

di Sergio Cesaratto da Politica&EconomiaBlog Sarà che i draghi eruttano fiamme, ma la mossa del presidente della BCE di sostenere in maniera illimitata i titoli di stato a breve dei paesi che sottopongano le proprie finanze pubbliche a un controllo europeo, ricorda quel volontario della protezione civile che da un lato collabora allo spegnimento dell’incendio, […]

Tanto rigore per nulla e alla fine Draghi tira fuori il bazooka. Ma l’austerità non è finita

Da 537 (24 luglio) a 370 punti (ieri, 6 settembre) con la possibilità concreta di ulteriori ribassi: tanto è sceso lo spread tra Buoni del Tesoro italiani e titoli di stato tedeschi al solo annuncio di “acquisti illimitati” dei titoli dei paesi periferici da parte della banca centrale. A Mario Draghi non è servito, per […]

La preferenza per la liquidità delle banche e la politica monetaria “disciplinare” di Mario Draghi

Ottocentosettanta miliardi di euro. Oltre la metà del PIL italiano. Sono i soldi che le banche dell’eurozona tengono fermi presso la Banca centrale europea di Mario Draghi. Su questa montagna di denaro gli istituti di credito guadagnano quasi nulla, appena lo 0,75%, e solo limitatamente alla parte di riserva obbligatoria (107 miliardi).

Il manifesto politico di Mario Draghi (e i suoi limiti)

di Vladimiro Giacché da Pubblico È un segno dei tempi che sia un banchiere, anzi IL banchiere europeo per eccellenza, Mario Draghi, a proporre all’opinione pubblica europea il più importante manifesto politico di questi mesi. Perché l’articolo del presidente della BCE pubblicato sul settimanale tedesco “Die Zeit” (con un titolo cretino che la dice lunga sulle […]

La catastrofe spagnola

di Agenor da Sbilanciamoci.info La Spagna è ormai prossima a chiedere l’aiuto del fondo salva-stati perché non riesce più a rifinanziare da sola il proprio debito sul mercato. Non è più solo il settore bancario ad aver bisogno del sostegno esterno, ma le finanze pubbliche; gran parte dei “bonos” – i titoli di stato di […]

Gli effetti recessivi dei tagli alla spesa pubblica

Sebbene dopo 76 anni dalla pubblicazione della Teoria Generale una parte di economisti continui, imperterrita, a negare l’esistenza del moltiplicatore keynesiano, la realtà si incarica di dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il moltiplicatore non solo esiste ma è anche più grande di quanto comunemente si tende a supporre. Soprattutto quando c’è […]

The London School of Keynesian Economics

Il titolo di questo articolo vuole essere ironico, ma non troppo: secondo la prestigiosa, e tradizionalmente liberista, London School of Economics una delle principali “fratture” concettuali che attraversa la crisi dell’Eurozona è rappresentata dal dibattito tra “Hayekiani” e “Keynesiani”. Per questo la LSE ha iniziato ad ospitare interventi di economisti di orientamento opposto per alimentare […]

Non è tutto oro ciò che è tedesco

Se è vero che non è più il tempo delle crescite miracolose, come sottolineava Dani Rodrik qualche giorno fa, sarà bene allora concentrarsi sulla precaria situazione dell’Europa e, in particolare, sulle prospettive di crescita della Germania, fino ad oggi considerata il “paese forte” dell’Unione, quello capace di esercitare il ruolo di “locomotiva”, giustificando in tal […]