Caro Monti la crisi non è alla fine, aumentano i veri spread tra Germania e periferia dell’Europa

Andamento del costo del lavoro per unità di prodotto nell'UE - da http://www.emilianobrancaccio.it

Lo spread tra titoli pubblici tedeschi e italiani si sta abbassando soprattutto grazie agli acquisti di titoli da parte della BCE, ma rimangono in piedi lo squilibrio commerciale che si è generato tra centro e periferia dell’Unione (favorito dalla presenza della moneta unica), lo spread della disoccupazione e quello del costo del lavoro per unità di prodotto. Continua a leggere »

La BCE è un assurdo economico

Mario Draghi e il suo predecessore Trichet

Difficile trovare una qualche razionalità nel nuovo trattato dell’Unione, il cosiddetto fiscal compact. Ma, a ben vedere, esso altro non è che il peggioramento del Trattato di Maastricht e della costruzione dell’Euro. A spiegarlo è Marcello De Cecco in un articolo pubblicato da Repubblica.

De Cecco analizza le assurdità dell’unione monetaria europea, a partire dalla BCE: “un esemplare unico nella storia monetaria: una banca centrale priva di sovranità monetaria che quindi abdicava a due delle funzioni caratterizzanti una banca centrale, la possibilità di creare moneta per finanziare i bilanci pubblici degli stati membri e di fungere da prestatore di ultima istanza per le banche dell’area della moneta unica.”

Errori che si pagano, secondo De Cecco: “Per questo abbiamo assistito a continui rinvii invece che a interventi tempestivi e massicci da parte della Bce, o anche degli organi della Unione Europea, e alla faticosa elaborazione di istituzioni e metodi di intervento nuovi, come la Efsf e Esm, tentativi abbastanza penosi di riuscire ad affrontare i gravissimi problemi posti dalla crisi senza voler prendere il toro per le corna, cioè dare alla Bce un vero statuto di banca centrale e promuovere risolutamente i passi necessari a realizzare una unione politica avente gli stessi confini della zona euro o anche solo di una parte di essa.” Continua a leggere »

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Krugman avverte l’Italia: state facendo peggio che nel 1929

Groucho Marx, per sottolineare i disastri seguiti alla crisi del 1929, disse che “i piccioni a Central Park portavano le briciole di pane ai passanti”.

Nonostante ciò, l’Italia e la Gran Bretagna hanno performance peggiori di allora.  A scriverlo è il premio Nobel per l’economia Paul Krugman sul suo blog. Sulla base dei dati storici e delle previsioni del Fondo Monetario Internazionale per il 2012 e 2013, si evince  infatti che la depressione nel nostro paese e Oltremanica continuerà senza una sostanziale ripresa, mentre sia l’Italia che il Regno Unito negli anni ’30 avevano incominciato a riprendersi dopo 3/5 anni dallo scoppio della Grande Depressione. Continua a leggere »