
Inauguriamo con questo post una rubrica che, a scadenza non prefissata, suggerirà ai nostri lettori alcuni articoli e working papers di economia, principalmente di matrice eterodossa, ma non solo, anche divulgativi. In particolare segnaleremo lavori inerenti:
- teorie economiche eterodosse (principalmente la teoria Post Keynesiana);
- critica, interna ed esterna, alle teorie eterodosse;
- “dissidenti” nell’ambito dell’economia mainstream (New Keynesian à la Stiglitz);
- articoli che, pur utilizzando modelli mainstream, giungono a conclusioni simili a quelle delle teorie economiche critiche.
Privilegeremo gli articoli che possono essere reperiti gratuitamente in rete. In questo modo vogliamo dare ai lettori un quadro del dibattito teorico e sulle policy, in cui mainstream e teorie critiche possono dialogare, confrontarsi e anche scontrarsi senza disconoscere il valore scientifico di ciascun filone di ricerca.
Gianfranco Viesti dopo avere ricordato che l’austerità non è uguale per tutti si sofferma sugli effetti che le politiche pubbliche hanno avuto sulle diverse aree del paese. Sulla base principalmente di un’analisi dei dati relativi al “residuo fiscale” Viesti sostiene che l’austerità ha colpito in modo particolare l’area più debole del paese e cioè il Mezzogiorno. Sulla base di questi risultati Viesti invita a una rinnovata riflessione sulle conseguenze anche di lungo periodo delle scelte di politica economica.





