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Bill Clinton, il liberista

Hillary Clinton ha annunciato che, se eletta presidente, incaricherà suo marito Bill di “rivitalizzare l’economia”. Ecco perché non si tratta di una buona scelta. Tratto da “La battaglia contro l’Europa” di Thomas Fazi e Guido Iodice Annunci

In libreria “La battaglia contro l’Europa” di T.Fazi e G.Iodice

In libreria “La battaglia contro l’Europa” di T.Fazi e G.Iodice

Esce oggi in libreria “La battaglia contro l’Europa” di Thomas Fazi (eunews.it/oneuro) e Guido Iodice (coautore di Keynes blog). Il libro è anche acquistabile, scontato, on line nei principali store, tra cui: Amazon (anche in formato e-book Kindle), IBS, Feltrinelli

Meglio le frontiere per i capitali che per le persone

di Emiliano Brancaccio da http://www.emilianobrancaccio.it Intervento alla Conferenza “per un Piano B in Europa”, Parigi, 23 Gennaio 2016 Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it Proponiamo l’intervento di Emiliano Brancaccio all’incontro di Parigi per un “Piano B per l’Europa”, l’iniziativa di alcuni esponenti delle sinistre radicali europee. Le proposte di Emiliano Brancaccio hanno creato un vivace dibattito […]

La politica economica di Bill Clinton ha seminato il futuro disastro (e Hillary vuole imitarla)

Sotto la presidenza di Bill Clinton si crearono le condizioni che hanno portato alla crescita delle bolle e del debito privato, mentre i salari rimanevano stagnanti e i lavoratori perdevano potere contrattuale nel mercato del lavoro. E Hillary intende seguire l’esempio del marito. di Robert Pollin, Political Economy Research Institute, University of Massachusetts, Amherst

La bad bank è urgente, ma non basta

Tra molte difficoltà l’Italia sta trattando con l’Unione Europea la cosiddetta “bad bank”, cioè uno strumento che permetta di liberare i bilanci degli istituti di credito italiani dal peso dei crediti deteriorati. L’urgenza di una misura di questo genere è spiegata da questo grafico di Bloomberg, su dati BCE:

La schizofrenia europea tra salvataggi bancari e austerità fiscale

La schizofrenia europea tra salvataggi bancari e austerità fiscale

Dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova direttiva europea sui salvataggi bancari che applica il principio del bail-in, cioè la contribuzione di azionisti, obbligazionisti e depositanti (oltre i 100 mila euro). Il prof. Ugo Marani ricostruisce in questo articolo per Keynes blog la storia dei salvataggi bancari in Europa, domandandosi se tutto ciò si poteva contenere evitando le politiche di austerità fiscale che hanno caratterizzato la risposta europea alla crisi dopo il 2010.

La lezione giapponese sulla svalutazione

La lezione giapponese sulla svalutazione

Il Giappone è un caso emblematico di come in un ambiente di bassa domanda globale le variazioni del tasso di cambio abbiano poco peso sulle esportazioni e quindi le svalutazioni perdano il loro effetto. Nonostante l’ampio deprezzamento dello yen, l’export giapponese rimane stabile in volumi e addirittura si riduce in dollari.