Europa

L’Area Merkelliana Ottimale

I dati recentemente diffusi dall‘Istituto di Statistica  tedesco evidenziano che, sotto la pressione della crisi, una crescente quantità di lavoratori tende a migrare. Oltre un milione sono stati i nuovi arrivi nel paese guidato da Angela Merkel nel 2012, con un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo flussi che non si vedevano dalle grandi migrazioni provenienti […]

Ecco perché annullare l’avanzo primario

di Riccardo Realfonzo Il Sole 24 Ore, 13 giugno 2013 Le prospettive economiche per l’Italia restano gravissime, al punto che secondo le ultime previsioni il 2013 si chiuderà con una ulteriore contrazione di circa due punti del Pil (qui e in seguito dati Ocse). Il ministro Saccomanni afferma che la crisi è “peggiore di quella del […]

Dazi sui pannelli fotovoltaici? Il problema è la Germania, non la Cina

Se l’Italia non crea filiere industriali per le tecnologie avanzate (come i pannelli fotovoltaici) dovrà importarle peggiorando il proprio deficit commerciale di Daniela Palma, da Greenreport.it Infine sono puntualmente arrivati: i dazi sui pannelli fotovoltaici importati dalla Cina annunciati dalla Commissione nell’autunno scorso, sono divenuti realtà (ancorché “provvisoria”, stando ai comunicati ufficiali). L’applicazione sarà graduale […]

La Teoria delle Aree Valutarie Ottimali non spiega la crisi dell’euro [PDF]

Il peccato “originale” dell’euro non pare trovare adeguata spiegazione in una delle teorie che oggi sembra andare molto di moda a seguito della crisi della moneta unica. Una disamina critica della teoria delle “aree valutarie ottimali” porta a concludere che i “criteri” da essa enunciati sono contraddittori ai fini di illustrare le criticità dell’euro, mentre […]

L’incoerenza della Lettanomics

Enrico Letta ha messo il lavoro e la lotta alla disoccupazione al centro delle sua agenda di governo. Si tratta di (buoni) propositi che però mal si conciliano con la zelante accettazione dei vincoli europei (le famigerate politiche di austerity) più volte ribadita dallo stesso premier. Molte riserve suscita anche il “modello di crescita” sul quale […]

Il fantasma di Keynes turba i sonni del FMI (ma non della BCE)

Nella sede del Fondo Monetario Internazionale, da qualche tempo, il fantasma del suo ideatore sta gettando scompiglio. Dopo aver (ri)scoperto la rilevanza dei moltiplicatori fiscali, il Fondo  ora ammette, in un rapporto riservato svelato dal Wall Street Journal, che quanto fatto dalla Troika in Grecia ha avuto anche effetti controproducenti. [il testo è ora pubblico] […]

Più deficit per ripartire

di Giorgio La Malfa, da giorgiolamalfa.it Nelle Considerazioni finali lette venerdì scorso in Banca d’Italia, il Governatore ha certificato la straordinaria portata della crisi che ha investito e continua a investire l’Italia. Essa si riassume in pochi dati: una flessione del reddito nazionale nel 2012 del 2,4%; un ulteriore “forte calo” atteso anche per quest’anno; […]

Europa, le raccomandazioni all’Italia e l’evidenza dei fatti

La flessibilizzazione del mercato del lavoro, che l’Europa nuovamente raccomanda, è stata una delle cause del declino della produttività e delle retribuzioni reali dell’ultimo ventennio di Paolo Pini da Sbilanciamoci.info

Deficit pubblico eccessivo? No, è troppo basso

Normalmente, a causa dei riequilibratori automatici, deficit e disoccupazione presentano un andamento molto simile. Ma dalla seconda metà del 2010 in Europa è successo qualcosa di totalmente differente.  di Andrea Terzi* per Keynes blog

Austerità, un fallimento annunciato

Senza peli sulla lingua, come è suo costume, Lord Skidelsky riassume i grossolani errori degli economisti pro-austerity, tra cui Alberto Alesina, Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff. I governi dovrebbero stare alla larga da certi consiglieri. di Robert Skidelsky