Europa
Il dietrofront dei liberisti
Ha sorpreso molti un articolo del professor Ugo Arrigo pubblicato alcuni giorni fa sul blog dell’Istituto Bruno Leoni (già Chicago blog). La sorpresa iniziava già dal titolo: “Sono i 70 miliardi di Pil in meno che fanno sforare i conti pubblici”. Il pezzo era improntato ad un’analisi che risulta davvero nuova per il think tank […]
L’illusione del “vincolo esterno”
di Emiliano Brancaccio Intervento al convegno “Produzione di lavoro a mezzo di lavoro“ (CGIL Nazionale, Roma, 19 settembre 2013) Probabilmente Guido Carli non avrebbe gradito il titolo di questo convegno: “un grande piano del lavoro per uscire dalla crisi”. E’ noto infatti che Carli fu uno dei più accaniti oppositori delle logiche di “piano”; un oppositore […]
Il governo Letta è peggio di quello Monti
di Gustavo Piga La nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza è il primo documento ufficiale che permette di misurare credibilmente il segno della politica economica del Governo Letta. Non solo. Pubblicata a meno di 6 mesi di distanza dall’ultimo documento ufficiale del Governo Monti (il DEF stesso), abbiamo ora modo di ottenere […]
Il feticcio del tasso di cambio
di Daniela Palma e Guido Iodice da “Left” del 28 settembre 2013 Pochi dubbi sussistono ormai sul fatto che la costruzione dell’euro sia insostenibile e che le divergenze economiche tra i Paesi del “centro” e della “periferia” dell’Unione monetaria siano un potente detonatore di una crisi che tende solo ad approfondirsi. Il peggioramento delle condizioni […]
Il monito degli economisti: Continuando così l’Europa deflagrerà
Nello stesso giorno in cui i media celebrano la vittoria di Angela Merkel in Germania, il Financial Times pubblica un testo che interpreta molto diversamente la fase e che guarda più avanti: è “Il monito degli economisti” (“The Economists’ Warning”), un documento promosso dagli italiani Emiliano Brancaccio e Riccardo Realfonzo (Università del Sannio) e sottoscritto da alcuni […]
Prima spendi, poi tassa
di Gustavo Piga Da due anni […] abbiamo chiesto, ai vari Ministri e Presidenti che si sono succeduti sullo scranno della politica economica, di usare i costanti incrementi di tasse a cui hanno fatto ricorso – per abbattere un debito che invece si nutriva proprio dei frutti di questi aumenti recessivi delle imposte per crescere […]
Il paradosso dell’Euro forte (e della rupia debole)
Un articolo di Daniel Gros pubblicato dal Sole 24 Ore offre qualche spunto interessante per capire come il regime di cambi flessibili in vigore dal 1971 sia tutt’altro che ottimale. Quando la Federal Reserve ha iniziato i “”quantitative easing”, i paesi emergenti hanno elevato vibranti critiche, temendo che gli Stati Uniti volessero perseguire una sistematica […]
Per un “superamento controllato” dell’Euro
di Luigi Pandolfi da Economia e Politica Nel novero delle economie europee, quella italiana presenta segni di maggiore affanno, con il Pil ancora contrassegnato dal segno meno dopo 8 trimestri consecutivi. Secondo l’ultima stima di Eurostat[1], nel secondo trimestre 2013 il Pil è cresciuto dello 0,3% sia nell’Eurozona sia nella Ue-27, mentre in Italia si […]
L’austerità sta piantando i semi della prossima crisi
Le politiche di austerità hanno peggiorato la competitività dei paesi periferici dell’Eurozona. Se ci sarà la ripresa, gli squilibri futuri delle bilance dei pagamenti potrebbero quindi essere più profondi di quelli alla base della crisi dei debiti sovrani. di Francesco Saraceno – OFCE – SciencesPo Parigi e Luiss Scuola di Economia politica europea, Roma
Munchau: “I socialdemocratici tedeschi hanno abbandonato Keynes”
In un editoriale sullo Spiegel, il commentatore economico Wolfgang Munchau (noto per le sue posizioni critiche sulla Merkel, Monti e l’euro) sostiene che il totale abbandono dell’economia keynesiana da parte dell’SPD l’ha ormai privata di un efficace “narrazione elettorale”. Per Munchau, l’SPD ha rinunciato al keynesismo quando l’ultimo keynesiano nel partito, Oskar Lafontaine, uscì nel […]