Europa

Il debito italiano è sostenibile. Mai rischiato il fallimento

di Domenico Moro – da Pubblico Il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità del debito dei Paesi d el l ’Unione fa giustizia di molti luoghi comuni, offrendoci un quadro inaspettato del nostro Paese. Contrariamente a quanto ci era stato raccontato, l’Italia non è mai stata veramente in pericolo fallimento. Dal 2009 e ancor di […]

Sanità, scuola e retorica della “razionalizzazione”

di Guglielmo Forges Davanzati, da Micromegaonline Per “razionalizzazione” si intende un’operazione di politica economica finalizzata a rendere più efficiente il funzionamento di un sistema economico, attraverso il contenimento (o l’azzeramento) degli sprechi. Il termine è talmente abusato nel dibattito italiano da renderlo sostanzialmente vuoto e, al tempo stesso, da renderlo socialmente accettato, dal momento che […]

La Germania dice “nein” all’Unione bancaria

di Vladimiro Giacché da “Pubblico“ Nella prima mattinata [del 13 dicembre 2012], dopo mesi di negoziati e 14 ore filate di trattativa finale, i ministri delle finanze dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo che apre la strada alla vigilanza centralizzata della Bce sulle banche europee. Anche questo accordo, come molte delle più recenti decisioni dell’Unione […]

Perché l’Europa è in crisi e gli Stati Uniti sono in ripresa?

Paolo Mesasse, in un articolo per Economonitor (qui il Italiano su Linkiesta) analizza alcuni grafici molto interessanti sulle differenze tra Stati Uniti ed Europa. Li presentiamo e commentiamo in modo un po’ diverso rispetto a quello dell’autore dell’articolo.

Il problema non è “troppo poca Europa”, ma che l’Europa è minata da un difetto strutturale

di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 13 dicembre 2012 Banche «troppo grandi per fallire», attività a forte rischio, bonus milionari, scandali (uno per tutti: la manipolazione del Libor, uno dei tassi d’interesse più usati del mondo). Siamo tornati al punto di partenza di questa crisi, che anche in Europa – come ha ammesso un editoriale […]

Monti se ne è andato? Meglio così. Krugman, Munchau, Evans Pritchard

A differenza di quanto si sostiene in Italia, la stampa internazionale non riserva solo elogi a Mario Monti. Un florilegio dei giudizi più caustici di alcuni noti commentatori. L’economia dell’austerità è andata esattamente secondo copione – quello keynesiano, non quello dei fanatici dell’austerità. Di più e ancora, i “responsabili” tecnocrati hanno indotto i loro popoli […]

Uno studente del primo anno di economia potrebbe per favore prendere in mano la politica economica della UE?

Risolvere la crisi è davvero così complicato? Forse i “professori” non ricordano quello che viene insegnato all’Università al primo anno della facoltà di economia. di Andrew Watt da Social Europe. Immaginate uno studente di economia che sostiene un esame introduttivo di macro con la seguente domanda: In un’area economica la disoccupazione, già ai massimi storici […]

Quella BCE immobile che osserva e commenta la crisi

di Gustavo Piga Continuiamo con i dati della stupida austerità? E perché no. Ecco come a distanza di soli 3 mesi la BCE aggiorna le sue previsioni sull’area euro. Ed a soli 3 mesi di distanza … la forchetta del PIL euro 2013 peggiora di minimo 0,5% nella sua stima pessimistica e di … 1,1% […]

Il paradosso dell’Unione Europea: l’Italia in crisi aiuta gli altri paesi

“Contributore netto”. E’ questa la definizione tecnica dell’Italia rispetto al Bilancio dell’Unione Europea. Vuol dire che il nostro paese versa alle casse dell’Unione più di quanto riceve in cambio. Niente di male, se non fosse che l’Italia, un paese in crisi economica, dovrebbe invece ricevere più di quanto versa, se l’Europa fosse un normale stato […]

Produttività: caro Krugman ti sbagli, la colpa è dell’euro

di Matias Vernengo* In un recente post, Krugman ha rilevato l’andamento negativo  della produttività dell’Italia rispetto a quella della Francia, in particolar modo dalla fine degli anni ‘90, dopo il lancio dell’euro. Egli fa giustamente notare che la dimensione del Welfare State non dovrebbe essere il principale imputato, dal momento che anche in Francia è […]