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La flessibilità non fa crescere la produttività

Capita spesso di leggere che le cosiddette “riforme strutturali“, tra cui quella del mercato del lavoro, siano necessarie per accrescere la produttività stagnante delle nostre imprese. In base a questo assunto e all’idea (facilmente falsificabile) che maggiore flessibilità porti a maggiore occupazione, negli anni si sono susseguite diverse modifiche del diritto del lavoro, sia da […]

FARE al contrario: ridurre il debito pubblico aumentando la spesa

Si può ridurre il debito pubblico (o meglio il rapporto debito/PIL) aumentando la spesa pubblica, finanziata con le tasse? Sì, si può. E’ scritto su tutti i libri di testo di economia: a causa del moltiplicatore keynesiano, l’effetto depressivo dovuto all’aumento delle tasse è minore dell’effetto espansivo dovuto alla spesa pubblica. Pertanto è possibile, anche […]

Le ricadute dell’austerità sulla Germania

di Francesco Saraceno (*) Sono usciti i dati Eurostat [link]. La zona euro è in recessione, ed è peggiore del previsto (-0,6% nel 2012). L’austerità non funziona, ed è recessiva. Accidenti, chi l’avrebbe mai detto!

Come lo spread è stato usato per imporre l’austerità

Un paper di Paul De Grauwe mostra che l’austerità è stata imposta ai PIIGS sulla base della paura dello spread e dei “sentiment” dei mercati. Ma non sono le politiche dei governi che determinano lo spread: è la BCE.

Amartya Sen: “L’austerità sta trascinando l’Europa nel baratro. La Sinistra italiana? Non la vedo”

Indiano d’origine “prestato” a Harvard, Amartya Sen, 76 anni, Nobel per l’Economia nel 1998, è una delle massime teste pensanti del nostro presente. Guru liberal, raro esemplare di filosofo-economista, in questa intervista comparsa sul “Giornale” non lesina scudisciate contro la costruzione dell’euro e il vangelo dell’austerity. Criticando anche la sinistra italiana: non pervenuta. 

Bilancio UE: tutti i numeri di sette anni di austerità

di Paolo Pini (*) Si è chiuso con un accordo al ribasso il Consiglio Europeo dei governi e dei presidenti dei 27 paesi dell’Unione sul bilancio comunitario per il prossimo settennato. Per alcuni una mediazione, un compromesso onorevole, con varie sfumature di grigio, che ha salvato l’Europa dal bilancio provvisorio. Per altri un accordo che […]

L’Italia della “liretta” non era poi così male

di Gennaro Zezza(*) Fonti autorevoli, di recente Eugenio Scalfari, terrorizzano gli ascoltatori o i lettori sulle conseguenze dell’abbandono dell’euro, con conseguente ritorno ad una valuta nazionale. Scalfari ritiene che “…non hanno ben chiaro che cosa significa il ritorno alla moneta nazionale: le banche americane e la speculazione giocherebbero a palla con la liretta, roba da emigrazione […]

Il paradosso di Berlusconi “keynesiano”

Negli anni la sinistra, abbandonando progressivamente i propri punti di riferimento nella teoria economica, è diventata la paladina del “rigore”, fino ad approvare il pareggio di bilancio in Costituzione. Così ha concesso a Berlusconi ampio margine per conquistare un terreno politico lasciato incustodito. Il paradosso di un Cavaliere “keynesiano”, avversario dell’austerità imposta dalla Merkel e […]

L’Europa antifederale

di Francesco Saraceno (*) La telenovela europea si è arricchita di due nuovi episodi nel corso degli ultimi mesi. Il primo è l’accordo sull’unione bancaria. Il secondo è l’accordo sul bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020. Cosa lega questi due episodi?

La guerra monetaria? E’ colpa di Angela Merkel

E’ la deflazione nell’Ue ad aver causato le reazioni interventiste delle banche centrali in tutto il mondo. L’economista keynesiano Sergio Cesaratto attacca la Germania che non si assume le sue responsabilità e i politici che non si oppongono all’Europa teutonica. La guerra valutaria? E’ una logica da scaricabarile, così come è folle quella che governa l’Unione […]