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Quando la svalutazione è recessiva

Quando la svalutazione è recessiva

Contrariamente alla vulgata economica del web, non è scontato che le svalutazioni del cambio abbiano effetti espansivi, neppure per i paesi industrializzati.

Tasso di cambio, produttività e declino italiano

Tasso di cambio, produttività e declino italiano

Una delle tesi contro l’euro del professor Alberto Bagnai verte sulla correlazione tra il tasso di cambio e la produttività in Italia. L’idea è all’incirca questa: con l’ingresso nell’euro, o meglio con la rivalutazione del 1996, seguita poi dalla fissazione del cambio, l’Italia ha perso competitività, riducendo così il canale della domanda estera. Ora, poiché […]

Le svalutazioni che non funzionano

Nel novembre 2013, intervenendo in un convegno del M5S, presentavamo i dati della bilancia dei pagamenti di alcuni paesi che avevano svalutato negli anni recenti. Le conclusioni di allora vengono confermate dal consuntivo del 2013, con un’apparente eccezione che, in realtà, conferma la tesi allora esposta: in un ambiente di scarsa domanda estera, la sensibilità al cambio delle esportazioni si riduce drasticamente […]

Il feticcio del tasso di cambio

di Daniela Palma e Guido Iodice da “Left” del 28 settembre 2013 Pochi dubbi sussistono ormai sul fatto che la costruzione dell’euro sia insostenibile e che le divergenze economiche tra i Paesi del “centro” e della “periferia” dell’Unione monetaria siano un potente detonatore di una crisi che tende solo ad approfondirsi. Il peggioramento delle condizioni […]

Il paradosso dell’Euro forte (e della rupia debole)

Un articolo di Daniel Gros pubblicato dal Sole 24 Ore offre qualche spunto interessante per capire come il regime di cambi flessibili in vigore dal 1971 sia tutt’altro che ottimale. Quando la Federal Reserve ha iniziato i “”quantitative easing”, i paesi emergenti hanno elevato vibranti critiche, temendo che gli Stati Uniti volessero perseguire una sistematica […]