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L’Europa danza sul ciglio del burrone
di Alfonso Gianni Riemergere dall’onda lunga del conformismo e della retorica nazionalista che hanno improntato i commenti post vertice Ue, non è facile. Eppure bisogna farlo, pena patire troppo dure delusioni quando le sirene delle magnifiche sorti e progressive delle élite economiche finanziarie europee avranno finito il loro canto. Se ne sono sentite di tutte. […]
Krugman: la Grecia è una vittima dell’euro, può salvarsi solo se cambia qualcosa a Berlino e Francoforte
di Paul Krugman, dal New York Times del 18 giugno 2012. Da quando la Grecia ha iniziato a colare a picco, se ne sono sentite tante su cosa c’è che non va nel Paese ellenico e in tutto ciò che lo riguarda. Alcune delle accuse sono fondate, altre prive di fondamento, ma nessuna coglie nel […]
I fondi salvastati non bastano: bisogna stampare Euro
di Emilio Barucci* Negli ultimi dodici mesi il salvataggio dell’euro è sembrato passare tramite la progettazione di strumenti assai diversi tra loro. Nell’ordine di tempo: EFSF per soccorrere gli Stati, ESM, Eurobonds, fondo di redenzione del debito pubblico, fondo di garanzia dei depositi, EFSF per la ricapitalizzazione delle banche. Si tratta di soluzioni che sono […]
L’opacità di Mario Draghi
L’opacità del Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, tra la linea conservatrice della Germania, le richieste di riforma avanzate dai paesi del Sud Europa, il rischio concreto di una deflagrazione della zona euro e le contestazioni degli studenti della Sapienza. Radio Popolare intervista l’economista Emiliano Brancaccio, docente dell’Università del Sannio. Link
Fitoussi: “La democrazia conta più dei mercati, Hollande può mettere nell’angolo la Merkel”
Non è la vittoria annunciata di François Hollande, il candidato socialista alle elezioni presidenziali francesi, la causa dell’impennata degli spread. Ne è convinto il notissimo economista francese Jean Paul Fitoussi che, a Repubblica, spiega: È troppo semplicistico dire che i mercati sono crollati a causa della semi-vittoria di Hollande. La settimana scorsa erano pure crollati, per […]
Come è successo tutto questo? La crisi europea spiegata agli Argentini
Pubblichiamo un articolo di Sergio Cesaratto, docente all’Università di Siena, apparso sul quotidiano argentino Pagina12 e, in inglese, sul blog Nakedkeynesianism col titolo originale “L’inutile austerità europea”. Sempre di Cesaratto segnaliamo un articolo, scritto con Lanfranco Turci, pubblicato ieri sull’Unità, anch’esso sulla crisi europea e i suoi recenti sviluppi. La crisi finanziaria europea non è finita, solo […]
L’Europa si sta suicidando, avverte Krugman
Si può essere più autolesionisti dei leader europei? Difficile dirlo, ma sta di fatto che l’Europa, come qualsiasi persona di buon senso dovrebbe aver già capito, si è votata al suicidio. Paul Krugman non usa mezzi permini nel suo editoriale sul New York Times di oggi: La Spagna versa in una condizione di piena depressione, […]
La BCE con le armi spuntate
di Andrea Terzi da lavoce.info Alla Bce sarebbe bastato un annuncio per mettere fine alla crisi del debito sovrano. Quello con cui si impegnava a mantenere lo spread tra i titoli di Stato dell’Eurozona entro un determinato limite. Ma non era una soluzione politicamente praticabile. E perciò Mario Draghi ha optato per le due operazioni […]
E’ il caso di cominciare a chiedere qualcosa all’Europa
“Ce lo chiede l’Europa” è ormai un refrain ricorrente nel dibattito pubblico italiano. Cancellare l’art.18? “Ce lo chiede l’Europa”. Tagliare le pensioni? “Ce lo chiede l’Europa”. Quando però si tratta di crescita e occupazione, l’Europa diventa immediatamente timida. L’intero bilancio UE, come abbiamo mostrato, ammonta all’1% del PIL complessivo degli Stati membri. Sergio Rossi, su […]
Lo spread e l’articolo 18
“Finale contrastato per le Borse europee, con Milano che ha accusato la perfomance peggiore, penalizzata dalla notizia del mancato accordo tra il governo e le parti sociali sulla riforma del lavoro. Notizia che ha riportato lo spread sopra i 300 punti e il rendimento dei titoli di stato a dieci anni sulla soglia del 5%” […]