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Krugman: “Monti proconsole della Germania per imporre l’austerità all’Italia”

In un duro editoriale sul New York Times, Paul Krugman accusa la tecnocrazia europea e la Germania di aver imposto ai paesi  periferici dosi crescenti di austerità, ignorando anche la revisione del Fondo Monetario Internazionale. E’ così che le “persone rispettabili” hanno dato fiato ai populismi, come quelli di Berlusconi e Grillo.

Le ricadute dell’austerità sulla Germania

di Francesco Saraceno (*) Sono usciti i dati Eurostat [link]. La zona euro è in recessione, ed è peggiore del previsto (-0,6% nel 2012). L’austerità non funziona, ed è recessiva. Accidenti, chi l’avrebbe mai detto!

Come lo spread è stato usato per imporre l’austerità

Un paper di Paul De Grauwe mostra che l’austerità è stata imposta ai PIIGS sulla base della paura dello spread e dei “sentiment” dei mercati. Ma non sono le politiche dei governi che determinano lo spread: è la BCE.

Amartya Sen: “L’austerità sta trascinando l’Europa nel baratro. La Sinistra italiana? Non la vedo”

Indiano d’origine “prestato” a Harvard, Amartya Sen, 76 anni, Nobel per l’Economia nel 1998, è una delle massime teste pensanti del nostro presente. Guru liberal, raro esemplare di filosofo-economista, in questa intervista comparsa sul “Giornale” non lesina scudisciate contro la costruzione dell’euro e il vangelo dell’austerity. Criticando anche la sinistra italiana: non pervenuta. 

Monti, Alesina, Giavazzi e le cure che uccidono

Francesco Giavazzi e Alberto Alesina ieri sul Corriere della Sera: Senza austerità, in Italia come in altri Paesi europei, non vi sarebbe stata più crescita ma spread alle stelle, una probabile ristrutturazione del debito, scricchiolii nei bilanci delle banche: insomma, il rischio di un altro 2008. In Grecia, con l’austerità, la ristrutturazione del debito (leggasi: […]

L’effetto domino dell’austerità e lo scenario recessivo mondiale del 2013

Arriva puntuale l’intervento del 21 gennaio di Nouriel Roubini su Project Syndicate, per avvertirci, se ce ne fosse ancora bisogno, che il 2013 prospetta uno scenario di “avvitamento” economico globale. La ripresa di cui spesso si parla si compone infatti di tante realtà variegate, ma soprattutto di uno slancio che vede in prima fila i […]

Investire in ricerca è più efficace sullo spread che i salassi dell’austerity

di Daniela Palma, da Scienza in rete Intervenire su una crisi economica quale è quella che sta attraversando l’Europa in generale, e l’Italia in particolare, richiede un’analisi delle sue cause ben più complessa di quella che normalmente viene diffusa dai grandi mezzi d’informazione. Il termine di riferimento di tale crisi è – come ben noto […]

Uno studente del primo anno di economia potrebbe per favore prendere in mano la politica economica della UE?

Risolvere la crisi è davvero così complicato? Forse i “professori” non ricordano quello che viene insegnato all’Università al primo anno della facoltà di economia. di Andrew Watt da Social Europe. Immaginate uno studente di economia che sostiene un esame introduttivo di macro con la seguente domanda: In un’area economica la disoccupazione, già ai massimi storici […]

Per una terza via keynesiana tra austerità e populismo

di Giorgio La Malfa e Piergiorgio Gawronski Nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011, il Governo aveva enunciato l’obiettivo di ridurre il deficit pubblico per il 2012 all’1,6% del Pil e di annullarlo nel 2013 e aveva stimato una flessione del Pil dello 0,4% nel 2012, seguita da una ripresa nel corso del 2013*. Nella Nota […]

La lettera degli economisti del 2010

Nel giugno di due anni fa un nutrito gruppo di economisti critici, su iniziativa di Bruno Bosco, Emiliano Brancaccio, Roberto Ciccone, Riccardo Realfonzo e Antonella Stirati, pubblica una lettera in cui si analizzano le cause della crisi, i pericoli che corre la moneta unica e le vie per uscirne. Sulla “lettera degli economisti” si accese […]