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Draghi spiega come si esce dall’euro: servono 312 miliardi subito

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 18-12-2013 Roma Politica Camera - legge stabilita' Nella foto: Stefano Fassina, viceministro economia Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 18-12-2013 Rome Politics Chamber of Deputies - budget bill In the picture: Stefano Fassina, vice minister of economy

Vi sono due tipi di noeuro: quelli che vogliono uscire dall’euro il venerdì notte con un piano segreto, causando una “Lehman Brothers al quadrato”, e di cui ci siamo già occupati in passato. E poi ci sono quelli apparentemente più ragionevoli, i quali, coscienti dell’effetto domino che un’uscita solitaria potrebbe determinare, propongono un’ “uscita concordata”.

Ad esempio Stefano Fassina parla di un “superamento in via cooperativa, assistito dalla Bce”. A rispondergli, indirettamente, è stato proprio il presidente della BCE Mario Draghi che, nella replica ad una interrogazione dei Cinque Stelle, ha spiegato che nel caso un paese lasci l’euro, la sua banca centrale deve prima pagare tutti i debiti con la stessa BCE: “If a country were to leave the Eurosystem, its national central bank’s claims on or liabilities to the ECB would need to be settled in full.”

Di quanto si parla? La frase di Draghi è in fondo ad una lettera in cui si spiegava perché l’Italia è fortemente indebitata con la BCE attraverso il sistema di pagamenti del Target 2 (un effetto indiretto del Quantitative Easing). Il debito con l’eurosistema della nostra banca centrale (come si ricava dallo stato patrimoniale della Banca d’Italia a dicembre 2016) è al momento pari a circa 356,5 miliardi di euro a cui vanno sottratti i crediti, per un indebitamento netto pari a 312 miliardi. Si tratta di quasi il 20% del nostro PIL.

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Questo debito non può in alcun modo essere ridenominato in lire perché non è sotto diritto nazionale. Inoltre dovrà essere estinto prima dell’uscita, perché le banche centrali non partecipanti all’euro (come sarebbe la Banca d’Italia dopo l’Italexit) non possono avere posizioni debitorie verso il sistema.

Ma non finisce qui… se parliamo di uscita “concordata” o “cooperativa”, parliamo evidentemente di una trattativa in cui gli altri paesi europei chiederebbero che, dopo l’uscita, il nostro paese onori i sui debiti esteri nella valuta in cui sono denominati oggi (l’euro), al fine di evitare l’effetto contagio di una ridenominazione in valuta debole (la lira). Questa, infatti, rappresenterebbe un credit event per i mercati e innescherebbe il domino finanziario. In cambio l’Italia chiederebbe un’assistenza finanziaria per sostenere la nuova valuta e i conti del nostro paese.

E qui le cose si mettono molto male. Un terzo del debito pubblico italiano è posseduto da soggetti esteri (ma una parte è in via di assorbimento grazie dal QE). In una trattativa per un’uscita “concordata”, l’Italia potrebbe essere costretta ad accettare la non ridenominazione di questi titoli di debito. Questi non andrebbero pagati subito, ma a scadenza. Il Tesoro, che dopo l’uscita tasserebbe i soggetti residenti in lire, dovrebbe quindi procurarsi euro in qualche modo, vedendo così aumentare il peso del debito per l’effetto della svalutazione che, peraltro, aumenterebbe ancora se si decidesse di stampare lire per comprare euro, da usare per rimborsare i debiti (è quello che fece la Repubblica di Weimar, per intenderci). Il rischio è quindi che col deprezzamento della valuta, aumentando il peso ed il rischio del debito, il Tesoro sia costretto a indebitarsi a tassi sempre più alti con la stessa BCE o con grandi banche estere. Lo stesso principio, al fine di contenere l’effetto contagio, potrebbe essere applicato anche ai debiti dei privati in mano a soggetti esteri, aumentando l’onere debitorio anche dei soggetti privati.

Insomma, se l’uscita notturna sarebbe un disastro europeo e probabilmente globale, l’uscita “concordata”, volta ad evitare un default di fatto e il conseguente domino finanziario, sarebbe un disastro sicuramente per l’Italia. Pur supponendo che gli altri paesi europei ci concedano di dilazionare questa montagna di debiti, lo farebbero solo sotto pesantissime condizionalità. Ecco quindi che l’uscita dall’euro “assistita dalla BCE” si tramuterebbe nell’ingresso nei programmi della Troika. L’unica speranza sarebbe un improbabile giubileo straordinario dei nostri debiti. Vale a dire un livello di solidarietà molto maggiore rispetto a quello che sarebbe necessario ad aggiustare l’euro in corsa.

Abbiamo sempre detto che l’euro è un marchingegno monetario nel quale avremmo fatto bene a non entrare. Ma i costi di uscita sono talmente impraticabili che l’unica strada sensata è quella di aggiustarlo in corsa. Ogni altra soluzione non è una soluzione, ma un problema molto più grande. Non si tratta di cedere alla logica thatcheriana del There Is No Alternative (TINA), ma di creare le condizioni per alternative che non siano peggiori della situazione attuale.

Ringraziamo Francesco Lenzi per i preziosi suggerimenti

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76 commenti su “Draghi spiega come si esce dall’euro: servono 312 miliardi subito

  1. ma state scherzando?! i “debiti” del target2 (se “debiti” si possono chiamare) sono senza collaterale…. quindi che c’è da restituire?!?! un bel fico secco!! e anche qualora non fosse e si dovessero rimborsare…. se non paghiamo la BCE che fa?! ci manda l’esercito?! o la germania ci manda la wehrmacht?!
    Alla rottura dell’€ qualunque conto in sospeso con la BCE sarà cancellato (ank i titoli del QE) perchè non avrebbe più ragione di esistere!

    • Se c’è un debito, ci sarà un creditore che pretenderà la riscossione del dovuto. Non cancella proprio nulla! Casomai, vuole che il suo credito, concesso a tassi e condizioni di moneta forte, non vengano rideterminati a tassi e condizioni di moneta debole e ciò comporterebbe un aumento dell’indebitamento. Una crisi aggiuntiva non serve a nessuno.

      • di norma avresti ragione ma qui si parla di BCE. alla rottura dell’euro sarebbe sciocco rimborsare i titoli detenuti dalla BCE, un’istituzione che poi non avrebbe più ragione di esistere e anche qualora esistesse non avrebbe potere contrattuale per esigere il pagamento.
        I saldi target2 sono solo una mera indicazione contabile, un numero su uno schermo, sono debiti senza collaterale per cui dopo l’uscita tanti saluti al target2.
        D’altra parte la germania nei saldi target2 vanta un credito di oltre 700mld ( http://www.eurocrisismonitor.com/ ) quindi se uscisse che succede?! la BCE dovrebbe staccare un assegno di 700mld alla BuBa?!?!?! mi vien da ridere solo al pensiero..

      • credo che la questione sia un pochettino piu complicata a)perche l,acquisto di titoli non sono di nuova emissione sono solo sostitutivi di titoli gia esistenti sul mercato,b) se la bce fosse una vera banca centrale che rispondesse alla logica della politica e dell, interesse pubblico allora quei titoli potrebbe pure bruciarli, o tenerli in un cassetto e recuperarli nel tempo attraverso la fiscalita generale ma purtroppo la bce risponde alla logica degli avvoltoi o strozzini a loro volta strozzati da un sistema finanziario senza ne capo ne coda. comunque non temete che se sto casino finisce le controversie legali dureranno per anni.

    • Perché dici che sono senza collaterale? Non funziona che la BCE accredita riserve alle banche centrali nazionali contro titoli? È una domanda tecnica la mia

  2. Un Paese come il regno unito, che ha un enorme debito pubblico e un ancora più grande debito privato e di cui una enorme parte è in mano a creditori esteri, ha una valuta, la sterlina, che ha recentemente (ma pur ein passato tipo dopo il 2008) subito una pesantissima svalutazione sulle altre monete tra cui euro e dollaro (ma anche altre come lo yen)..
    Ora, se l’italia uscisse di notte, il domino finanziario di cui parli, dovrebbe essere scatenato dalle perdite che registrerebbero i creditori dell’Italia all’estero a seguito della svaltuazione dela lira e del pagamento di quei debiti appunto in lire..
    Ora, se la svalutazione della sterlina non ha mai provocato alcuna tragedia finanziaria globale, io davvero non capisco il motivo (eppure mi sforzo da tanto tempo) per cui questo dovrebbe succedere con la svalutazione della lira.. che tra l’altro, non dovrebbe necessariamente svalutare su tutte le divise inernazionali, ma piuttosto contro il marco che dovrebbe rivalutare praticamente su tutti e di parecchio…
    Che i saldi target2 costituiscano un debito è qualcos che trovo comunque davvero assurdo.. e sarebbe da ridere se davvero Draghi ci chiedesse indietro quel denaro dato che se non glielo diamo, dato che la BCE crea denaro dal nulla, non fallirebbe di certo nel non ricevere indietro i suoi prestiti.. ma detto ciò si potrebbe allora chiedere indietro tutto il denaro dato alla UE o ai fondi salva stati …
    In ogni caso, quel che è sicuro è che l’Italia ripagherà i suoi debiti in lire, e questo non porterà a nessun cataclisma finanziario come non è mai successo ad ogni fluttuazione valutaria di un paese con debiti/crediti esteri…
    Fatevene una ragione e sopratutto ficcatevi in testa che i modi per salvare l’euro non sono proponibili politicamente perchè chi dovrebbe metterci i soldi (la germania) non ce li metterà mai…MAI…

    • Non si tratta di una svalutazione, ma di una ridenominazione. E’ diverso.
      La svalutazione della sterlina è in genere ritenuta temporanea perché la sterlina è una valuta di riserva. E soprattutto il punto è che chi compra sterline mette in conto che esiste un tasso di cambio, chi compra titoli italiani no. Per questo paghiamo solo il 2%, altrimenti pagheremmo il 10 o 15.

    • Verità sacrosanta.
      Mai la Germania restituirà, ciò che ha rubato con l’euro.

  3. Ma l’80% delle perdite potenziali non è in carico alla banca centrale nazionale ?

  4. Ok, questo se l’Italia esce e l’euro sopravvive (poco probabile). Ma se l’euro implodesse: in questo caso, i debiti esteri in che valuta li paghiamo?

    • Il caso dell’uscita cooperativa si pone proprio, nelle intenzioni di promotori, lo scopo di evitare lo scenario catastrofico di dissolvimento disordinato dell’eurozona. Nel caso di dissolvimento disordinato, comunque, basterebbe anche solo tenere in piedi l’euro tra due paesi, o persino renderlo una valuta virtuale come i SDR del FMI, affinché le obbligazioni in euro non scompaiano.

      • Questo caso che lei cita di un “euro ridotto” che resterebbe in vita è giustamente da considerare. Ma ancora non impedisce una ridenominazione del debito pubblico italiano. L’introduzione delle CAC, spesso citata come un impedimento alla ridenominazione, in realtà la regolamenta: serve una maggioranza qualificata di sottoscrittori. Maggioranza per niente impossibile da raggiungere, dato che per i detentori di bond la ridenominazione dovrebbe apparire come una opzione migliore a quella di un’Italia sulla strada dell’insolvenza perché impossibilitata a ridenominare. In merito al destino dei debiti target, e’ terra inesplorata, ma anche qui appare difficile affermare che l’Italia sarebbe costretta a rimborsare in toto: non c’è infatti collaterale sottostante

  5. Lo spettro della paura e del terrore è uno degli strumenti più efficaci per applicare scelte antidemocratiche e reazionarie, in totale contrasto con la logica e il benessere dei popoli

  6. Cosa ci possiamo aspettare da Draghi, il soldatino della Merkel.
    Non è per niente vero ciò che ha detto.

    • Spiega perché non è vero.

      • Ma perché a quei “debiti” corrispondono in larga misura dei “crediti”, e pure nella stessa valuta (euro)! Elementare, Watson-Guiodic. Guardi, già è sconfortante la presuntuosa ironia di Keynesblog contro i cd piani di uscita ‘notturni’ e ‘segreti’ dall’euro (è ovvio che quando si fa una svalutazione non la si annuncia prima, ma in che mondo vivono…!?); pure sconfortante è la pretesa di criticare questi piani di uscita (a cui lavorano economisti seri) nel merito, e per i loro effetti, e per i loro costi, ecc., senza conoscerli! Io quando non so una cosa taccio, perciò suggerisco ai redattori una buona lettura: http://sellerio.it/it/catalogo/Arte-Tacere/Dinouart/968 . Ma ora si aggiunge questa incomprensione radicale dei Target2. Non la capisco. Perché non era poi difficile arrivarci. Invece di limitarsi a riportare l’ultima riga della lettera di Draghi (fuori contesto), bastava sintetizzare le precedenti ampie spiegazioni di Draghi circa la natura di questi saldi del Target2. Oppure anche bastava riportare l’ultima frase ma senza distorcerla: “…national central bank’s claims on or liabilities to the ECB would need to be settled in full” ovvero i CREDITI e i debiti della Banca centrale nazionale, in caso di uscita dall’Euro dovrebbero essere regolati. Invece il blogger la riporta così: “nel caso un paese lasci l’euro, la sua banca centrale deve prima pagare tutti i debiti con la stessa BCE”. Insomma, sono spariti i crediti! Il post sopra (come quelli precedenti sul tema) è una pagina infelice di Keynesblog, che in passato ha conosciuto tempi migliori, mi auguro che ritornino assieme a una maggiore serenità.

      • “Ma perché a quei “debiti” corrispondono in larga misura dei “crediti”, e pure nella stessa valuta (euro)! Elementare, Watson-Guiodic. ”

        “Insomma, sono spariti i crediti!”

        Lei è un ballista galattico. L’articolo dice testualmente:

        “l debito con l’eurosistema della nostra banca centrale (come si ricava dallo stato patrimoniale della Banca d’Italia a dicembre 2016) è al momento pari a circa 356,5 miliardi di euro a cui vanno sottratti i crediti, per un indebitamento netto pari a 312 miliardi.”

        Quindi

        a) non è vero che a “quei debiti corrispondono in larga misura crediti”. Al netto il credito è in mano alla BCE ovviamente.

        b) non è vero che abbiamo fatto sparire i crediti. Abbiamo fatto una bella somma algebrica (magari per lei è un linguaggio difficile: nel caso in questione si tratta di una sottrazione) ed è venuto fuori -312.

      • Scusate ma la frase claims on and lia lities…..settled in full, significa che viisti i crediti (claims on) e le passività (liabilities) il debito dovrà essere completamente risolto (settled in full), quindi estinto, e non regolato.

      • Quindi la bank of international settlements è un’istituzione di beneficenza che giubila i debiti ma che in italiano chiamiamo “banca dei regolamenti internazionali” per errore.
        Inoltre quando lei ‘estingue’ un conto in banca quest’ultima non le deve nulla (o lei non deve nulla alla banca se il conto è in rosso). Una stretta di mano e via…

  7. Tradituriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii collabbbbbburazziunistiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    merkellllistiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  8. Il signor Draghi potrebbe farci causa!!!! Sai che divertimento con la giustizia Italiana!!!!

  9. La germagna ha avuto condonati il 50 per cento dei debiti di guerra ed il rimanente il ha pagati in 90 anni!!!!!!!

  10. Ma chi é questo scienziato che ha proferito questa enorme sequela di cazzate!
    Secondo costui dovremmo impegnarci a cambiare l’euro dall’interno. Mi sto scompisciando dalle risate.

  11. […] Del resto quello di Sinistra Italiana sembra stare diventando un congresso vero, aperto, e senza paracadute, in cui si potrà votare su diversi candidati (al momento almeno due, Nicola Fratoianni e Arturo Scotto), su diverse linee politiche (tra chi pensa che col PD non bisogna piu avere niente a che fare e chi pensa che a certe condizioni con la sinistra del PD è possibile ricostruire un campo progressista), e su diverse prospettive strategiche (sull’Europa appunto, dove si discuterà sia di dove posizionarci tra le famiglie politiche europee, sia dell’Euro e della sua riforma/superamento). […]

  12. Draghi ha risposto a delle domande, cercando di mettere delle cifre, confermando quel che io umilmente penso da tanto tempo: Draghi è l’unica personalità POLITICA di rilievo in seno all’Europa, gli altri in confronto a lui sono dei cabarettisti, compresi i vari Merkel, Schulz, Scauble e compagnia (taccio per decenza e brevità il resto dell’elenco).
    Quello che ha detto tuttavia è pertinente ma non è il punto centrale. L’uscita unilaterale dall’euro presenta infatti diversi problemi, di ordine tecnico e di ordine “strategico”, cioè politico-commerciale.
    Draghi ha accennato ad uno dei problemi “tecnici”, ma non è il problema tecnico principale; i saldi target2 infatti corrispondono agli squilibri commerciali che un paese ha verso gli altri paesi dell’eurozona (sono debiti che le banche private hanno presso altre banche private, come risultato di transazioni commerciali dei loro correntisti/clienti), Attengono allo stesso ordine di problemi di tutti gli altri debiti che gli istituti di credito italiani continuerebbero ad avere in euro il giorno dopo l’uscita (così come il debito pubblico italiano nella sua interezza, a proposito la Bce ha sempre più debito pubblico italiano in pancia!). E’ un problema enorme ovviamente, ma attiene al “transitorio” ed è tutto sommato, dal punto di vista tecnico, risolvibile, se decidiamo di gettare a mare quel che resta della nostra credibilità internazionale, si può decidere di non pagare i nostri debiti con l’estero ad esempio.
    Il problema tecnico insormontabile invece fino a prova contraria (prova che attendo con ansia dai guru dell’usciam usciamo) è il bank run inevitabile che si ha non appena vi sia un sospetto o progetto concreto che l’Italia abbandoni davvero l’euro, di cui si è avuta un paio di estati fa la plastica rappresentazione in Grecia. Per fronteggiare tale bank run infatti, senza chiudere i bancomat a tempo indeterminato, occorre un organismo prestitore di ultima istanza, ruolo che, purtroppo per i noeuro, è appannaggio esclusivo della BCE.
    Come se ne esce?

  13. Per la teoria dei giochi, “se l’uscita notturna sarebbe un disastro europeo e probabilmente globale”, è evidente che, per farci preferire l’uscita concordata, ci dovranno concedere qualcosa, anzi molto. Anche i Paesi extra-europei sono coinvolti, e non penso che la Germania potrà imporsi contro gli interessi del resto del mondo.
    Quindi ho idea che questi 300 miliardi, moneta creditizia creata “dal nulla”, stampata senza costi tramite computer, rimarranno inesigibili. Ammesso che la Bce continui a esistere dopo l’uscita dell’Italia dall’euro… è probabile al contrario che Draghi si trovi a breve disoccupato…

    • L’uscita notturna non è praticabile, per uscire dall’euro c’è bisogno di consultazioni pubbliche, o per lo meno che un partito o una coalizione che poi vinca le elezioni abbia scritto chiaro nel suo programma che intende uscire dall’euro. Ergo che un paese esca dall’euro è una informazione che tutti hanno mesi e mesi prima della fatidica “notte”.
      L’unica cosa giusta che hai detto è l’accenno alla teoria dei giochi (che in economia è fondamentale ma che è esclusa da qualsiasi modello macroeconomico utilizzato dai guru dell’uscita dall’euro, in primis Bagnai!).
      Per la teori a dei giochi infatti, si innesca il bank run al 100% appena gli italiani hanno sentore che l’uscita dall’euro sia concreta (quindi parecchio tempo prima della “nottata” di cui sopra). Sempre per la teoria dei giochi gli altri paesi dell’eurozona, che sanno dell’inevitabilità del bank run italiano, non concederanno proprio nulla a noialtri, se non il loro disprezzo e il loro scherno.
      La Grecia ha una situazione oggi (e 2 estati fa), molto più favorevole di quella “italiana” in relazione all’uscita unilaterale dall’area Euro, perchè il 90% del debito pubblico greco è realmente nelle mani della “troika” e quindi facilmente ripudiabile, eppure non riesce, nonostante la gran parte dei suoi cittadini a torto o a ragione è anti-euro, nemmeno ad iniziare un dibattito o un ragionamento sull’abbandono della moneta unica. Perchè? Sono dei mentecatti forse? Se è possibile uscire dall’euro in una notte, perchè i Greci non lo fanno?

    • “per farci preferire l’uscita concordata, ci dovranno concedere qualcosa, anzi molto.”

      Anche noi abbiamo da perdere in un dissolvimento incontrollato dell’eurozona. Non abbiamo il coltello dalla parte del manico. Quindi sì, delle concessioni sono probabili, tipo quelle che sono già state esaminate nell’articolo. Magari potresti leggerlo tutto…

  14. vorrei mettere le cose in maniera diversa per cui da come mi risulta il cosidetto quantitave easing viene distribuito proquota in base alla partecipazione alla bce che le banche centrali nazionali hanno che se non erro per la banca d,italia è del 16% quindi la quota del quantitave easing spettante all,italia e pressapoco di quella dimensione (se è corretto il ragionamento questo sono i dati) di cui l,80% di questa quota ha una copertura (piu simbolica che reale di colletarale), quota che le banche nazionali hanno utilizzate per acquistare titoli (direttamente o indirettamente) sul mercato secondario, ed i titoli che le banche nazionali hanno acquistate in cambio della liquidita sono ora depositate alla bce. ripeto se le cose stanno cosi c,è tutto un discorso da fare che non puo essere esclusivamente economico, in quando la dimensione del problema coinvolge l,aspetto politico della questione, per esempio a) il quantitave easeing e stato fatto innanzitutto per salvare l,euro b) per rifornire il mercato finanziario a corto di liquidita c) per contenere gli spread altrimenti i rendimenti sarebbero andati fuori controllo. poi tutto il resto e noia per convincerci che il quantitative easeing servisse anche per riavvivare l,economia reale. e voi volete che dopo tutte i marchingegni piu o meno il…..legale fatta dalle banche hanno fatto, con la complicita delle politiche nazionali in caso di rottura dell,euro farebbero pure gli schizzinosi, credo propio di no. se il mio ragionamento è corretto. ed è tutto un discorso finanziario in quando il debito commerciale italiano sull,estero (SALDO) e di una decina di miliardi.

  15. Io davvero ho difficoltà a capire. Perché conosco poco questi argomenti.
    Qui Lei scrive che sono debiti da pagare. Altri dicono che sono saldi, quindi debiti meno crediti o viceversa.
    Non capisco che tipo di debiti siano. Privati? Cioè di soggetti privati italiani verso soggetti privati esteri? In che modo si sarebbe formato questo enorme saldo?
    E perché una banca centrale (italiana) dovrebbe saldare debiti privati? Mi sbaglio?

    Altro paradosso è quello di una Germania uscente, che qua e là (vedi Prodi) si dà per più probabile di una nostra uscita. Avrebbe 700 miliardi di saldo a credito?

    Ora, da ignorante, se si tratta di debiti privati verso l’estero, basterà rimborsarli, come in ogni caso andrebbe fatto, spostando il conto da un’altra parte.

    Voglio dire, la BCE in questo caso non fa solo da “contabile”?

    Aiutatemi a capire grazie

    • “Lei scrive che sono debiti da pagare. Altri dicono che sono saldi, quindi debiti meno crediti o viceversa.”

      Ma lei l’articolo l’ha letto?

      “Il debito con l’eurosistema della nostra banca centrale (come si ricava dallo stato patrimoniale della Banca d’Italia a dicembre 2016) è al momento pari a circa 356,5 miliardi di euro a cui vanno sottratti i crediti, per un indebitamento netto pari a 312 miliardi. ”

      “Non capisco che tipo di debiti siano. Privati? Cioè di soggetti privati italiani verso soggetti privati esteri? ”

      No, è un debito della BdI vis-a-vis la BCE.

      “Altro paradosso è quello di una Germania uscente, che qua e là (vedi Prodi) si dà per più probabile di una nostra uscita. Avrebbe 700 miliardi di saldo a credito?”

      Difficile che li ottenga. Se uno esce da un trattato dal giorno alla notte, poi è difficile che una Corte gli dia ragione quando reclama dei crediti. Al limite può congelarli, rimanendo nel Target2, pur uscendo dall’euro.

      “Voglio dire, la BCE in questo caso non fa solo da “contabile”?”

      Già risposto su.

  16. quello di Draghi si chiama semplicemente PIZZO in questo caso da banditismo della BCE

  17. La disinformazione economica del blog da cui alcuni di voi hanno tratto informazioni fantasiose è arrivata al parossismo. Si arriva a sostenere che un saldo negativo del Target 2 sarebbe addirittura un credito. Provate ad andare alla vostra banca a dire che il saldo negativo del vostro conto corrente sono soldi che la banca vi deve e non il contrario.
    I grandi esperti di finanza che hanno infestatola rete con i loro commenti assurdi ci dicono che il Target 2 “è solo un registro”. Ah sì? Anche il conto corrente è un registro, ma un conto corrente in rosso è una vostra passività, il conto corrente in attivo è una passività della banca.
    E una passività è un debito, per chi non lo sapesse.
    Se arrivate a credere a certe cose è meglio che giriate alla larga da questo blog. Ci evitate di piangere sulla tastiera.

    • Ecco ma la domanda è: se questo debito va pagato comunque (immagino), avere le lire di fatto comporta dover pagare lire = 356 B € / il cambio. Giusto?

      • La BdI ha ance dei crediti verso la BCE, quindi si farebbe una compensazione. Nell’articolo abbiamo preso per buono che tutto il credito nei confronti dell’eurosistema venga sottratto al debito della BdI in sede di regolamento dei conti. La differenza sono circa 312 miliardi.

      • Quando ti compri una Wolkswagen il denaro va dal tuo conto corrente ad un altro in Germania, ma giacché la tua banca fisicamente non ha tutta la liquidità che c’ è sul tuo saldo ( ma solo la riserva frazionaria di esso) chiede un prestito alla Bce, che lo concede senza stampare denaro, semplicemente trasferendo liquidità dal cc della tua banca presso la Bce al cc della banca tedesca presso la Bce, contraendo un debito con una e un credito con l’altra… è come se la Bce si sostituisse ai correntisti delle banche italiane e in caso di uscita dall’ euro, così come tutti gli altri correntisti italiani, correrebbe anche lei al suo ” sportello” virtuale… piu’ chiaro ora?

      • Sì, questo esempio del bene tedesco è chiarissimo. E si capisce bene perché la Germania abbia un credito. E’, direi, in parte, lo specchio del surplus commerciale verso i paesi zona euro.
        Quindi, come minimo, l’uscita comporta una perdita pari al rapporto tra il saldo e la svalutazione. Primo punto, il ché probabilmente non è neanche una cosa cosi critica.
        Più essenziale mi pare il problema che vada fatto “subito”, il ché manderebbe fallite
        le banche italiane debitrici di fatto.

  18. 1 – Se l’Italia esce dall’euro nel giro di 2 anni non ci sarà più la Bce 2 – Se resta nell’euro non solo non li potrà mai ripagare ugualmente, ma la forbice aumenterà 3 – E’ un debito risultato da un’impostazione politico-economica violenta e asimmetrica, come stabilito ormai da tutti gli studi scientifici, per la quale il popolo non ha colpe perchè non ha votato i suoi artefici. Se una banda di ladri ti ruba gli strumenti per vivere e poi chiedi all’organizzazione di cui fanno parte un credito per tirare avanti è giusto o sbagliato affermare che è un tuo obbligo morale onorarlo?
    Draghi si dimostra poco lungimirante e intrinsecamente ottuso e violento. Ogni imposizione abnorme di debiti successiva a dei disastri da bollettini di guerra ha portato solo ad ulteriori disastri (vedi trattato di Versaille e nazismo). L’unica soluzione è cancellazione totale dei debiti esteri oltre una certa quota di buon senso fra i paesi dell’eurozona e ricominciare da capo con un mercato Europeo tra monete nazionali che coopera davvero, nel rispetto delle necessità dei singoli mercati nazionali

  19. @massimiliano incominciamo col dire a) che quello del target 2 non è un sistema (propiamente detto) ma un cervellone elettronico che registra solo l,atto finale delle transazioni commerciali e finanziarie mettendo insieme voci che andrebbero invece separate, (movimenti di capitali da una parte e saldi commerciali dall,altra (le scritture contabili sicuramente lo attesteranno) mentre il cervellone elettronico unisce in un unico calderone piu voci), e questo trae in inganno, per esempio non ci fa capire cosa hanno a che fare i deficit commerciali con movimenti di capitali (in gran parte generati dal denaro facile della bce cioè i quantitative easing che non viene trattenuto in italia ma “investito all,estero” che poi significa in titoli tedeschi, cosa buona secondo il sole 24 ore) ed il “caso” vuole che mentre il deficit commerciale rappresenta solo meno di un punto di PIL tutto il resto dell,importo sono il risultato di movimenti in entrata ed in uscita di capitali, che vedono la banca d,italia passiva (non gli italiani) del sistema bancario in cui banche d,italia ne rappresenta la totalita, nei confronti della BCE, e questo ci dovrebbe preoccupare propio per le ragioni inverse, e cioe; perche pur essendo disponibile denaro a buon mercato gli italiani preferiscono speculare e non investire? in titoli di stato , soprattutto esteri……vediamo nel pratico come funziona questo meccanismo esempio alla banca pincopallina due clienti ordinano a quella banca commerciale di trasferire una cifra su un conto corrente estero di 100000 euro (oppure il che e lo stesso pagare un cliente estero per una commessa) la banca esegue ed accredita (le cifre sui conti dei destinatari del cliente) , ma non avendone la cifre liquide, (o per scelta contabile) lo comunicano alle BCN (banca centrale nazionale) che a sua volta, comunica alla BCE di finanziare la somma (o le somme) cosa che la BCE fa, addebitando tale somma alla BCN che a sua volta l,addebbita al cliente. ecco come nasce “il debito con la bce” insomma la bce fornisce materialmente il denaro, addebitandolo alle BCN che a loro volta lo addebbitano al sistema bancario nazionale. per cui vedi che questo sistema è asimmetrico in quando se un deficit commerciale puo essere definito una passivita reale del sistema paese, la esportazione dei capitali (in una economia aperta) dovrebbe essere registrato come un attivo di un paese, oppure dovrebbe essere considerato una semplice operazione contabile, che coinvolge solo le banche sistemiche compreso le bcn che fanno parte del sistema della bce con quote di responsabilita in base alla percentuale di capitale sociale alla stessa .

  20. Veramente i Target Due sono causati dal mercantilismo tedesco.
    E’ chiaro che se accumuli benessere (anche se non fatto gocciolare sui cittadini tedeschi comuni) le tue banche si imbottiscono di liquidità mentre quelle dei paesi depredati (la deflazione causata dalla Germania in Italia) si svuotano e fanno ricorso a moneta elettronica (da lì il “buco”).
    Se un cittadino da una banca privata italiana preleva i SUOI soldi e li porta in una banca privata tedesca ecco che quel tot diventa un passivo per la BC dato che a coprire il “buco” in moneta elettronica è la BCE ma “usa” come tramite la BC italiana!
    Bella questa unione monetaria! Grandiosa BCE!
    Se la mia vicina mi chiede un prestito sapete che faccio?
    Io gli presto i soldi e glieli faccio portare da mia sorella….se la vicina non paga io mi rifaccio su mia sorella…bello no?
    La Germania sfora abbondantemente e DA ANNI i vincoli di Maastricht sull’eccesso di EXPORT. Questa è la nostra rovina ed è anche la causa del Target 2 che piace tanto a voi euristi servi di partito.
    Calcoliamo piuttosto quanto ci deve la Germania in termini di risarcimento…con quei soldi la BC magari ci pagherà la BCe (e ci andrà pure in saldo positivo)

  21. @gianni marconi se la tua/sua risposta è rivolta a me sbaglia a) perche non sono per niente eurista b) perche dico esattamente le stesse cose e l,eccesso di liquidita al centro (germania e soci) che deflaziona la periferia c) perche trovo disgustoso che le banche centrali nazionali non posseggono nemmeno (“quel portafoglio elettronico”) che gli consentirebbe di NON riccorrere alla bce per regolare le transazioni all,interno del sistema target due inoltre aggiungo che se un italiano trasferisce soldi su un conto estero questo non puo essere definito debito dell,italia solo perche la BCE ci mette (elettronicamente i soldi) è li il trucco il movimento di capitali a favore di una istituzione estera PRIMA ERANO DEBITO PER L,ISTITUZIONE ESTERA CHE LI RICEVEVA; con il sistema target due SONO DIVENTATI DI COLPO UN DEBITO PER LA “NAZIONE”e le banca centrale nazionale A CUI il prestatore appartiene, e chiaro che questo vale solo per i movimenti di capitali a cui il paese a investe all,estero. non so se sono stato chiaro questi del target 2 addebitati all,italia sono capitali in uscita (da definire investimenti esteri e non sono un debito) quindi sono un credito, fossero un debito se a riceverli (cioè ad avere il saldo negativo fossero gli italiani chiaro ora.

  22. chiedo scusa stamane andavo di fretta e non ho potuto chiarire meglio il mio pensiero, io affermo che fino a quando c,erano i confini nazionali (cioè le barriere doganali) gli spostamenti di capitali al di fuori dei confini nazionali o erano vietati oppure erano considerati investimenti esteri e quindi un debito a carico del ricevente, ed un credito a carica dell,emittente . chiaro questo, ora con l,euro questo paradigma si è completamente ribaltato in quando con (,la legalizzazione) della libera circolazione dei capitali questi spostamenti (di capitali) sono solo contabilizzati come movimenti di capitale nella stessa area, (cioè come se queste somme o flussi di capitali si muovessero nella stessa area o nella stessa nazione) ma non è cosi perche l,europa non è giuridicamente una unica nazione,ed i confini nazionali e la giurisdizione nazionale esistono eccome (anche se apparentemente aperti) per cui credo che contabilizzare questi flussi nel modo in cui lo fa (lo fanno fare) il cervellone elettronico sia non solo una forzatura ma addirittura illegale perche fino a prova contraria l,unione europea rimane ancora un accordo fra nazioni sovrane e nessun cittadino italiano ha autorizzato lo stato a cedere tanta sovranita ad organizzazioni sovranazionale di dubbia democraticita . si capisce ora quale è il mio punto di vista, ripeto ancora (queste istituzione aliene e giuridicamente sconosciuti sono andati ben oltre il mandato (non so se lettimamente ma credo di no) a loro assegnato,e quindi lo spostamento di capitali difatti diventa una questione tra banche a cui la bce interviene solo per avvalorarsi un credito CHE NEI FATTI NON ESISTE E SE ESISTE LA BCE DOVREBBE RIVALERSI SUL BENEFICIARIO DI QUELLA SOMMA E NON CON L;EMITTENTE DI TALE EMISSIONE. e da quello che ho capito da questo articolo i flussi di capitale partona dall,italia e quindi sono crediti italiani (o di italiani).

  23. Al mondo ci sono più salite o più discese? Ci chiedeva il maestro alle elementari…allo stesso modo ci avrebbe potuto chiedere: ci sono più crediti o più debiti? Un credito corridponde ad un debito dipende da che parte lo guardi. Il denaro che c’è sui conti correnti è un credito per il cliente e un debito per la banca, se questa somma transita da una banca all’altra questo significa: che la prima ha perduto un debito e la seconda l’ha acquisito. Il punto in questione è però che: se la prima non ha la liquidità per ripagare il debito che il suo creditore sta ritirando, deve contrarre un altro debito con qualcun altro. Il target 2 serve a questo, ad evitare che le banche contraggano debiti sul mercato a condizioni di mercato, in questi casi e invece possano accedere a canali facilitati di credito garantiti dalla banca centrale. Draghi ha solo fatto notare l’ovvietà che tale canale facilitato (come altri, ad esempio la liquidità di emergenza in caso di bank run, che la Bce ha fornito alle banche greche per tutta la durata del viaggio nel deserto di Tsipras e Varoufakis), nel caso l’Italia ripudiasse l’euro (e la Bce) cesserebbe di esistere e in più il credito concesso dalla Bce in occasioni passate (che ha le stesse caratteristiche di credito nei confronti di correntisti, quindi immediatamente esigibile senza preavviso) continuerebbe ad esistere e a lottare insieme a noi (o anche contro). Poi finiamola con le lamentele su quanto sia ingiusto, antidemocratico e bla bla bla. le regole di funzionamento le abbiamo approvate insieme, nessuno è venuto in Italia coi fucili per costringere gli allora RAPPRESENTANTI DEL POPOLO, DEMOCRATICAMENTE ELETTI e quindi LEGITTIMATI A PRENDERE DECISIONI IN NOME E PER CONTO DEGLI ITALIANI a firmare tali regole. In realtà la pistola puntata ce l’avevano, quella del default perchè l’Italia pre euro non era affatto il paradiso economico che alcuni vogliono far credere, ma era più simile ad un inferno monetario, come il seguente articolo spiega plasticamente:
    http://phastidio.net/2017/01/18/lira-funesta/

  24. Il punto in questione è però che: se la prima non ha la liquidità per ripagare il debito che il suo creditore sta ritirando, deve contrarre un altro debito con qualcun altro. …………infatti il punto e propio questo se l,emittente materialmente è finanziariariamente e potenzialmente in grado di muovere una somma ma non possiede la liquidita materiale, (visto che si tratta di contabilita elettronica) la cifra dovrebbe essere liquidata dalla banca centrale nazionale ed addebitarla alla banca commerciale e visto che tutta la operazione è finanziariamente neutra cioè a somma zero visto che alla passivita verso se stessa della bcn si compenserebbe con il il credito vantato da questa nei confronti della filiale. il cervellone target 2 non dovrebbe registrare passivita di nessun genere, visto che alla liquidita in passivo corrisponde il controvalore dei titoli in attivo contabilmente documentabili. ti e chiaro, ti presto cento tu mi dai un assegno di cento postdata come controvalore ed io dico a mia moglie che la cifra mi è rimasta intatta. chiara la metafora non vado da un,altro a farmi finanziare l,operazione.piu chiaro di cosi.

    • Poche idee ma confuse….non è tutto e sempre un gioco contabile…se il cliente di unicredit o intesa compra una bmw il denaro CASH (in forma eletronica o meno ma sempre cash), deve transitare da intesa a DB o chi per lei. Unicredit lo prende contabilmente dalla propria liquidità, dalla propria cassa è chiaro il concetto? giacchè in questo modo la liquidità di unicredit diminuisce, quest’ultima deve trovare altri soldi (SEMPRE CASH). Quindi chiede un prestito, lo puo’ chiedere a chiunque, anche a DB stessa, ma non lo fa perchè la banca centrale di unicredit, CHE E’ la BCE, glielo concede a condizioni più vantaggiose. Questi sono i termini della questione, ognuno tragga le conclusioni che vuole, ma senza distorcere la realtà fattuale per cortesia.

      • anche qui toppi l,ho specificato che le transazioni commerciali non c,entravano nulla con il mio discorso ed ho anche specificato che il saldo negativo italiano per quando riguardo le transazioni commerciali rappresentano molto meno di un punto pil, uno 0,6 per l,esattezza semmai sei tu che rispondi senza leggere.

  25. ma c,è un,altra questione ancora piu importante ed è quello del diritto a me come cittadino (visto che i politici non hanno vincolo di mandato) devono dirmi se giuridicamente sono cittadino della unione europea oppure sono e rimango cittadino italiano, perche se sono cittadino italiano mi attengo alla costituzione italiana e ne denuncio le distorsione su essa operata dai politici , oppure mi dicono papale papale che ora sono cittadino dell,unione e la costituzione non vale piu niente ed allora mi attengo alle regole europee e metto una croce nera sulla costituzione non posso essere due cittadini in uno visto che c,è disarmonia tra UE e costituzione, ed io (ma l,io è simbolico) non posso essere nello stesso tempo lupo ed agnello, ti pare, o per te è poco, questa è una questione di principio. a dimenticavo i politici non hanno l,obbligo di mandato ma hanno ed avevano l,obbligo di rispettare la costituzione, non adattare la costituzione ai loro bassi scopi predatori.

    • I politici non so cosa ti dicono, in generale dicono minkiate e non mi interessa, le leggi (Italiane) dicono che sei cittadino europeo in quanto italiano, per cui la Costituzione e tutte le altre leggi italiane non valgono se contrari ad accordi internazionali (principio fondamentale del diritto internazionale).

    • “anche qui toppi l,ho specificato che le transazioni commerciali non c,entravano nulla con il mio discorso ed ho anche specificato che il saldo negativo italiano per quando riguardo le transazioni commerciali rappresentano molto meno di un punto pil, uno 0,6 per l,esattezza semmai sei tu che rispondi senza leggere.”
      1. Quel che scrivi è confuso nella forma e nella sostanza, per questo si ha difficoltà oggettiva a leggerti;
      2. Che diavolo potrà mai cambiare se il cliente italiano compra un auto, un appartamento o un Bund? Il punto è che ha fatto un bonifico da una banca italiana ad una banca straniera, potrebbe anche aver comprato un titolo italiano, non c’è alcuna differenza per la Bce, cosa non ti è chiaro esattamente?

      • 2. Che diavolo potrà mai cambiare se il cliente italiano compra un auto, un appartamento o un Bund? Il punto è che ha fatto un bonifico da una banca italiana ad una banca straniera, potrebbe anche aver comprato un titolo italiano, non c’è alcuna differenza per la Bce, cosa non ti è chiaro esattamente?………..accetto la critica per cio che riquarda il fatto della poco chiarezza certamente non sono ne pasolini ne moravia per cio riguarda il “saper scrivere” per il resto sei tu che non comprendi il punto, e che cerchero di spiegarti con la mia scarsa capacita letterale., ora vengo al punto, tu dici che differenza fa se si tratta di una auto o di un bund,eppure c,è una differenza sostanziale importante nel caso delle merci se un consumatore italiano compra un,auto tedesca quello è un debito reale, cioè il debito dell,acquirente italiano tolto la commissione che spetta al concessonario, o viene trasferito in capo al produttore tedesco oppure viene liquidato da una finanziaria o in modo diretto poco importa, mentre nel caso di un bund si ha solo un trasferimento dei titoli la banca A) italiana trasferisce un assegno (quindi un titolo) e ne riceve in cambio dalla banca B) estera un titolo rappresentato dal bund stesso, e chiaro questo debito/credito si annullano, è chiaro questo credo che sia ineccapibile io ti do l,assegno tu mi dai il bund ineccepibile credo di si, ma tu dici ma chi copre l,assegno della banca A che chiaramente e “scoperto” cioè la banca A) non copre l,impegno con liquidita, ma con un pezzo di carta che per essere trasformata in liquidita ha bisogno di un terzo attore cioè di chi materialmente copre l,assegno, compito che normalmente svolgono le BCN, per le banche italiane dovrebbe essere la banca d,italia a sovraintendere alle operazioni contabili (cioè la banca d,italia dovrebbe essere dotata di un baget propio per sovraintendere a questo tipo di operazione ) e per essere piu chiaro dovrebbe essere la banca d,italia che dovrebbe fare da intermediaria e fornire materialmente la liquidita, (e semmai comunicarne alla bce i termini dell,operazione, cioè come l,operazione è stata condotta), in quando rappesentante e garante del sistema bancario italiano, ma veniamo al punto; SEMBRA CHIARO ED è LAMPANTE CHE CON IL TARGET 2 ALLA BCE VIENE ASSEGNATO UN COMPITO CHE NON GLI COMPETE QUELLA DI SOSTITUIRSI ALLE BANCHE CENTRALI NAZIONALI SVOLGENDO FUNZIONI (ATTIVE) CHE NON GLI COMPETONO, IN QUANDO LA BCE NON è UNA BANCA CENTRALE, E UNA BANCA PRIVATA INDIPENDENTE A CUI è STATO ASSEGNATO UN PRECISO E LIMITATO COMPITO, CHE SICURAMENTE NON è QUELLO DI AVERE FUNZIONI DI (SOSTITUIRSI)ALLE BANCHE CENTRALE NAZIONALI, CHE ALLA STATO DELLE COSE RIMANGONO ANCORA VINCOLATE ALLE LEGISLATURE DEI PROPI PAESI E TALI RIMARRANNO SE NON SI CONCRETIZZA (MAI SUCCEDA) IL PROGETTO DEGLI STATI UNITI D,EUROPA. ora di tutto questo ambaraddan il punto centrale è puo; la bce comportarsi o avere funzioni di banca centrale, quando cio serve per accreditarsi (cioè essere parte attiva) qualcosa che non è al momento prerogativa delle sue funzioni? io credo che per rispondere a questa domanda perche per salvare le banche di un paese periferico o anche centrale la bce è vincolata, mentre puo essere parte attiva tra transazione che riguardano rapporti tra banche private e banche nazionali. credo che chi vuol capire ora è in grado di capire quale è il mio punto di vista. grazie a chi avra la pazienza di leggermi ed anche di……..se ritiene che sbaglio.

  26. ma anche cittadino cinese giapponese inglese etiopico visto che non vivo su marte ma sulla terra anche questo prevedono gli accordi sul diritto internazionali ?

    • Ovvio, se no gli accordi internazionali sarebbero sempre carta da c….
      un altro discorso però è che i politici del paese che firma l’accordo dovrebbero tenere conto della propria Costituzione quando li firmano, proprio perchè sanno dell’aspetto estremamente vincolante (dal punto di vista giuridico) dell’accordo ed eventualmente, se l’accordo tratta di tematiche facilmente comprensibili dall’elettorato, sottoporre a una consultazione referendaria il testo dell’accordo PRIMA di firmarlo.

    • Costantini, ti ripeto: hai le idee confuse.
      La Bce è l’ unica istituzione che può stampare euro, se non le fa lei queste cose chi le può fare? Le banche nazionali di sicuro non possono stampare una moneta estera…Se no diventano falsari

  27. io avro pure le idee confuse ma anche tu non scherzi la bce non è una banca centrale la bce non è una banca centrale la bce non è una banca centale, e nessuno che io sappia gli ha chiesto di esserlo………..ecc ecc ecc il mandato gli impone di rimanere neutrale e di non interferire con il sistema bancario dell,area euro e quindi di conseguenza non puo regolare le transazioni tra banche, e di sicuro che io sappia non puo fungere (cioè non puo avere le funzioni, che puo avere, una verace banca centrale) da banca centrale ed accreditarsi nulla non è banca italia francia ecc. ora puo darsi che io sbaglio che lo puo fare, perche……..? bla blalo statuto prevede ecc ma da qui a dire che io ho le idee confuse passa il mare. ora tu mi chiederai ………ed io ti rispondero chiedilo a MARIO che prassi utilizzare. ps ti rispondo cosi non perche mi sia offeso ma solo perche su sta cosa ho le idee chiare. e guarda che posso dimostrartelo la bce non puo intervenire sulle crisi bancarie ma puo essere parte in causa nelle transizioni puo darsi che mi sbaglio ma lo trovo contraddittorio. ed è su questo vorrei che mi si rispondesse. saluti

    • Sono le banche centrali di Francia, Italia ecc che non sono più nulla perchè esiste la Bce, in realtà non ha nemmeno più senso chiamarle Banca d’Italia, Bundesbank ecc, non hanno ruolo, non hanno potere, neanche vigilanza bancaria fanno più (e meno male visto i pessimi risultati prodotti, per lo meno in Italia e Germania). Le banche centrali nazionali si sono dissolte nella Bce che è una sorta di holding di banche nazionali, ogni banca centrale ha una quota statutaria nella Bce.
      Scegliete meglio i vostri spacciatori (anche di notizie!) E i canali di credito non sono interferenza, sono FACILITAZIONI. Ripeto nessuna banca è costretta a finanziarsi dalla Bce per riallineare i propri flussi di cassa intraeuropei, solo che tutte lo fanno perchè non ha senso economico finanziarsi a costi maggiori con un altro canale.

  28. Mi piacerebbe avere un’opinione degli autori di Keynesblog.com riguardo alla proposta di una moneta nazionale da affiancare all’euro, che continuerebbe in questo modo a svolgere un ruolo centrale per le transazioni finanziarie ed economiche internazionali.

    Sarebbe possibile dividere il disavanzo pubblico dello Stato in estero, da restituire in euro, da uno interno più accomodamte per il bilancio, da onorare in valuta nazionale?

    http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main?fn=swipefeed&id=LETTI/AEJlnVL

    In questo possibile scenario economico le conseguenze sarebbero dannose, inutili o vantaggiose per il paese, che adottasse tale provvedimento?

    Ringrazio anticipatamente chi eventualmente risponderà alla mia domanda.

    • Sarebbero inutili per il paese che dovesse adottare tale moneta parallela nel migliore dei casi, il punto è sempre la teoria dei giochi, se l’ euro continua ad esistere, perché gli italiani dovrebbero utilizzare una moneta che é garantita dall’ Italia invece di una moneta cheè garantita da Germania, Francia, SpagnaOlanda messe insieme e che è moneta di riserva internazionale? Dovresti introdurre controllo di capitali, divieti di cambio, controllo dei prezzi, uno scenario sudamericano diciamo, con la differenza che noi non abbiamo organismi di controllo efficienti….Ed anche così il Bank run iniziale che, ripeto, è il primo epiu grosso problema da risolvere se vuoi uscire dall’ euro, non lo eviti…

  29. Ciao a tutti
    visto che molti propugnano il non pagamento dei debiti, vi volevo fare una domanda molto tecnica.

    “Per un’entità nazionale, come uno stato, conviene veramente non pagare i debiti (sia a livello di default completo, sia a livello di “default tecnico” da inflazione/svalutazione)?
    Mi spiego meglio: se faccio default, la volta successiva che emetto titoli di stato con che tasso posso sperare di piazzarlo?
    Nel medium, long e very long run, la furbata di non aver pagato come si bilancia con quello che pagherò di interessi nel futuro?”

    “Sapete se esistono studi seri su questo argomento?”

  30. Sono l’unico a non capire perché un debito contratto da banche italiane PRIVATE (nei confronti di banche tedesche o della Bce) debba essere rimborsato dallo STATO Italiano e dai suoi cittadini ? Se non sono in grado di pagare il conto saranno affari loro, così come se non riesco a pagare il mutuo è un problema solo mio. Nel caso lo Stato potrà intervenire per salvare queste banche, ma prima dovranno essere nazionalizzate.

    • Il debito privato deve essere rimborsato dai privati, il punto che non comprendi tu ( ma non sei l’ unico, tra pentastellati, bagnati, leghisti etc etc fate una folla) è che le banche private non hanno debiti solo con la Bce, ma anche e soprattutto con i propri correntisti, cioè con i cittadini italiani. Se fanno default non è che ci rimette solo la Bce…

  31. […] Eichengreen non manca di confermarci il problema dei saldi Target 2, una lettura utile ai diversamente esperti di finanza che non sanno che un saldo negativo è un debito: […]

  32. […] (CAC) su uno dei debiti pubblici più grandi del mondo, e probabilmente anche a dichiarare l’insolvenza sui debiti nei confronti della BCE sui saldi Target 2, sia un evento che non comporterebbe un’estrema volatilità della nuova […]

  33. […] (CAC) su uno dei debiti pubblici più grandi del mondo, e probabilmente anche a dichiarare l’insolvenza sui debiti nei confronti della BCE sui saldi Target 2, sia un evento che non comporterebbe un’estrema […]

  34. […] Nel primo articolo si parla dei debiti dall’Italia con la BCE (che andrebbero rimborsati in caso di uscita dalla moneta unica) dovuti alla politica di acquisto di titoli di stato da parte della   Banca Centrale Europea in seguito ai piani di quantitative easing messi in atto negli ultimi anni per cercare di aiutare i paesi periferici dell’eurozona. […]

  35. eppure 2700 miliardi europei nei paesi fiscali ci sono tutti. ci vuole dire draghi come mai non va a prenderli e riportarli in europa?

    • Ciao Fiorenzo
      beh, non è compito di Draghi, ma dei governi dei paesi membri, o eventualmente della commissione europea (se esistesse una vera politica fiscale unitaria).
      Per altro la lunga storia di “Scudi Fiscali” e “sanatorie” proposte dai nostri governi la dice lunga sul modo molto “ammiccante” e “corresponsabile” di gestire la cosa.

      Ma come fai a sapere che sono esattamente 2700 MLD?
      Sai anche come sono divisi? (quanti di cittadini Italiani, quanti di Francesi, quanti di Tedeschi, etc.?)

      Stefano

      • Ciao Stefano, come il solito si cerca il pelo nell uovo. i soldi ci sono nei paradisi fiscali ti assicuro che draghi sa di chi e quanti sono. abbiamo un brutto vizio non cercare le travi perdendo tempo con il pelo nell uovo

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