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La Banca d’Inghilterra: “Tutto quello che sapete sulla moneta è sbagliato”

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Un recente e dettagliato articolo pubblicato dalla Banca d’Inghilterra nell’ultimo Quarterly Bullettin ha suscitato un certo clamore in rete e sui media britannici. Il paper può essere riassunto in questo modo: “Tutto quello che avete imparato sulla moneta dai libri di testo di economia è sbagliato”.

L’articolo [link], accompagnato da una esposizione più semplice [link] sulla natura della moneta come “IOU” (“I Owe You”, cioè “io ti devo”, in italiano traducibile con “pagherò”), non è il primo in cui la Bank of England si dissocia dalla tradizionale teoria quantitativa della moneta. Ma questa volta lo fa in gran stile, pubblicizzando con molta evidenza l’articolo e accompagnandolo con due video [link].

Cosa dice, in sintesi, l’articolo della BoE?

  1. La grande maggioranza della moneta è creata dalle banche commerciali attraverso i prestiti.
  2. Le banche non sono intermediarie tra i risparmiatori e i mutuatari. Cioè le banche non prestano i depositi dei risparmiatori, né tanto meno le riserve di moneta legale (cioè quella emessa dalla banca centrale)
  3. Le banche non “moltiplicano” le riserve fornite loro dalla banca centrale (e pertanto le polemiche signoraggiste/austriache sulla “riserva frazionaria” si basano su un modello errato). Il cosiddetto “moltiplicatore monetario”, quindi, non è rilevante. 
  4. Le banche centrali decidono il tasso di interesse sulle riserve e, attraverso questo, influenzano i tassi di interesse nell’economia. A differenza della spiegazione convenzionale, quindi, non hanno un controllo diretto o un obiettivo di quantità di moneta, ma indiretto, attraverso il “prezzo” della moneta, cioè il tasso d’interesse. 
  5. I prestiti creano i depositi, a differenza di quanto normalmente si suppone, cioè che i depositi “abilitino” i prestiti.

La Banca centrale britannica evita accuratamente di trattare la monetizzazione del deficit, né si impelaga nelle più controverse affermazioni ascrivibili alla Modern Monetery Theory (è quindi errato sostenere che la BoE dia ragione alla MMT). Tuttavia si tratta di una presa di posizione nel dibattito sulla teoria monetaria che, si spera, segnerà un punto di non ritorno.

Per una esposizione divulgativa sulla moneta endogena, rimandiamo al nostro articolo sull’argomento.

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36 commenti su “La Banca d’Inghilterra: “Tutto quello che sapete sulla moneta è sbagliato”

  1. L’economia è qualcosa di fantastico.
    Si discutono teorie e “leggi” che riguardano una cosa del tutto artificiale come la moneta. Ed il bello è che possono esistere pareri discordanti! Proviamo ad immaginare come sarebbero le altre materie se funzionassero allo stesso modo … Mi viene in mente per esempio l’archeologia, sarebbe un pò come se gli archeologi cercassero di capire come viveva un’antica popolazione studiandone i reperti … reperti che però erano stati preventivamente fabbricati e sepolti dagli archeologi stessi?!?

    • Giusto g.e.o., bel commento. Il fatto è che i pareri discordanti non sono altro che cose molto simili (se non le stesse cose) dette in maniera diversa. Oppure si tratta di cose diverse ma che sono vere entrambe, a seconda dei comportamenti e/o dei momenti.

      • Punto molto ingenuo il tuo Antonio. Le teorie economiche NON dicono la stessa cosa e NON si evolvono in diversi periodi storici, basta guardare a Marx e il marxismo contro le teorie liberiste, basta guardare a Friedman contro il pensiero di Keynes. Nella storia varie interpretazioni di come progredire un’economia hanno offerto idee ben diverse l’una dall’altra e lo hanno fatto contrastandosi nello stesso periodo storico.

    • IL VOSTRO DISCERNIMENTO NON FA ALTRO CHE DARE AUTOREVOLEZZA ALL’ARGOMENTO E QUINDI AI COMPORTAMENTI PIU’ O MENO ESATTI A SECONDA DELL’ANGOLAZIONE DA CUI SI GUARDA LA MATERIA.
      IO UOMO DI VECCHIO STAMPO OVE NON VEDO MATERIA NON VEDO ETICA E DOVE NON VEDO ETICA NON VEDO PROGRESSO E OVE NON VI E’ PROGRESSO VEDO MORTE.

  2. Se parliamo di cos’è la moneta e di come funziona, le considerazioni degli studiosi del Direttorato sulle Analisi Monetarie della Banca d’Inghilterra sono coincidenti (per usare un eufemismo) con le evidenze empiriche descritte dalla Mosler Economics.

    • sì, solo che per la MMT l’endogeneità della moneta è una cosa cattiva e dovrebbe essere sostituita dalla esogeneità…

      • ma quando mai.. la mmt non hai mai detto , ne scritto di essere per l’esogenità della moneta.. e non lo dice semplicemente perchè sa che non è possibile..

  3. Quelli della Bce mi sa che non capiscono nemmeno l’esposizione semplice…

  4. L’ha ribloggato su Justicia Economica Globale ha commentato:
    CONFESSIONE CLAMOROSA! La Banca d’Inghilterra affossa la visione dominante della “moneta esogena” e con essa la Teoria Quantitativa della Moneta, l’helicopter money di Friedman e tutte le storielle monetarie degli economisti ortodossi!
    LA MONETA è ENDOGENA! (e come potevano continuare a negare l’evidenza??)
    Sono i prestiti che generano i depositi e non viceversa!
    È la rivincita, almeno parziale, dei post-keynesiani e di tutti quelli che hanno sempre sostenuto la visione ‘eterodossa’ della moneta (da Kaldor a Graziani, da Schmitt a Rossi,…).
    Parziale perché, sebbene le affermazioni della Banca Centrale più rinomata al mondo possano apparire ‘rivoluzionarie’ (e in parte lo sono), su diversi punti la BoE non fa però troppe “concessioni” (ad esempio sul ruolo definito comunque assolutamente influente del tasso d’interesse direttore sulla quantità di moneta in circolazione.
    Per approfondimenti: http://fixingtheeconomists.wordpress.com/2014/03/12/bank-of-england-endorses-post-keynesian-endogenous-money-theory/).

    Non aspettiamoci dunque grandi scombussolamenti, almeno per un po’, perché per le menti impregnate d’ideologia degli economisti neoclassici sarà più semplice ignorare i fatti e non dare credito alla notizia che li lascia a corto d’argomenti.

    Come sostiene Marc Lavoie:
    “When students enter a post-Keynesian class in monetary economics, their minds have been so much distorted by the neoclassical fallacy of an exogenous supplied stock of money that they find difficult to understand even the simplest story about demand-led endogenous money”.

  5. Negli anni 72/74 mi trovavo a Monaco di B, e come tutti mettevo i risparmi in un C.C, dove la allora Commerz Bank mi pagava un interesse del 3% e per ritirare una certa cifra dovevi avvisare alcuni giorni prima e non esistevano Bancomat, o se esisteva non ne ho fatto mai uso.Da allora è passata tanta acqua sotto il ponte, adesso aprire un conto corrente vuol dire perdere minimo 300 euro all’anno, altro che interessi. Voglio dire che i bucanieri delle banche hanno capovolto le trincee,

  6. ” I prestiti creano i depositi, a differenza di quanto normalmente si suppone, cioè che i depositi “abilitino” i prestiti.”

    Se lo dice la BoE è OK, se lo dice Mosler non va più bene … misteri della vita

  7. Diamo atto alla BOE di recepire quello che l’evoluzione della teoria economica ormai dice da alcuni secoli , partendo da Marx passando alla Banking school, Wicksell , Schumpeter ecc, solo qualche nostalgico puo ancora credere che la banca centrale governi la moneta al giorno d’oggi , visto appunto che già lo avevano notato più di un secolo fa , il probema è chi controlla il potere del sistema bancario e della finanza ? Quali rimedi sono stati posti alle scelleratezze che abbiamo visto ci hanno portato alla crisi, se la situazione rimane come oggi , ovvero un casinò ( con l’accento ma anche senza) come diceva keynes, siamo esposti a ulteriori crisi , e poi dobbiamo trovare il modo di far arrivare i soldi all’economia reale, insomma dallo schema D-D dobbiamo tornare al M-D-M che è un po più sano.

  8. La Banca d’Inghilterra tralascia di spiegare, come fa la BCE, perchè le banche centrali prestano il denaro come fossero le proprietarie.
    Fino al 15 agosto del 1971 raccontavano che la moneta è della Banca centrale perchè l’oro che la gantisce è della banca. Da allora la creazione di moneta è diventata una semplice stampa o una digitazione da computer senza alcuna copertura aurea ma la moneta viene ancora prestata dalla Banca centrale come fose la proprietaria la quale in questa maniera indebita gli Stati con una moneta emessa da una banca privata e non da uno Stato sovrano.

    • E allora che si liberalizzi la moneta: ognuno usi la moneta che vuole, e via la Banca Centrale.
      Questa è la soluzione più coerente.

      • La mattina meglio non eccedere con la grappa eh…

      • Uno Stato sovrano crea la sua moneta Sovrana non la chiede in prestito a banchieri privati che se ne appropriano all’emissione fraudolentemente con la compiacenza dei politici camerieri.
        La moneta è un attivatore di risiorse economiche e la sua quantità non può essere regolata da privati!!!

      • #keynesblog, rispondevo a Corsi
        @Corsi, rispondo a te:
        tu ti lamenti che la moneta dal 1971 non ha più una base monetaria e poi che fai? Mi vieni a dire che la deve produrre lo stato? Perchè prima nel 1971 chi la produceva? No prestito ai privati? Se tu usi la tua moneta non la devi chiedere in prestito a nessuno Io parlavo di dare la libertà monetaria al popolo, alla gggente, no ai banchieri, che agiscono in sistema oligopolitistico.
        Comunque per approfondire vi rinvio questo articolo:
        http://www.rischiocalcolato.it/2013/12/letica-dellinflazione-e-la-liberta-monetaria.html

      • Ognuno però individualmente, non vincolato dallo “stato” nel quale vive…

  9. La teoria endogena della moneta è davvero molto interessante. Alcune osservazioni, però, di carattere storico sono necessarie, onde evitare, in nome dell’interdisciplinarietà, un eccesso di astrattismo tipico degli economisti. La moneta cartacea nasce, in occidente in epoca medioevale, come appunto un “pagherò” emesso dai cambiavalute, sulle varie piazze commerciali della rete europea del tempo. Un “pagherò” originariamente coperto da riserva aurea. In un tempo nel quale la moneta era aurea, o argentea, e quindi difficile ed anche pericoloso, per i mercanti, da portare con sé durante i viaggi da una piazza all’altra, i cambiavalute proponendo la “nota di banco”, ossia la banconota, come ricevuta di deposito aureo sempre onorata all’incasso mediante la conversione in oro o argento, riuscirono a far acquistare ai “pezzi di carta”, da loro emessi, quella fiducia che ha finito per costituire il valore intrinseco, quindi anche il potere d’acquisto, di quei simboli cartacei. In tal modo le banconote iniziarono a circolare indipendentemente dalla conversione, in oro, ad ogni transazione, dimostrando che non nella riserva aurea stava il loro valore ma nella fiducia accordata all’ “io ti devo”. Tanto è vero che quando nel 1971 si mise definitivamente termine al gold standard nessuno ne ebbe conseguenze dannose. Nell’occidente medioevale, feudale e comunale, in mancanza di una forte autorità politica, il sistema nacque per iniziativa dei banchieri. Solo dopo intervenne lo Stato, quando nacquero gli Stati nazionali, contendendo ai banchieri, o condividendo con le banche centrali, il potere di emissione legale della moneta fiduciaria. Questo è il punto su cui fa leva la MMT: lo Stato imponendo la sua valuta come unico strumento di pagamento fiscale organizza ed ordina, onde evitare l’anarchia monetaria, il sistema monetario, introducendo, accanto alla iniziale fiduciarietà la legalità della moneta. In altri contesti, ad esempio nella Cina visitata da Marco Polo (egli ne parla ne “Il Milione”), in presenza di una forte autorità politica centrale, come era l’Imperatore (il Khan), la moneta cartacea, ancora quasi sconosciuta in Europa, era emessa dal Pubblico Potere e non dai banchieri. Marco Polo non manca di evidenziare che spesso il Khan finiva per eccedere nelle emissioni riducendo la moneta di Stato a carta straccia, oggi diremmo inducendo inflazione. Sembra quindi, sulla base dei precedenti storici, che la teoria quantitativa colga una parziale verità. Infatti, come sarebbero altrimenti spiegabili fenomeni di iperinflazione quali quello degli “assegnati” all’epoca della Rivoluzione Francese oppure quello della Germania del 1920-23 (non del 1929-33, si badi!) costretta ad emettere moneta in quantità incredibili per ripagare i debiti di guerra ad essa imposti dal trattato di Versailles? D’altro canto ci sono altri episodi storici che, invece, danno ragione alla teoria endogena, per la quale l’inflazione non è indotta dall’eccesso di offerta monetaria ma piuttosto dai costi. Tipico esempio l’inflazione anni ’70 che, come è ormai ampiamente, provato non è dipesa dall’eccesso di circolante quanto piuttosto dalla crisi petrolifera, dovuta alle guerre israeliano-arabe, con conseguente aumento dei costi energetici e delle materie prime. Aumento che si riflesse sui prezzi di produzione e di scambio. Quindi sembra che bisogna tenere conto di entrambe le visuali. Quel che invece mi pare più importante è stabilire fermamente il principio della sovranità monetaria ossia che la politica monetaria, ricomprendendo in essa sia l’emissione della moneta che la fissazione del tasso legale come anche il coordinamento (non l’indipendenza) tra Governo e Banca Centrale (che dovrebbe essere nazionalizzata), debba appartenere allo Stato, quale prerogativa della sovranità, e quindi al popolo sovrano e non a clubs di banchieri privati, siano essi centrali o ordinari, e tantomeno ai “mercati finanziari”.
    Saluti.

    Luigi

    • Ottimo Luigi. Mi sembra il giusto approccio. Nulla di nuovo sotto il sole direi, nonostante ogni tanto qualcuno si svegli con qualche meraviglia inedita (??) da raccontare. …. infatti mi pareva di averle già studiate tutte queste cose oltre 25 anni fa……;-)))))))

    • La possibilità di nazionalizzare Bankitalia l’abbiamo persa grazie a Letta che nell decreto IMU Bankitalia ha noscosto l’abrogazione dell’art 19 c 10 della legge 262 del 2005 la quale prevedeva che Bankitalia entro tre anni doveva tornare di proprietà dello Stato dopo lo cippo fatto da Prodi con il placet di Napolitano. Letta ha eeseguito gli ordini dei proprietari di Bankitalia nel silenzio assordante dei media!!!!
      Persa quella possibilità con una legge di Berlusconi/Tremonti Bankitalia ce la possiamo scordare!! La moneta lo Stato se la dovrà procurarare sempre a debito presso banche private che sono le uniche a partecipare alle aste dei titoli di Stato con il denaro ricevuto dalla BCE che glielo presta pur non essendo la proprietaria all’emisione.
      Noi continueremo a pagare alte tasse necessarie solo a rimborsare il Debito pubblico creato con le banche alle aste dei titoli di stato. Rassegnamoci, allo stato dell’arte, a essere schiavi dei banchieri!!!!

  10. Per me è semplice: Il proprietario della moneta è di chi c’è l’ha in tasca.

      • Esatto? E allora perché ti permetti di svalutarmela aumentando la massa monetaria?

      • Se un prestito non viene rimborsato a scadenza la banca come dovrebbe procedere da un punto di vista contabile rispetto allo stesso ? Faccio questa domanda perché una “classica ” svalutazione del credito non avrebbe senso poiché il prestito non è stato finanziato dal risparmio e quindi , tralasciando i costi di funzionamento della banca stessa, è come se non perdesse nessuno le risorse finanziare in quanto sono state “create”.

  11. scrivete nel vostro articolo (qui: http://ubuntuone.com/2II15DNd6LmdOuuDi7rvuJ ): “la massa monetaria non dipende dall’offerta di moneta “esogena”, sotto il controllo della banca centrale, ma dalla domanda di moneta da parte dell’economia e dalla “propensione al prestito” (o meglio propensione al rischio) delle banche.
    Se così è, allora un’eventuale crescita dell’offerta di moneta da parte delle banche centrali (base monetaria) che vada oltre la domanda da parte dell’economia,
    ad esempio attraverso i cosiddetti “quantitative easing” (l’acquisto di grandi quantità di titoli da parte delle BC in cambio di nuovo denaro), non dovrebbe
    causare né un sensibile aumento della quantità complessiva di moneta né un corrispettivo aumento dell’inflazione.”

    mentre nell’articolo di Michael McLeay, Amar Radia and Ryland Thomas del Bank’s Monetary Analysis Directorate (qui: http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q1.pdf )
    c’è scritto: “The amount of money created in the economy ultimately depends on the monetary policy of the central bank. In normal times, this is carried out by setting interest rates. The central bank can also affect the amount of money directly through purchasing assets or ‘quantitative easing’.”

    E’ palese (leggendo ovviamente non solo questa frase ma tutto l’articolo) che la visione di capacità di controllo della moneta, che gli autori dell’articolo considerano nelle mani della banca centrale, è ben più stringente rispetto a quella considerata nelle pagine di questo blog.

    Inoltre personalmente non riesco a capacitarmi come si possa definire “endogena” una moneta la cui quantità “ultimately depends on the monetary policy of the central bank”.

    • Difficilmente un articolo di una banca centrale potrebbe sostenere che la banca centrale non sia capace di controllare le masse monetarie, se non indirettamente, ma in altri passaggi è quello che viene nei fatti affermato. Quella frase è quindi piuttosto “spuria” rispetto al ragionamento. E’ chiaro che la BoE debba mantenere in qualche modo il piede in due scarpe. Ad esempio si afferma anche che il modello dei libri di testo è una buona base didattica, poi subito dopo si dice che il processo funziona in modo completamente diverso. Il che ovviamente è una contraddizione.

  12. Sbaglio ma il punto 3 dell’articolo è in aperta contraddizione ai punti 1 e 2?

  13. a parte che il punto 3 non è in contraddizine con il punto due ,per rispondere al commento di sopra …per rispondere al contenuto dell,articolo mi trovo d,accordo su quasi tutto cio che dice luigi aggiungerei solo una cosa, e cioè che il denaro circola perche dietro di esso c,è un intensa attivita umana che vive lavora trasforma, (produce ricchezza reale) ed è questa ricchezza reale che per semplificazione il denaro quantifica.e poi distribuisce oppure reinveste o risparmia. ed è propio la scarsita di prodotti che crea l,inflazione ,ma non nel senso della teoria quantitativa della moneta, perche certi beni possono essere scambiati ad un livello pressoche infinito senza che essi creano inflazione , e questi sono beni “immateriali” o di prestazione. mentre altri beni potrebbero essere scarsi sia per condizioni oggettive che soggettive (al di la della quantita di denaro disponibile) pertanto che la moneta sia esso stesso un mezzo di produzione ,non puo essere esso stesso un acquistatore di beni non esistenti. morale della favola ,il denaro non possiede valore fino a quando quei valori non li crea, anch,essi dal “nulla” cioè dall,esistente in natura ma non ancora trasformati in beni

  14. […] recente paper della Banca d’Inghilterra sui meccanismi della creazione monetaria continua a suscitare un acceso dibattito. A essere preso […]

  15. Ahha. Quindi se nessuno presta i soldi dei correntisti, se la banca non moltiplica i depositi, ne consegue che se la totalità dei correntisti azzera i propri conti, per la Banca di Inghilterra non ci sono problemi…. Giusto?

  16. >> 3. Le banche non “moltiplicano” le riserve fornite loro dalla banca centrale (e pertanto le polemiche signoraggiste/austriache sulla “riserva frazionaria” si basano su un modello errato). Il cosiddetto “moltiplicatore monetario”, quindi, non è rilevante.

    Semmai IL CONTRARIO, ovvero: TUTTI VOI prendevate in giro i “signoraggisti” (brr!!) quando combattevano la favola COSTRUITA a tavolino del 100-2=98-2=96-2ecc.. e lo facevate in modo SACCENTE con SPIEGONI infiniti su un meccanismo che (ora grazie alla BoE) si scopre FALSO.

    NESSUNO HA MAI SMENTITO I SIGNORAGGISTI DICENDO CHE STAVANO SBAGLIANDO “MODELLO”. TUTTI VOI (pro-Sistema e anti-Sistema-ma-anti-Signoraggisti) DICEVATE CHE NON CAPIVAMO IL MODELLO!! DICEVATE CHE IL MODELLO FACEVA “ALTRO” ecc..

    ora si scopre (BoE) che IL MODELLO ERA FALSO!! :D :D :D

    il signoraggista vero è in una botte di ferro e dimostra di avere ragione DUE VOLTE:
    1. il modello UFFICIALE è UNA TRUFFA. tale modello è falso? PEGGIO!! milioni di studenti e professori e politici E BANCHIERI che operavano NEL BUIO (nel migliore dei casi!!)
    2. VOANDRI, grandi conoscitori (e in teoria oppositori) del Sistema ERAVATE UGUALMENTE IN ERRORE!!

    alla fine la VERITA’ vince.
    anche se ‘sta mossa della BoE è strana..

    • Sorge il dubbio che lei non abbia capito l’articolo

      • Dubbio legittimo, sempre. Quindi? La domanda è: VOI.. chi siete? Che volete? Ma soprattutto: cosa SOSTENETE (rispetto alla questione monetaria)?

        sempre pronto a imparare.. attendo.

  17. […] centrali sanno molto bene che la quantità di moneta non è sotto il loro diretto controllo. La Bank of England ha voluto esplicitarlo in modo inequivocabile, ma anche la BCE, sul suo sito ufficiale, nello spiegare la natura della moneta usa il medesimo […]

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