Piero Sraffa, quel “Nobel” tra Gramsci e Keynes

Piero Sraffa è stato uno dei più illustri economisti italiani. Amico di Antonio Gramsci (scrisse sull’Ordine Nuovo fondato dal filosofo sardo) e “protetto” di John Maynard Keynes in Inghilterra, ha avuto una grande influenza sulla scuola keynesiana di Cambridge, formata dagli allievi diretti di Keynes, e su numerosi economisti italiani che si rifanno a quel filone critico, detto anche “sraffiano” o “neoricardiano” (da Dadid Ricardo).

Sraffa vinse nel 1961 la medaglia Söderström dell’Accademia reale svedese, da cui poi nacque il premio Nobel per l’economia nel 1969. Nonostante ciò e nonostante l’indiscussa (anche dai suoi avversari) importanza del contributo di Sraffa alla teoria economica, egli è uno degli autori oggi più ignorati dal mainstream.

Di questi argomenti e della vita dell’economista italiano ci parla Alessandro Roncaglia, che di Sraffa è discepolo, in due “lezioni” video sul sito Economia.Rai.it

Prima parte: http://www.economia.rai.it/articoli/piero-sraffa-prima-parte/13858/default.aspx

Seconda parte: http://www.economia.rai.it/articoli/piero-sraffa-seconda-parte/13857/default.aspx

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