Teoria economica
Aumentare i salari minimi non provoca disoccupazione. Evidenze empiriche dagli Stati Uniti
Premessa teorica La teoria neoclassica dell’occupazione, di cui abbiamo già accennato in passato, sostiene che il livello di occupazione dipenda dall’equilibrio tra domanda e offerta di lavoro in base al suo “prezzo”: il salario (in termini reali, cioè in rapporto con il livello dei prezzi). La teoria sostiene che esiste quindi un salario di equilibrio […]
Keynes e la crescita felice
Se è vero che quella che i maggiori paesi industriali stanno attraversando è una “crisi dello sviluppo” e che per uscirne si debba guardare con sempre maggiore attenzione ai “fallimenti” del sistema capitalistico, l’analisi keynesiana offre preziosi elementi di riflessione. E’ felice in tal senso l’ultimo intervento di Robert Skidelsky su Project Syndicate di ieri […]
Le sale da gioco della finanza: perché i mercati finanziari non ci indicano la salute dell’economia
Gli speculatori possono essere innocui se sono delle bolle sopra un flusso regolare di intraprese economiche; ma la situazione è seria se le imprese diventano una bolla sospesa sopra un vortice di speculazioni. Quando l’accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attività di un Casinò, è probabile che le cose vadano male. […]
Euro, un fallimento annunciato. Venti anni fa il keynesiano Wynne Godley spiegava perché non poteva funzionare
L’articolo che pubblichiamo di seguito ha venti anni. L’autore, Wynne Godley, noto economista britannico Post Keynesiano e collaboratore del Tesoro del Regno Unito, individua i problemi nella costruzione dell’Unione Monetaria a partire dal Trattato di Maastricht. In particolare sottolinea come il Trattato sottintendesse un’impostazione ideologica per la quale gli Stati non devono occuparsi di politica […]
Piero Sraffa, quel “Nobel” tra Gramsci e Keynes
Piero Sraffa è stato uno dei più illustri economisti italiani. Amico di Antonio Gramsci (scrisse sull’Ordine Nuovo fondato dal filosofo sardo) e “protetto” di John Maynard Keynes in Inghilterra, ha avuto una grande influenza sulla scuola keynesiana di Cambridge, formata dagli allievi diretti di Keynes, e su numerosi economisti italiani che si rifanno a quel filone […]
Stiglitz contro l’austerity e la professione economica (ma senza autocritica)
“Gli economisti accademici hanno giocato un ruolo importante nel causare la crisi. I loro modelli erano eccessivamente semplificati, distorti, e trascuravano gli aspetti più importanti. Questi modelli sbagliati hanno incoraggiato i politici a credere che il mercato avrebbe risolto tutti i problemi.” E’ l’atto d’accusa di Joseph Stiglitz contro i colleghi “freshwater”, gli economisti – […]
Hayek aveva torto (realtà contro fiction)
E’ probabile che molti nostri lettori abbiano visto su Youtube il famoso rap “Fear the boom and bust“, una rivisitazione moderna dello scontro intellettuale tra Keynes e F.A. Hayek. A chi non l’ha ancora visto, consigliamo di farlo e di guardare anche il seguito. Sebbene siano stati prodotti da chi apertamente parteggia per le tesi […]
La teoria economica ortodossa non spiega la crisi
Uno spezzone dell’intervista a Emiliano Brancaccio su Rai Educational, dedicata alle varie interpretazioni della crisi iniziata nel 2007-2008. In particolare, viene messa in evidenza la capacità delle teorie “critiche” di approfondire alcuni aspetti irrisolti delle analisi ortodosse della recessione. Link
L’austerità oggi come nel ’29. L’Italia e l’Europa tra Churchill e Keynes
Capita spesso di leggere commenti di politici ed economisti i quali sostengono che Keynes è “superato”. La cosa divertente, e tragica al tempo stesso, è che l’alternativa – ovvero l’austerità più o meno “espansiva” – è ben più vecchia di Keynes e affonda le sue radici nella teoria neoclassica-marginalista, incarnata a livello politico da quella […]
Per risparmiare occorre spendere
Ci è stato insegnato fin da piccoli a mettere i soldi nel salvadanaio e conservarli. Ad un certo punto possiamo rompere il salvadanaio e spendere in un solo acquisto la moneta che abbiamo “tesaurizzato”. Forti di questa convinzione, pensiamo che per spendere occorra prima risparmiare. E, finché ci limitiamo al nostro salvadanaio o a considerare […]