Europa

Per una terza via keynesiana tra austerità e populismo

di Giorgio La Malfa e Piergiorgio Gawronski Nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011, il Governo aveva enunciato l’obiettivo di ridurre il deficit pubblico per il 2012 all’1,6% del Pil e di annullarlo nel 2013 e aveva stimato una flessione del Pil dello 0,4% nel 2012, seguita da una ripresa nel corso del 2013*. Nella Nota […]

L’Italia spende troppo per la sanità? Neppure per sogno, ecco i dati

Numeri, dati, fatti. E’ da questi che dovrebbe partire non solo la scienza economica ma anche i politici e i professori di economia prestati alla politica. Eppure raramente è così. Secondo Mario Monti il sistema sanitario italiano non è sostenibile. Eppure i dati dicono che non spendiamo affatto più degli altri, anzi. E dicono anche […]

L’emergenza è la disoccupazione più dello spread

di Domenico Moro*, da Economia e Politica In Eurolandia la disoccupazione è strutturale… La vera emergenza nell’area euro non è lo spread ma la disoccupazione. Lo ammette la Bce nel suo ultimo rapporto sul mercato del lavoro[1], che rivela come un’elevata disoccupazione sia ormai una caratteristica strutturale dell’economia europea.

Teorie economiche e governi tecnocratici

di Francesco Saraceno, senior economist OFCE, Parigi Le prossime elezioni italiane hanno innescato un interessante dibattito sulle scelte future, e sul ruolo dei governi tecnocratici. Pochi giorni fa la giornalista italiana Barbara Spinelli ha pubblicato sul quotidiano La Repubblica una magistrale analisi delle difficoltà incontrate da una sfera politica che sembra incapace, o che non […]

Liberté, égalité, austérité

Dopo il downgrade del debito pubblico francese da parte di Moody’s il governo di Parigi ha annunciato che metterà mano alle “riforme strutturali”, come richiesto dalla stessa agenzia e sollecitato dal governo Merkel, in particolare quella del mercato del lavoro. Anche la Francia, quindi, che aveva già ceduto sul fiscal compact, si prepara ad applicare […]

Più Europa? L’UE taglia il suo bilancio, è gara di austerità tra Bruxelles e stati membri

La vicenda del bilancio dell’Unione Europea dimostra che la retorica del “più Europa” non basterà a salvare l’UE dalla recessione, né assicurerà la tenuta dell’Euro. Forse è tempo che i decisori politici, o coloro che si candidano a diventarlo, passino al conflitto aperto, se davvero ritengono che l’Unione e l’Euro possano e debbano essere salvati.

E’ ufficiale, l’Eurozona in recessione. Come volevasi dimostrare

In PIL dei 17 paesi dell’euro nel complesso è calato dello 0,1% rispetto al secondo trimestre di quest’anno, che aveva già fatto segnare un -0,2% rispetto all’inizio dell’anno. Confrontando i dati con lo stesso periodo dell’anno 2011 il calo è dello 0,6%. Insomma è tecnicamente recessione. I dati sono quelli dell’Eurostat.

Grecia, le previsioni gravemente sbagliate della Commissione Europea

Se il Fondo Monetario Internazionale ammette i propri errori, forse anche la Commissione Europea dovrebbe cospargersi il capo di cenere. Il blog della Real-World Economics Review ha prodotto un grafico che mostra la differenza tra le previsioni della Commissione sul PIL della Grecia e la realtà che poi si è materializzata. Ed è un confronto […]

I sei punti per un’altra Europa del Forum Firenze 10+10

Al Forum Firenze 10+10 è stata lanciata la Rete europea degli economisti progressisti (European Progessive Economists Network) in un meeting promosso da Euromemorandum, Economistes Atterrés francesi, Sbilanciamoci! dall’Italia, Another Road for Europe. La Rete ha elaborato il documento sulle politiche economiche alternative per l’Europa che pubblichiamo.

Una visione alternativa della crisi dell’Eurozona

  Pubblichiamo un documento sottoscritto dagli economisti eterodossi riuniti a Galway (Irlanda). Il documento è preceduto da un articolo di presentazione di Sergio Cesaratto pubblicato da “il manifesto”