Europa

L’Europa non cambia verso

L’indicazione del lussemburghese Jean-Claude Juncker a presidente della Commissione da parte dei leader dell’Unione getta un’ombra di motivato pessimismo sul futuro dell’Europa. Juncker è stato fino a due anni fa presidente dell’ “eurogruppo”, l’assemblea dei ministri delle finanze dell’area euro, uno degli organismi che hanno spinto l’adozione delle politiche di austerità nell’eurozona. E certo Juncker non ha nel frattempo […]

Mazzucato: uno Stato attivo per l’innovazione

In Italia si è rinunciato da tempo a definire un piano di rilancio del sistema industriale. L’intervento pubblico oggi dovrebbe giocarsi intorno ai problemi climatici ma anche a quelli più sociali tipo i problemi demografici legati all’invecchiamento della popolazione. Intervista a Mariana Mazzucato – da Sbilanciamoci.info, intervista di Sara Farolfi

L’inefficienza finanziaria

di Andrea Baranes Nell’ultimo mezzo secolo, la finanza in Europa ha più che triplicato il suo peso nell’economia. Nel 1951 rappresentava il 2,3% del PIL europeo mentre nel 2007 era arrivata all’8,2%. Il volume di servizi finanziari prodotti è rimasto relativamente stabile fino all’inizio degli anni ’80, per poi esplodere nel periodo successivo.

Le conseguenze economiche di Mario Draghi

di Jan Toporowski* Il presidente della BCE Mario Draghi ha annunciato il 5 giugno tre misure che dovrebbero rilanciare l’economia europea e invertire il declino dell’inflazione, ora appena lo 0,5% nella zona euro.

Le ragioni del referendum contro il Fiscal Compact

di Riccardo Realfonzo da Economiaepolitica.it Il rispetto del Fiscal Compact – il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’unione economica e monetaria, sottoscritto nel 2012 – costringerebbe il governo italiano a praticare ulteriori drastiche politiche di austerità, per i prossimi due decenni. Si tratta di impegni che tecnicamente non possono essere rispettati, a meno […]

Matteo Renzi e la “riforma keynesiana”

Non può che far piacere ascoltare dal capo del governo un aggettivo – keynesiano – che tra i suoi amici liberisti suscita l’orticaria. Il vantaggio (potenziale) della democrazia rispetto alla tecnocrazia è che la prima elegge dei politici, i quali devono tener conto dei desideri e delle aspettative degli elettori se desiderano essere rieletti, mentre […]

Riunire l’unione monetaria: una proposta per contrastare gli squilibri della zona euro

Gli squilibri commerciali persistenti minacciano di far deragliare l’economia europea. Luca Fantacci propone una European Clearing Union per promuovere un modello sostenibile di commercio in tutta l’Eurozona di Luca Fantacci, Università Bocconi

Il senso dei “#noeuro” per la svalutazione

di Joseph Halevi, Università di Sydney Pochi giorni fa si è tenuto a Roma un convegno sul tema “Europa senza euro” [link]. Da ciò che ho letto, sembra che tutti (ad esclusione degli invitati “contro” la tesi del convegno) siano stati d’accordo sul fatto che, fuori dall’euro, con le flessibilità nei tassi di cambio, tutto […]

Più deficit per la piena occupazione

Solo l’aumento della spesa pubblica può rimettere in moto la domanda. È quello che hanno fatto Usa e Cina ed è quello che l’Europa ostinatamente si rifiuta di fare, autocondannandosi al declino di Andrea Terzi*

Lezioni spagnole per l’Italia

Mentre in Italia prende il via la nuova riforma del mercato del lavoro, è utile guardare ai paesi che hanno già avviato il percorso deregolamentativo. La Spagna è un ottimo esempio. Il seguente articolo, dell’economista spagnolo José Carlos Díez, evidenzia come la riforma sia semplicemente servita a redistribuire il lavoro tra tempo pieno e tempo parziale […]