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La storia si ripete due volte. La prima come tragedia e la seconda pure

La storia non è magistra di niente che ci riguardi. Accorgersene non serve a farla più vera e più giusta. Eugenio Montale (La Storia) Fa venire i brividi il solo ricordare la storia di alcuni dei periodi più drammatici della Grande Depressione, come quella del 1937, quando il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt […]

Aumentare i salari minimi non provoca disoccupazione. Evidenze empiriche dagli Stati Uniti

Premessa teorica La teoria neoclassica dell’occupazione, di cui abbiamo già accennato in passato, sostiene che il livello di occupazione dipenda dall’equilibrio tra domanda e offerta di lavoro in base al suo “prezzo”: il salario (in termini reali, cioè in rapporto con il livello dei prezzi). La teoria sostiene che esiste quindi un salario di equilibrio […]

Keynes e la crescita felice

Se è vero che quella che i maggiori paesi industriali stanno attraversando è una “crisi dello sviluppo” e che per uscirne si debba guardare con sempre maggiore attenzione ai “fallimenti” del sistema capitalistico, l’analisi keynesiana offre preziosi elementi di riflessione. E’ felice in tal senso l’ultimo intervento di Robert Skidelsky su Project Syndicate di ieri […]

Le sale da gioco della finanza: perché i mercati finanziari non ci indicano la salute dell’economia

Gli speculatori possono essere innocui se sono delle bolle sopra un flusso regolare di intraprese economiche; ma la situazione è seria se le imprese diventano una bolla sospesa sopra un vortice di speculazioni. Quando l’accumulazione di capitale di un paese diventa il sottoprodotto delle attività di un Casinò, è probabile che le cose vadano male. […]

L’enorme problema greco

Dopo il G-20, alla cui attenzione c’era l’irrisolta crisi europea; mentre in Grecia si avvia la formazione del nuovo governo (Nuova Democrazia – Socialisti – Sinistra democratica); mentre si affacciano nuove idee circa la possibilità che il fondo “salvastati” Efsf possa acquistare titoli di stato dei paesi colpiti dalla crisi del debito sovrano; dopo che […]

L’Italia va a picco, l’unico dato positivo viene dalla crescita della spesa pubblica (ma per quanto?)

Rebecca Wilder, su Economonitor (sito promosso da Nouriel Roubini) analizza i dati del primo trimestre 2012 forniti dall’Istat. Un quadro preoccupante, in cui l’unico modesto segno “+” è quello dei consumi pubblici, mentre calano tutte le altre componenti del PIL. Va da sé che si tratta di un dato che potrebbe essere temporaneo. Se la […]

Krugman: la Grecia è una vittima dell’euro, può salvarsi solo se cambia qualcosa a Berlino e Francoforte

di Paul Krugman, dal New York Times del 18 giugno 2012. Da quando la Grecia ha iniziato a colare a picco, se ne sono sentite tante su cosa c’è che non va nel Paese ellenico e in tutto ciò che lo riguarda. Alcune delle accuse sono fondate, altre prive di fondamento, ma nessuna coglie nel […]

I fondi salvastati non bastano: bisogna stampare Euro

di Emilio Barucci* Negli ultimi dodici mesi il salvataggio dell’euro è sembrato passare tramite la progettazione di strumenti assai diversi tra loro. Nell’ordine di tempo: EFSF per soccorrere gli Stati, ESM, Eurobonds, fondo di redenzione del debito pubblico, fondo di garanzia dei depositi, EFSF per la ricapitalizzazione delle banche. Si tratta di soluzioni che sono […]

Il debito pubblico non causa l’aumento dello spread

Maurizio Donato* – da Economiaepolitica.it La domanda che questo articolo si pone è se la correlazione tra rendimenti sui titoli del debito e stabilità dei conti pubblici di un paese  sia sufficientemente robusta da reggere da sola il peso della spiegazione della tempesta che si è abbattuta dalla primavera del 2011 sui titoli pubblici di […]

Verso una nuova (e più grave) recessione

“Fate presto”. Così, su nove colonne, titolò il Sole 24 Ore quando lo spread superò i 500 punti, nel novembre 2011. Sono passati 8 mesi da allora, ma l’Italia e l’Europa si trovano in una situazione persino peggiore. Lo spread non è arrivato ancora a quota 500, ma manca davvero poco. Il “salvataggio” delle banche […]