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La politica economica di Bill Clinton ha seminato il futuro disastro (e Hillary vuole imitarla)

Sotto la presidenza di Bill Clinton si crearono le condizioni che hanno portato alla crescita delle bolle e del debito privato, mentre i salari rimanevano stagnanti e i lavoratori perdevano potere contrattuale nel mercato del lavoro. E Hillary intende seguire l’esempio del marito. di Robert Pollin, Political Economy Research Institute, University of Massachusetts, Amherst

La bad bank è urgente, ma non basta

Tra molte difficoltà l’Italia sta trattando con l’Unione Europea la cosiddetta “bad bank”, cioè uno strumento che permetta di liberare i bilanci degli istituti di credito italiani dal peso dei crediti deteriorati. L’urgenza di una misura di questo genere è spiegata da questo grafico di Bloomberg, su dati BCE:

Le conseguenze economiche dei luoghi comuni

Recensione del volume  Economia e luoghi comuni, Convenzioni, retorica e riti a cura di Amedeo Di Maio e Ugo Marani, L’Asino d’oro edizioni, 2015  edizione cartacea 18 €; e-book 8 € Link

Requiem per L’Homo Oeconomicus?

di Ioana Marinescu, docente di economia alla Harris School of Public Policy dell’Università di Chicago da Libération del 12 gennaio 2016 – Traduzione di Faber Fabbris Con la crisi finanziaria del 2007-2008, un numero crescente di ricercatori mette in dubbio la razionalità dell’«Homo oeconomicus» [l’ipotetico individuo che massimizza il proprio benessere, al centro della teoria neoclassica, n.d.t.]. Primo […]

Il mainstream economico tra “neutralità politica” e lunghezza del pene

La riforma dell’Università italiana, e il suo sottofinanziamento, accentuano l’egemonia del mainstream e contribuiscono al proliferare di studi caratterizzati dall’espulsione di qualunque elemento politico dal discorso economico. Una galassia di teorie che spesso si traducono in esercizi autoreferenziali o bizzarri, nella convinzione che l’Economia sia una scienza nell’accezione della Fisica Teorica. di Guglielmo Forges Davanzati *

La schizofrenia europea tra salvataggi bancari e austerità fiscale

La schizofrenia europea tra salvataggi bancari e austerità fiscale

Dal 1° gennaio 2016 è entrata in vigore la nuova direttiva europea sui salvataggi bancari che applica il principio del bail-in, cioè la contribuzione di azionisti, obbligazionisti e depositanti (oltre i 100 mila euro). Il prof. Ugo Marani ricostruisce in questo articolo per Keynes blog la storia dei salvataggi bancari in Europa, domandandosi se tutto ciò si poteva contenere evitando le politiche di austerità fiscale che hanno caratterizzato la risposta europea alla crisi dopo il 2010.

La lezione giapponese sulla svalutazione

La lezione giapponese sulla svalutazione

Il Giappone è un caso emblematico di come in un ambiente di bassa domanda globale le variazioni del tasso di cambio abbiano poco peso sulle esportazioni e quindi le svalutazioni perdano il loro effetto. Nonostante l’ampio deprezzamento dello yen, l’export giapponese rimane stabile in volumi e addirittura si riduce in dollari.

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