Archivio tag | disoccupazione

Cosa dovrebbe fare il nuovo governo

di Andrea Terzi(*) per Keynes Blog Il prossimo governo avrà una priorità su tutte: Rilanciare la domanda in Europa e farlo in fretta! Erano 18,7 milioni i disoccupati nell’eurozona a dicembre. Ed erano 26 milioni i disoccupati nei 27 paesi dell’UE, di cui 5,7 milioni avevano meno di 25 anni (ovvero la generazione che l’austerità […]

L’emergenza è la disoccupazione più dello spread

di Domenico Moro*, da Economia e Politica In Eurolandia la disoccupazione è strutturale… La vera emergenza nell’area euro non è lo spread ma la disoccupazione. Lo ammette la Bce nel suo ultimo rapporto sul mercato del lavoro[1], che rivela come un’elevata disoccupazione sia ormai una caratteristica strutturale dell’economia europea.

Aumentare i salari minimi non provoca disoccupazione. Evidenze empiriche dagli Stati Uniti

Premessa teorica La teoria neoclassica dell’occupazione, di cui abbiamo già accennato in passato, sostiene che il livello di occupazione dipenda dall’equilibrio tra domanda e offerta di lavoro in base al suo “prezzo”: il salario (in termini reali, cioè in rapporto con il livello dei prezzi). La teoria sostiene che esiste quindi un salario di equilibrio […]

Stiglitz contro l’austerity e la professione economica (ma senza autocritica)

“Gli economisti accademici hanno giocato un ruolo importante nel causare la crisi. I loro modelli erano eccessivamente semplificati, distorti, e trascuravano gli aspetti più importanti. Questi modelli sbagliati hanno incoraggiato i politici a credere che il mercato avrebbe risolto tutti i problemi.” E’ l’atto d’accusa di Joseph Stiglitz contro i colleghi “freshwater”, gli economisti – […]

Keynes: “Occorre combattere la disoccupazione per risanare il bilancio”

“E’ un grossolano errore credere che le politiche per aumentare l’occupazione e quelle per portare il bilancio in equilibrio siano incompatibili. E’ vero piuttosto il contrario. Non c’è possibilità di equilibrare il bilancio eccetto che con l’aumentare il reddito nazionale, che corrisponde in gran parte ad un incremento di occupazione […] Perché questo genere d’approccio […]