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L’Euro è figlio del neoliberismo

Il sito Forexinfo intervista Gennaro Zezza, professore associato presso l’Università di Cassino, e ricercatore presso il Levy Economics Institute degli Stati Uniti partendo dal suo contributo presente all’interno dell’ebook “Oltre l’austerità“. Per Zezza “dichiarare fallito l’esperimento dell’euro” sarebbe “una soluzione preferibile allo status quo, soprattutto se la fine dell’euro è concertata tra i Paesi dell’eurozona”. Inoltre “l’uscita […]

Sette punti per gli “Stati Uniti d’Europa”

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo l’articolo del prof. Paolo Pini, ordinario di Economia politica all’Università di Ferrara [curriculum] sulla crisi europea e la possibile via d’uscita rappresentata dall’ipotesi federale degli “Stati Uniti d’Europa”. L’articolo del prof. Pini ha il pregio, non indifferente, di mettere in fila sette punti per creare un’Europa federale e marcatamente “keynesiana”, […]

Come lo spread è stato usato per imporre l’austerità

Un paper di Paul De Grauwe mostra che l’austerità è stata imposta ai PIIGS sulla base della paura dello spread e dei “sentiment” dei mercati. Ma non sono le politiche dei governi che determinano lo spread: è la BCE.

Sale lo spread, ma non solo per l’Italia. I mercati “guardano le carte” di Mario Draghi

Il differenziale tra Btp e Bund ieri ha toccato i 282 punti base, superando per la prima volta quota 280 dal 9 gennaio. In Spagna invece ha superato quota 370 punti, e secondo alcuni osservatori le Borse di Milano e Madrid sarebbero legate da un unico comune denominatore: le elezioni sempre più imminenti. In questa […]

[Video] Intervista a Daniela Palma e Guido Iodice (Keynes Blog)

Il 20 dicembre la web radio toscana “Free Channel” ci ha lungamente intervistati durante la trasmissione “Close Up” di Aldo Oliva. Parliamo di austerità, euro e delle contraddizioni della politica. Questa è la prima parte. e questa la seconda parte:

L’effetto domino dell’austerità e lo scenario recessivo mondiale del 2013

Arriva puntuale l’intervento del 21 gennaio di Nouriel Roubini su Project Syndicate, per avvertirci, se ce ne fosse ancora bisogno, che il 2013 prospetta uno scenario di “avvitamento” economico globale. La ripresa di cui spesso si parla si compone infatti di tante realtà variegate, ma soprattutto di uno slancio che vede in prima fila i […]

Due modi diversi di fare il banchiere centrale

Chiudiamo l’anno con la segnalazione di due articoli sui differenti comportamenti delle banche centrali in Europa e negli Stati Uniti. Un tema che tornerà sicuramente alla ribalta durante il 2013.

Le riforme che non riformano il sistema bancario

Anno agitato per le banche, il 2012. Le crisi restano, gli scandali iniziano ad arrivare in tribunale, le riforme introdotte sono modestissime, l’unione bancaria europea è finta. La politica non riesce a fare i conti con la finanza di Vincenzo Comito

La Germania dice “nein” all’Unione bancaria

di Vladimiro Giacché da “Pubblico“ Nella prima mattinata [del 13 dicembre 2012], dopo mesi di negoziati e 14 ore filate di trattativa finale, i ministri delle finanze dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo che apre la strada alla vigilanza centralizzata della Bce sulle banche europee. Anche questo accordo, come molte delle più recenti decisioni dell’Unione […]

Il mito del “finanziamento monetario” della spesa pubblica

Nell’ambito del dibattito aperto con l’intervento di Emiliano Brancaccio e la risposta di Warren Mosler riguardo l’MMT, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Andrea Terzi (docente di economia monetaria all’Università Cattolica di Milano) In diverse occasioni, economisti di orientamento “keynesiano” hanno invocato il finanziamento monetario della spesa pubblica come motore della domanda aggregata. E […]