Teoria economica
Anche il Regno Unito conferma: Keynes aveva ragione
di Gustavo Piga “Come molti altri previsori macroeconomici, abbiamo abbondantemente sovrastimato la forza della crescita dell’economia negli ultimo due anni”. Comincia così il mea culpa dell’autorità britannica indipendente, l’Ufficio della Responsabilità del Budget, incaricata di indicare le previsioni macroeconomiche da utilizzare per elaborare il piano economico delle scelte di finanza pubblica fatte dal Governo britannico.
I debiti gemelli dell’Eurozona
di Rosaria Rita Canale e Ugo Marani – da economiaepolitica.it A seguito della crisi finanziaria del 2007, i paesi dell’Eurozona hanno teso a separarsi in due grossi blocchi a seconda della loro capacità di rispettare i vincoli comunitari dei parametri relativi al disavanzo e al debito pubblico. L’opinione prevalente, e in primo luogo quella delle […]
Toh, chi si rivede! Il moltiplicatore keynesiano
di Gustavo Piga “Ti ho sentito da Barisoni su Radio 24, bravo. Ma su una cosa non sono d’accordo con te.” L’altro ieri, al telefono, mi dice un collega che stimo. Ma quante volte ricevo quest’osservazione! “Dici bene, ci vuole espansione fiscale per tirarci fuori da questa idiota austerità, ma non con maggiore spesa pubblica, con […]
Lucarelli e Brancaccio sul Nobel per l’Economia a Roth e Shapley
di Stefano Lucarelli, da il manifesto del 17 ottobre 2012 Alvin E. Roth (Harvard University) e Lloyd S. Shapley (University of California) sono stati insigniti del premio Nobel per l’economia. In un certo senso l’Accademia delle Scienze Svedesi riconosce la necessità di tornare a ragionare sul problema basilare che caratterizza la teoria economica nelle sue […]
Il debito pubblico e i paladini dell’ortodossia economica
di Luigi Cavallaro da “Il manifesto” del 9 ottobre 2012 Il mantra del pensiero economico dominante recita che il debito pubblico è il male assoluto. Consolatorio, ma non spiega nulla. Rivela semmai la difficoltà delle teorie neoclassiche a venire a capo della crisi del sistema capitalistico. Un percorso di lettura Da Bretton Woods alla libertà […]
I difetti dell’euro spiegati 30 anni prima che nascesse dall’economista keynesiano Nicholas Kaldor
Questo testo è stato scritto dall’economista post Keynesiano Nicholas Kaldor nel 1971 (quando la moneta unica europea era solo un progetto sulla carta che si sarebbe realizzato circa 30 anni dopo) in “Effetti Dinamici del Mercato Comune” pubblicato inizialmente su New Statesman il 12 marzo 1971 e ristampato anche (come capitolo 12, pp 187 – 220) in “Altri Saggi […]
Che cos’è il debito pubblico e perché non è “il” problema
Pubblichiamo un saggio di Roberto Ciccone tratto dall’e-book “Oltre l’austerità”. Alcune parti del testo sono tecniche, ma non particolarmente complesse. Anche al di là di queste parti, tuttavia, il saggio ha il pregio di smontare molti luoghi comuni sul debito pubblico. Ricordiamo che l’e-book verrà presentato il 1° ottobre al Senato Sulla natura e sugli […]
Hyman Minsky e la crisi
Hyman Minsky (1919-1996) è stato uno dei più importanti esponenti della scuola post-keynesiana di teoria economica. Allievo di Joseph Schumpeter e Wassily Leontief, il suo lavoro parte da una lettura di Keynes alternativa rispetto a quella dominante degli anni del dopoguerra (e dominante ancora oggi, sia pure aggiornata), la cosiddetta sintesi neoclassica, che Joan Robinson, […]
La preferenza per la liquidità delle banche e la politica monetaria “disciplinare” di Mario Draghi
Ottocentosettanta miliardi di euro. Oltre la metà del PIL italiano. Sono i soldi che le banche dell’eurozona tengono fermi presso la Banca centrale europea di Mario Draghi. Su questa montagna di denaro gli istituti di credito guadagnano quasi nulla, appena lo 0,75%, e solo limitatamente alla parte di riserva obbligatoria (107 miliardi).
C’è molto altro oltre il mainstream. Intervista a Stefano Lucarelli
Pubblichiamo la versione integrale dell’intervista di Alessio Mazzucco a Stefano Lucarelli, professore di Economia monetaria internazionale all’Università di Bergamo, comparsa su Linkiesta Prima Monti, poi la Fornero e Passera, si sono detti ottimisti sull’uscita prossima dalla crisi. Valori economici quali disoccupazione e produzione industriale paiono smentirli: qual è la sua opinione sulle loro dichiarazioni? La mia […]