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L’importanza dei sindacati

E’ corretto semplificare la nostra economia moderna come una scelta tra il lavoro ad alto salario modello General Motors rispetto a quello a basso salario, strategia di Walmart?

KRUGMAN: Credo che la scelta che abbiamo fatto, in realtà senza capire che la stavamo facendo, è stata quella di permettere a Walmart di creare posti di lavoro a basso salario. Non avrebbe dovuto essere essere così. In un contesto giuridico diverso, un megacorporation con più di un milione di dipendenti avrebbe potuto essere una società con un sindacato, con il risultato di avere salari decenti.  […] Se l’aumento di mega negozi non avesse avuto luogo in base a regole del gioco reaganiane, con i datori di lavoro liberi di fare quello che volevano bloccando la sindacalizzazione, avremmo avuto un risultato diverso. Parte dell’opposizione isterica al piano di salvataggio dell’industria automobilistica è stata l’idea che stavamo salvando il posto di lavoro di lavoratori sindacalizzati ben pagati.

In che modo questo influisce sulla tradizione americana di una forte classe media?

KRUGMAN:  Quello che sappiamo è che il periodo del New Deal ha prodotto un grande livellamento, rendendoci un paese della classe media. La domanda non è perché è successo, ma perché è rimasto così. Il motivo sono i sindacati. Il fatto è che i sindacati non si limitano a negoziare salari più alti per i loro iscritti. Essi hanno anche un effetto sulle persone che non sono sindacalizzate. E’ probabilmente vero che il movimento sindacale è stato un fattore importante nel fatto che siamo diventati in gran parte un paese della classe media. La distruzione dei sindacati al di fuori del settore pubblico è un importante fattore nel nostro non essere più un paese della classe media. La gente dice: “Oh, non possiamo mantenere i sindacati nella moderna economia globalizzata”. Ma allora vediamo i paesi avanzati in cui funziona, come il Canada, che ha avuto un certo calo nella sindacalizzazione ma nulla di paragonabile al nostro. E’ stata una decisione politica. Il miglior periodo di crescita economica che abbiamo mai avuto è stato per i circa 25 anni o giù di lì dopo il 1947, un periodo di sindacalizzazione e alte aliquote fiscali. Questa è solo una scusa per spingere verso il basso gli standard dei lavoratori statunitensi.

Tratto da un’intervista (molto seria) di Paul Krugman a Playboy

Il seguente grafico illustra come l’abbassamento del tasso di sindacalizzazione si accompagna alla riduzione della quota di ricchezza percepita dalla classe media (dati riferiti agli Stati Uniti)

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7 commenti su “L’importanza dei sindacati

  1. il fatto che il sindacato parlo per l,italia e da parecchio che non ha una funzione politica attiva di difesa dei lavoratori il problema non e solo il salario ,ma non si possono chiudere tutte le “trattative sempre a sfavore dei lavoratori”se il sindacato fosse stato politicamente attivo non solo avrebbe mantenuto discreti salari ,ma avrebbe guadagnato in credibilita,e soprattutto in questo momento non sarebbe sotto attacco.l,errore secondo me e che non hanno capito che dal destino dei lavoratori dipendeva anche il propio.inoltre avrebbe avuto responsabilita maggiore anche di scelta sociopolitiche del paese.a meno che non si accontentano di avere un ruolo estremamente marginale………….

  2. secondo me, sta succedendo, forse più lentamente, quello che è successo negli states

  3. Negli Stati Uniti non si può ignorare che per legge i sindacalisti devono fare un giuramento di anticomunismo. Sono cioè stati espulsi dal movimento sindacale i militanti più attivi e convinti. Nel momento in cui i sindacati hanno perso l’appoggio della legge, sono evaporati come neve al sole. E non sono più in grado di ricostruirsi. Non si può difatti dare tutta la colpa alla deregulation reaganiana.I sindacati si sono formati e sono cresciuti in contenti ben più difficili, quando venivano mandati i picchiatori agli scioperi e dove i sindacalisti venivano ammazzati.

  4. […] del numero di lavoratori nell’industria a favore della crescente precarietà nel commercio e altri servizi. Semmai la disoccupazione è stata usata per convincere i lavoratori ad accettare salari sempre […]

  5. […] Anche l’esperienza americana sembra andare in questa direzione. Condividi:FacebookTwitterLinkedInTumblrEmailStampaLike this:LikeBe the first to like this post. Tags: germania, sindacati Permalink […]

  6. […] PS. Per i più volenterosi preciso che il grafico l’ho preso di peso da un articolo del premio Nobel Paul Krugman; per leggerlo, cliccate qui. […]

  7. […] PS. Per i più volenterosi preciso che il grafico l’ho preso di peso da un articolo del premio Nobel Paul Krugman; per leggerlo, cliccate qui. […]

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