Archivio | settembre 2012

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Se anche Hollande si “montizza”

di Vladimiro Giacché, da Pubblico La storia è questa: il presidente francese Hollande annuncia una tassa straordinaria del 75% sui redditi da lavoro superiori al milione di euro annuo, dando seguito a quanto promesso in campagna elettorale.  Il 23 agosto, 12 industriali francesi con aziende quotate alla Borsa di Parigi criticano la proposta.

Soros: “La Germania lasci l’euro, oppure lo guidi”

“La crisi dell’euro è un mix complesso di problemi bancari e debito sovrano, ma anche di divergenze nelle performance economiche che hanno dato vita a squilibri nella bilancia dei pagamenti all’interno dell’Eurozona. Le autorità non hanno compreso la complessità della crisi, né tanto meno hanno ravvisato alcuna soluzione. Così hanno cercato di prendere tempo.”

La fiamma di Draghi e l’incendio europeo

di Sergio Cesaratto da Politica&EconomiaBlog Sarà che i draghi eruttano fiamme, ma la mossa del presidente della BCE di sostenere in maniera illimitata i titoli di stato a breve dei paesi che sottopongano le proprie finanze pubbliche a un controllo europeo, ricorda quel volontario della protezione civile che da un lato collabora allo spegnimento dell’incendio, […]

Tanto rigore per nulla e alla fine Draghi tira fuori il bazooka. Ma l’austerità non è finita

Da 537 (24 luglio) a 370 punti (ieri, 6 settembre) con la possibilità concreta di ulteriori ribassi: tanto è sceso lo spread tra Buoni del Tesoro italiani e titoli di stato tedeschi al solo annuncio di “acquisti illimitati” dei titoli dei paesi periferici da parte della banca centrale. A Mario Draghi non è servito, per […]

Se i “liberali” dimenticano la democrazia

Proposta indecente: votare un patto per legarsi le mani per il futuro, in tema di politiche di spesa, lavoro, pensioni, fisco. Dal pensiero unico al pensiero eterno? di Felice Roberto Pizzuti da Sbilanciamoci.info

La preferenza per la liquidità delle banche e la politica monetaria “disciplinare” di Mario Draghi

Ottocentosettanta miliardi di euro. Oltre la metà del PIL italiano. Sono i soldi che le banche dell’eurozona tengono fermi presso la Banca centrale europea di Mario Draghi. Su questa montagna di denaro gli istituti di credito guadagnano quasi nulla, appena lo 0,75%, e solo limitatamente alla parte di riserva obbligatoria (107 miliardi).

Il manifesto politico di Mario Draghi (e i suoi limiti)

di Vladimiro Giacché da Pubblico È un segno dei tempi che sia un banchiere, anzi IL banchiere europeo per eccellenza, Mario Draghi, a proporre all’opinione pubblica europea il più importante manifesto politico di questi mesi. Perché l’articolo del presidente della BCE pubblicato sul settimanale tedesco “Die Zeit” (con un titolo cretino che la dice lunga sulle […]

L’Ilva e il “ricatto occupazionale” nel Mezzogiorno

Il caso Ilva non è solo paradigmatico del conflitto fra la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei posti di lavoro degli operai. Esso costituisce un’ulteriore testimonianza del perverso rapporto di dipendenza che rende funzionale la devastazione ambientale del Mezzogiorno alla crescita dell’industria settentrionale e delle aree centrali dello sviluppo capitalistico. di Guglielmo […]

C’è molto altro oltre il mainstream. Intervista a Stefano Lucarelli

Pubblichiamo la versione integrale dell’intervista di Alessio Mazzucco a Stefano Lucarelli, professore di Economia monetaria internazionale all’Università di Bergamo, comparsa su Linkiesta Prima Monti, poi la Fornero e Passera, si sono detti ottimisti sull’uscita prossima dalla crisi. Valori economici quali disoccupazione e produzione industriale paiono smentirli: qual è la sua opinione sulle loro dichiarazioni? La mia […]