Archivio | agosto 2012

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Le vere cause del debito pubblico italiano

Dal 1981 la Banca d’Italia, per decisione di Beniamino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi, ha smesso di monetizzare il debito pubblico che è schizzato alle stelle. Una storia che si è ripetuta, amplificata, con l’Euro e la BCE. di Domenico Moro da Pubblico  In questi giorni la stampa tedesca ha attaccato con forza Draghi. Sulla Frankfurter […]

La catastrofe spagnola

di Agenor da Sbilanciamoci.info La Spagna è ormai prossima a chiedere l’aiuto del fondo salva-stati perché non riesce più a rifinanziare da sola il proprio debito sul mercato. Non è più solo il settore bancario ad aver bisogno del sostegno esterno, ma le finanze pubbliche; gran parte dei “bonos” – i titoli di stato di […]

Gli effetti recessivi dei tagli alla spesa pubblica

Sebbene dopo 76 anni dalla pubblicazione della Teoria Generale una parte di economisti continui, imperterrita, a negare l’esistenza del moltiplicatore keynesiano, la realtà si incarica di dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il moltiplicatore non solo esiste ma è anche più grande di quanto comunemente si tende a supporre. Soprattutto quando c’è […]

The London School of Keynesian Economics

Il titolo di questo articolo vuole essere ironico, ma non troppo: secondo la prestigiosa, e tradizionalmente liberista, London School of Economics una delle principali “fratture” concettuali che attraversa la crisi dell’Eurozona è rappresentata dal dibattito tra “Hayekiani” e “Keynesiani”. Per questo la LSE ha iniziato ad ospitare interventi di economisti di orientamento opposto per alimentare […]

Disuguaglianze e crescita, il punto di vista progressista e quello conservatore

Si torna a discutere di disuguaglianza tra i redditi e del suo rapporto con la crescita economica. Questa volta con Francesco Saraceno, economista presso l’OFCE di Parigi, che interviene nel dibattito su Project Syndicate per rispondere ad alcune questioni sollevate poco tempo fa da Raghuram Rajan, docente di finanza all’Università di Chicago.

Agenzie di rating, il vizio del pensiero unico

di Silvano Andriani da hormozud.comunita.unita.it E così due famose Agenzie di rating, Moody’s e Fitch, che solo pochi giorni fa avevano valutato in modo decisamente negativo la situazione italiana, e lo avevano fatto in un momento molto delicato della trattativa europea al punto da indurre addirittura qualche procuratore ad indagare per complotto, ora intravedono per […]

Non è tutto oro ciò che è tedesco

Se è vero che non è più il tempo delle crescite miracolose, come sottolineava Dani Rodrik qualche giorno fa, sarà bene allora concentrarsi sulla precaria situazione dell’Europa e, in particolare, sulle prospettive di crescita della Germania, fino ad oggi considerata il “paese forte” dell’Unione, quello capace di esercitare il ruolo di “locomotiva”, giustificando in tal […]

[Video] Stiglitz: “Zero probabilità di default per gli Stati Uniti”

Mentre i giornali riportano la notizia che il debito pubblico americano ha raggiunto il record storico dal 1950, è utile ascoltare il parere di Joseph Stiglitz sull’argomento: il Nobel per l’Economia sottolinea che è tecnicamente impossibile per gli Stati Uniti non ripagare il debito, anche se i mercati, attraverso i Credit Default Swap (CDS) sembrano […]

Keynes, il mercato del lavoro, l’euro e l’errore di Krugman

Un post sul blog di Paul Krugman è l’occasione per affrontare un argomento a cui abbiamo solo accennato su Keynes Blog. Gran parte degli economisti che oggi usano l’etichetta di “keynesiani” appartengono al mainstream economico e sono gli eredi di quella che viene chiamata “sintesi neoclassica”, il tentativo cioè di conciliare la Teoria Generale di […]

E’ finito il tempo delle crescite miracolose

Nessuno può fare più affidamento su prospettive di “crescita miracolosa”. E’ questo il messaggio che ci consegna Dani Rodrik su Project Syndicate, sollevando ulteriori dubbi sui tempi entro i quali le economie occidentali potranno dirsi fuori dalla crisi. Perciò se nei mesi passati molte speranze sono state riposte nella crescita accelerata registrata dalle economie emergenti, […]

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