Archivio tag | emiliano brancaccio

Brancaccio: “L’euro è un morto che cammina, exit strategy da sinistra”

Il signor euro aveva più volte rischiato l’infarto. Il dottor Draghi decise allora di metterlo in coma farmacologico. Sulla cura però indugiava, e a intervalli periodici il dilemma amletico gli si ripresentava: lasciarlo dormire o farlo morire? Draghi insisteva per la prima soluzione. Ma ad un tratto il popolo italiano ha improvvisamente optato per la […]

Monte dei Paschi è solo la punta di un iceberg

Intervista ad Emiliano Brancaccio: l’interpretazione liberista della crisi del Montepaschi è fuorviante e manichea. il problema non è l’ingerenza della politica, ma l’adesione alla logica speculativa del mercato. Anziché tamponare con prestiti, lo stato dovrebbe avviare un percorso verso la nazionalizzazione. Intervista di Checchino Antonini da Liberazione.it

“Servizio Pubblico” un corno!

di Emiliano Brancaccio Silvio Berlusconi poteva essere attaccato per avere impresso una tremenda accelerazione ai processi di precarizzazione del mercato del lavoro italiano; per aver contribuito più di altri al depotenziamento della contrattazione nazionale sui salari; per avere assecondato un micidiale regresso culturale, oltre che giuridico, nel campo dei diritti civili; più in generale, per […]

MMT: la risposta di Warren Mosler ad Emiliano Brancaccio

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un intervento di Emiliano Brancaccio sulla Modern Money Theory nel quale si mettevano in evidenza i pregi e i limiti di questa teoria. Warren Mosler, uno degli esponenti più noti dell’MMT, ci ha fatto giungere la sua risposta che pubblichiamo. 

Pregi e limiti della Modern Money Theory (MMT). Una critica costruttiva

di Emiliano Brancaccio “Mezzogiornificazione” europea: Paul Krugman (1991) l’aveva preannunciata in tempi non sospetti ed altri, poi, l’hanno riesaminata e ne hanno studiato gli sviluppi. Con questa espressione possiamo intendere, sinteticamente, quei processi  di desertificazione produttiva, annientamento o assorbimento estero dei capitali nazionali ed emigrazione di massa dei lavoratori, che soprattutto a seguito della crisi […]

Accordo sulla produttività, un film già visto

Link all’intervista di Emiliano Brancaccio Da tempo la Germania impone al resto d’Europa una dura competizione al ribasso sul costo unitario del lavoro, ossia sul rapporto tra il salario e la produttività dei lavoratori. Gli altri paesi non criticano ma si accodano passivamente, alcuni con relativa facilità ed altri, come l’Italia, con estremo affanno. In […]

La lettera degli economisti del 2010

Nel giugno di due anni fa un nutrito gruppo di economisti critici, su iniziativa di Bruno Bosco, Emiliano Brancaccio, Roberto Ciccone, Riccardo Realfonzo e Antonella Stirati, pubblica una lettera in cui si analizzano le cause della crisi, i pericoli che corre la moneta unica e le vie per uscirne. Sulla “lettera degli economisti” si accese […]

Caro Zingales, il Giappone non è la Grecia

di Emiliano Brancaccio, da Pubblico del 12 novembre 2012 In un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore il 6 novembre, Luigi Zingales ha prospettato per il Giappone un destino infausto, addirittura paragonabile a quello della Grecia. L’economista dell’Università di Chicago parte dall’osservazione che il debito e il deficit pubblico giapponesi hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, […]

Il fallimento dell’austerità. La sinistra si interroghi sulla permanenza nell’euro

Se le buone intenzioni contenute nella “Carta d’intenti” dei progressisti italiani non fossero politicamente realizzabili per l’indifferenza di quelli tedeschi, la sinistra dovrà cominciare a elaborare una strategia di uscita dalla moneta unica e una revisione critica del mercato unico europeo di Emiliano Brancaccio (da Pubblico, 6 novembre 2012)

Servirebbe un protezionismo “di sinistra”

Intervista di Marco Berlinguer (Pubblico, 20 ottobre 2012) La missione che si è dato Emiliano Brancaccio – brillante economista napoletano – è quantomai difficile. Nientedimeno che rompere un tabù: quello che si è creato attorno alla dottrina del libero commercio mondiale. La sua tesi è che con la crisi della globalizzazione capitalistica, nei fatti nuove […]