Global

L’effetto domino dell’austerità e lo scenario recessivo mondiale del 2013

Arriva puntuale l’intervento del 21 gennaio di Nouriel Roubini su Project Syndicate, per avvertirci, se ce ne fosse ancora bisogno, che il 2013 prospetta uno scenario di “avvitamento” economico globale. La ripresa di cui spesso si parla si compone infatti di tante realtà variegate, ma soprattutto di uno slancio che vede in prima fila i […]

Il Giappone keynesiano di Shinzo Abe

Mentre l’Europa continua a insistere su rigore fiscale e pareggi di bilancio senza crescita, il Giappone – senza preoccuparsi troppo del debito pubblico alle stelle – promuove una aggressiva strategia di incremento della spesa pubblica e politiche monetarie espansive per rilanciare la propria economia. È ora che anche nel Vecchio Continente le Merkenomics siano messe […]

Smontiamo i luoghi comuni (2): il keynesismo non è più attuale a causa della globalizzazione?

La globalizzazione è un fenomeno tutt’altro che recente. In effetti, come abbiamo visto, il capitalismo nasce con le borse in cui si trattavano gli scambi commerciali internazionali.

Il Fondo Monetario insiste: sull’austerità ci siamo sbagliati

L’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale aveva gettato i sostenitori dell’austerità nel panico: il rapporto, curato dal capo economista Olivier Blanchard, sottolineava gli effetti del rigore erano stati fortemente sottovalutati dalle previsioni dello stesso FMI e di altri organismi internazionali, Commissione Europea e OCSE in testa. [Qui un commento di Brad DeLong con […]

Un anno sul ciglio del burrone

di Joseph Stiglitz da Project Syndicate Il 2012 è un anno che ha finito per andar male proprio così come pensavo. La recessione in Europa è stata la prevedibile (e prevista), conseguenza delle sue politiche di austerità e di un contesto dell’euro che era destinato a fallire. L’anemica ripresa dell’America – con una crescita appena […]

Due modi diversi di fare il banchiere centrale

Chiudiamo l’anno con la segnalazione di due articoli sui differenti comportamenti delle banche centrali in Europa e negli Stati Uniti. Un tema che tornerà sicuramente alla ribalta durante il 2013.

L’importanza di controllare i movimenti di capitali e la timidezza del FMI

di Dani Rodrik E’ ufficiale. Il Fondo Monetario Internazionale ha approvato il controllo sui capitali legittimando l’utilizzo delle imposte e di altre misure di restrizione sui flussi finanziari transnazionali. Fino a poco tempo fa, l’FMI aveva spinto i paesi, ricchi e  poveri, ad aprirsi ai finanziamenti stranieri. Ora ha riconosciuto la realtà dei fatti, ovvero […]

Perché l’Europa è in crisi e gli Stati Uniti sono in ripresa?

Paolo Mesasse, in un articolo per Economonitor (qui il Italiano su Linkiesta) analizza alcuni grafici molto interessanti sulle differenze tra Stati Uniti ed Europa. Li presentiamo e commentiamo in modo un po’ diverso rispetto a quello dell’autore dell’articolo.

Il problema non è “troppo poca Europa”, ma che l’Europa è minata da un difetto strutturale

di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 13 dicembre 2012 Banche «troppo grandi per fallire», attività a forte rischio, bonus milionari, scandali (uno per tutti: la manipolazione del Libor, uno dei tassi d’interesse più usati del mondo). Siamo tornati al punto di partenza di questa crisi, che anche in Europa – come ha ammesso un editoriale […]

Per una terza via keynesiana tra austerità e populismo

di Giorgio La Malfa e Piergiorgio Gawronski Nel decreto Salva-Italia del dicembre 2011, il Governo aveva enunciato l’obiettivo di ridurre il deficit pubblico per il 2012 all’1,6% del Pil e di annullarlo nel 2013 e aveva stimato una flessione del Pil dello 0,4% nel 2012, seguita da una ripresa nel corso del 2013*. Nella Nota […]