Economia

Se la Francia fa come la Germania

di Bruno Amable, professore di Scienze economiche, Università la Sorbona François Hollande non perde occasione per ricordare che, in fatto di politica economica, è a Gerard Schröder che vuole ispirarsi. Esprime a ogni pie’ sospinto la sua ammirazione per le cosiddette “scelte coraggiose” e le “importanti riforme” fatte dal cancelliere compagno dei padroni. Lo dice […]

Lezioni per l’Europa da 15 anni di deflazione giapponese

La deflazione giapponese e la lunga stagnazione di questi ultimi due decenni sono un avvertimento per l’Europa. Ma mentre nel Sol Levante la Banca centrale si rende conto che la deflazione è legata alla stagnazione salariale, in Europa la BCE chiede riforme del mercato del lavoro che rischiano di innescare una spirale di recessione e […]

Draghi senza più armi

Il presidente della Bce ha realizzato tutto ciò che la politica monetaria può contro la crisi. Che – ha avvertito – non basta: serve anche la politica fiscale (ma non ha spazi) e più ancora le “riforme strutturali”, soprattutto la deregolazione del lavoro. L’ennesima riaffermazione di una linea economica fallimentare ma che cerca di distruggere […]

Siamo tutti Keynesiani?

«We are all Keynesian now» (siamo tutti keynesiani adesso). La frase attribuita dal Time a Milton Friedman è tornata ricorrente a partire dalla crisi del 2008, quando, volenti o nolenti, economisti e politici liberisti hanno dovuto accettare l’idea che lo Stato tornasse a ficcare il naso nell’economia. Con la dottrina dell’austerità espansiva concepita da Alberto […]

L’insostenibile leggerezza del Jobs Act

di Andrea Fumagalli da Economiepolitica.it La riforma del lavoro di Giuliano Poletti n. 78 (comunemente chiamato Jobs Act) potrebbe violare il diritto comunitario[1]. Lo hanno segnalato in molti a partire da Giugno: i parlamentari del M5S, l’Associazione giuristi democratici, il sindacato Usb. In agosto anche la CGIL ha deciso di farsi sentire presso la Commissione Ue. […]

Il referendum contro l’austerità è un regalo alla Germania? Ma anche no

Ovvero: perché chi non guarda contemporaneamente anche al lato dell’offerta rischia di prendere lucciole per lanterne, fischi per fiaschi e il keynesismo per la croce keynesiana; e ancora: perché la domanda è un vincolo esterno quanto il tasso di cambio fisso. 

L’Argentina stretta tra fondi avvoltoio e svalutazione

L’Argentina stretta tra fondi avvoltoio e svalutazione

di Andrés Lazzarini* e Margarita Olivera** da Economiaepolitica.it Mondo assurdo questo in cui abitiamo. Un Paese onora il suo debito estero, ma non gli è consentito di effettuare i relativi pagamenti. Questa è la situazione che affronta l’Argentina dal 1 agosto. Per decisione del giudice Thomas Griesa di New York, i 539 milioni di dollari che […]

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