Archivio | ottobre 2012

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La decrescita infelice del governo Monti

Riccardo Realfonzo e Roberto Romano da economia e politica Tra l’anno passato e quello in corso sono ben cinque le manovre[1], dei governi Berlusconi e Monti, che hanno aumentato le entrate e tagliato la spesa pubblica, con un impatto complessivo sul triennio 2012-2014 pari addirittura a 120 miliardi di euro (Banca d’Italia). A queste manovre […]

Il moltiplicatore keynesiano della cultura? In Italia vale 21

di Pietro Folena, Presidente Associazione MetaMorfosi Si è soliti concludere i discorsi, soprattutto a sinistra, con la retorica sulla cultura come volano di crescita. La mia esperienza alla guida di MetaMorfosi -che in pochi anni è diventata protagonista di importanti attività di valorizzazione e di sostegno a istituzioni culturali preziose (cito, fra le altre, Casa Buonarroti, […]

Record del debito pubblico italiano (126,1% sul Pil), grazie all’austerità

di Domenico Moro Malgrado anche Confindustria si stia accorgendo che qualcosa non va nel governo Monti, il Presidente della Repubblica ammonisce a non cambiare rotta. Il fatto è che questa rotta porta la nave alla deriva. Ne sono indicatori i dati Eurostat sul debito sovrano europeo. Il debito pubblico italiano è passato dal 121,7% sul […]

Quando la crisi dà i numeri. Piccolo manuale di sopravvivenza statistica

Secondo il premier Mario Monti «alla ripresa mancano pochi mesi», quindi bisogna essere ottimisti. Ma numerosi altri osservatori descrivono una situazione economica ben diversa: chi ha ragione? Come è possibile orientarsi fra le ondate di numeri e statistiche che ogni giorno ci piovono addosso da giornali e televisioni?

Michal Kalecki tra Marx e Keynes

Pubblichiamo la presentazione di Paolo Savona al volume “Michal Kalecki visto da Elvio Dal Bosco” pubblicato dalla Luiss University Press La presentazione del momento d’oro di Michal Kalecki a cura di Elvio Dal Bosco fornisce un quadro più completo della rivoluzione maturata nel pensiero economico a seguito della “Grande crisi” del 1929-1933 descritta da Giorgio […]

Anche il Regno Unito conferma: Keynes aveva ragione

di Gustavo Piga “Come molti altri previsori macroeconomici, abbiamo abbondantemente sovrastimato la forza della crescita dell’economia negli ultimo due anni”. Comincia così il mea culpa dell’autorità britannica indipendente, l’Ufficio della Responsabilità del Budget, incaricata di indicare le previsioni macroeconomiche da utilizzare per elaborare il piano economico delle scelte di finanza pubblica fatte dal Governo britannico.

Gli squilibri europei e la lezione di Keynes

di Alessandro Bramucci da Sbilanciamoci.info La crisi economica mondiale esplosa nel 2007 negli Stati Uniti con lo scoppio della bolla immobiliare e il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers nel Settembre del 2008 affonda le sue radici nella finanza. La deregolamentazione del settore bancario, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, ha permesso la […]

Mosler: “Tagliare il debito pubblico mette a rischio i consumi e la ripresa”

Secondo l’imprenditore ed economista americano il debito pubblico è, sic et simpliciter, l’ammontare di attività finanziarie nette in dollari detenuto dal resto del mondo – La fame di risparmio dei privati dunque giustifica il debito pubblico: tagliarlo significa mettere a repentaglio l’equilibrio finanziario dei privati, e dunque i consumi. di Andrea Terzi da FirstOnline.info

Servirebbe un protezionismo “di sinistra”

Intervista di Marco Berlinguer (Pubblico, 20 ottobre 2012) La missione che si è dato Emiliano Brancaccio – brillante economista napoletano – è quantomai difficile. Nientedimeno che rompere un tabù: quello che si è creato attorno alla dottrina del libero commercio mondiale. La sua tesi è che con la crisi della globalizzazione capitalistica, nei fatti nuove […]

Chi perde e chi guadagna dalla legge di stabilità

di Domenico Moro da “Pubblico“ Alcuni continuano a chiedersi qual è il senso di una manovra che prende con una mano e dà con un’altra. In realtà, Monti non dà nulla e prende molto più di quanto sembri. Prende dai redditi più bassi e dai lavoratori e dà alle grandi imprese, realizzando un gigantesco trasferimento […]

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