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Consigli per il nuovo premier: “L’Italia dovrebbe ricattare la Germania minacciando l’uscita dall’euro”

di Stefano Casertano e Valerio Bassan da Linkiesta.it

Ulrike Herrmann è corrispondente economica per il quotidiano “Tageszeitung”, orientato storicamente su posizioni di sinistra fin dalla sua fondazione come progetto autonomo nella Berlino Ovest del 1978. Dall’esplosione della crisi, la Herrmann ha intrapreso una battaglia contro ciò che ella ritiene essere il “mainstream culturale tedesco” sulle cause dei problemi del continente. Non giustifica il successo tedesco solo con la qualità delle imprese nazionali: ritiene che la cattiva distribuzione dei redditi in Europa – così come in Germania – dipenda da precisi problemi di gestione, di cui i tedeschi non si vogliono rendere conto.

Nell’intervista con Linkiesta, Ulrike Herrmann mostra un volto poco noto della Germania: quello di un paese che s’interroga sul proprio essere morale e sul suo ruolo nel continente. Se l’euro ha avvantaggiato le esportazioni tedesche, e se i problemi strutturali europei hanno messo in crisi i debiti nazionali di Italia, Spagna e Grecia, i tedeschi devono essere pronti a rinunciare a parte del proprio successo per evitare il tracollo generale.

La Herrmann è anche autrice di un libro sul declino della classe media (Hurra, wir dürfen zahlen. Der Selbstbetrug der Mittelschicht. Westend Verlag, 2010), in cui si denuncia come il successo tedesco sia avvenuto al costo di una nuova questione economica: quella della polarizzazione della società. Nella sua intervista non impiega mai le mezze misure: se i tedeschi non vogliono capire le sue idee “sono stupidi”. Rivolge uno sguardo severo al processo di “americanizzazione” in atto nel mondo tedesco.

Soprattutto, vuole tentare di “aprire gli occhi” anche agli italiani. Se l’Italia uscisse dall’euro, ciò sarebbe terribile per la Germania. Questa sarebbe un’”arma di ricatto” che potrebbe consentire al prossimo premier italiano di negoziare una nuova posizione per l’Italia in Europa, abbandonando il rigore dell’austerity, che non riuscirà a risolvere i problemi.

 
Fonte: http://www.linkiesta.it/ulrike-herrmann-l-austerity-tutti-i-costi-e-una-stupidaggine-tedesca

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3 commenti su “Consigli per il nuovo premier: “L’Italia dovrebbe ricattare la Germania minacciando l’uscita dall’euro”

  1. Primo Levi scrive (ne ‘La Tregua’) che i Tedeschi sono arroganti. Dostoevskij scrive (‘Memorie dalla casa dei morti’): ‘Di certo si doveva credere un uomo molto intelligente, come accade per solito a tutti gli uomini ottusi e limitati’. L’arroganza dei Tedeschi rasenta l’ottusità, ma c’è anche un calcolo egoistico da ‘bottegai’: lo spread li favorisce.

    Riporto la e-mail che inviai il 23-6-2012 a Der Spiegel:

    Two observations (Bing translation):
    1) Only the control of the media and the “ammuina”of the poors can make the domain of a tiny minority of powerful, selfish, ruthless and bulimics super-rich on the rest of humanity. Murdoch is one of them.
    2) These German shopkeepers have learned well the Neapolitan byword ‘chiagne e fotte’ (‘cry and fuck’). Can someone explain to the editor of Der Spiegel: a) that the Italians (not all) are so rich that they are buying a half Berlin? b) that Italy contributes to the fund-saving states, because of its share in the ECB, exactly like Germany, because of its share? c) that the “shopkeeper” Merkel is the problem not the solution, not only for Italy but for Europe? [1]

    [1] The sailor’s promises of “shopkeeper” Merkel
    http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2739381.html

    IL CASO
    Decreto sviluppo, l’ironia del Wsj “Come svuotare un lago col mestolo”
    Il quotidiano di Murdoch stronca il provvedimento varato dal governo Monti la scorsa settimana. “Economia italiana moribonda per colpa della legislazione sul lavoro che favorisce l’economia sommersa”. E Der Spiegel attacca i sindacati
    22 giugno 2012
    […] “Purtroppo – aggiunge – molti italiani credono che solo la cancelliera possa salvare il loro paese” […]
    XXhttp://www.repubblica.it/economia/2012/06/22/news/wsj_contro_italian_style-37726793/XX

  2. Nessun ricatto.ettiamola di fronte alle loro responsabilità. Sono loro che truccano i conti!!! http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

  3. […] avere un ruolo chiave. Il nostro paese, infatti, è forse l’unico tra i PIIGS che può ancora minacciare in modo credibile la Germania per ottenere almeno una parte di quelle riforme strutturali che Pini indica nel suo articolo e per […]

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