Archivio tag | Stati Uniti

Salari minimi, cosa ne pensano gli economisti?

Il blog della Chicago Booth (sì proprio quella dove insegna Luigi Zingales) ha domandato ad un panel di economisti delle maggiori università statunitensi cosa pensassero dell’aumento a 9$/ora del salario minimo federale, proposto da Obama, che sta facendo discutere da mesi gli Americani. I risultati sono sorprendenti solo per chi crede ingenuamente che l’economia sia una scienza […]

La grande separazione tra finanza ed economia reale

Kemal Derviş, già ministro dell’Economia della Turchia e Amministratore del programma UNDP delle Nazioni Unitie, punta il dito sul ritorno del bel tempo nelle borse di tutto il mondo, che hanno superato i livelli pre-crisi. Nel frattempo però, l’economia reale continua a languire: l’Europa è in recessione e negli USA il recupero è estremamente lento, […]

L’Europa antifederale

di Francesco Saraceno (*) La telenovela europea si è arricchita di due nuovi episodi nel corso degli ultimi mesi. Il primo è l’accordo sull’unione bancaria. Il secondo è l’accordo sul bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020. Cosa lega questi due episodi?

Perché l’Europa è in crisi e gli Stati Uniti sono in ripresa?

Paolo Mesasse, in un articolo per Economonitor (qui il Italiano su Linkiesta) analizza alcuni grafici molto interessanti sulle differenze tra Stati Uniti ed Europa. Li presentiamo e commentiamo in modo un po’ diverso rispetto a quello dell’autore dell’articolo.

Più Europa? L’UE taglia il suo bilancio, è gara di austerità tra Bruxelles e stati membri

La vicenda del bilancio dell’Unione Europea dimostra che la retorica del “più Europa” non basterà a salvare l’UE dalla recessione, né assicurerà la tenuta dell’Euro. Forse è tempo che i decisori politici, o coloro che si candidano a diventarlo, passino al conflitto aperto, se davvero ritengono che l’Unione e l’Euro possano e debbano essere salvati.

Stiglitz a tutto campo: “Se non si può riformare, meglio la fine dell’euro”

L’economista americano premio Nobel Joseph Stiglitz risponde su Le Nouvel Observateur alle domande poste dai lettori.Condanna le politiche europee di austerità (comprese quelle di Hollande), la flessibilità senza protezioni nel mercato del lavoro, e dichiara che uscire dall’euro è meglio che seguire politiche suicide. Da Investireoggi, traduzione Carmen Gallus

Gli effetti recessivi dei tagli alla spesa pubblica

Sebbene dopo 76 anni dalla pubblicazione della Teoria Generale una parte di economisti continui, imperterrita, a negare l’esistenza del moltiplicatore keynesiano, la realtà si incarica di dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il moltiplicatore non solo esiste ma è anche più grande di quanto comunemente si tende a supporre. Soprattutto quando c’è […]

Disoccupazione senza speranza

“E’ sempre più probabile che una disoccupazione di lungo periodo, entro i prossimi due anni, diventi un ostacolo per la nostra ripresa economica”. Ne è convinto Brad DeLong, professore di Economia a Berkeley e già consigliere del Tesoro americano durante l’era Clinton, che lo scrive in un commento su Project Syndicate.

Nessuno è profeta in patria. Neanche Keynes

Vi sono circostanze politiche ed istituzionali che possono determinare il segno e la durata delle politiche economiche, più di qualsiasi altro fattore. E’ questo il messaggio che Robert Skidelsky, noto biografo di Keynes, trasmette dalla testata progressista “The New Republic”, tracciando un profilo comparato di quanto avvenuto negli Stati Uniti e nel Regno Unito in […]

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