Archivio tag | Stati Uniti

Obama, Abe, Roosevelt: ecco perché aumentare i salari combatte la recessione

Riprendendo la lezione della Grande Depressione, Obama e Shinzo Abe cercano di innalzare la domanda aggregata e l’inflazione attraverso l’incremento dei salari. Ecco perché può funzionare.

Addio Ben, e grazie per tutto il pesce

di Martin Wolf, dal Financial Times, 21 gennaio 2014 – Traduzione di Faber Fabris In un’ aria dell’operetta The Pirates of Penzance, Gilbert e Sullivan (librettista e musicista rispettivamente, ndt.) tracciano una riuscita caricatura di un erudito generale moderno. Oggi prenderebbero forse di mira i banchieri centrali d’accademia, il cui miglior prototipo è senz’altro Ben […]

La mano visibile dello Stato

di Daniela Palma e Guido Iodice, da Left del 21 dicembre 2013 Negare l’efficacia delle politiche di aumento della spesa pubblica di ispirazione keynesiana per il superamento dell’attuale crisi, passa il più delle volte per l’affermazione che oggi siamo di fronte ad una realtà più complessa, che negli anni ’30 gli effetti potevano essere più […]

Deficit pubblico eccessivo? No, è troppo basso

Normalmente, a causa dei riequilibratori automatici, deficit e disoccupazione presentano un andamento molto simile. Ma dalla seconda metà del 2010 in Europa è successo qualcosa di totalmente differente.  di Andrea Terzi* per Keynes blog

Salari minimi, cosa ne pensano gli economisti?

Il blog della Chicago Booth (sì proprio quella dove insegna Luigi Zingales) ha domandato ad un panel di economisti delle maggiori università statunitensi cosa pensassero dell’aumento a 9$/ora del salario minimo federale, proposto da Obama, che sta facendo discutere da mesi gli Americani. I risultati sono sorprendenti solo per chi crede ingenuamente che l’economia sia una scienza […]

La grande separazione tra finanza ed economia reale

Kemal Derviş, già ministro dell’Economia della Turchia e Amministratore del programma UNDP delle Nazioni Unitie, punta il dito sul ritorno del bel tempo nelle borse di tutto il mondo, che hanno superato i livelli pre-crisi. Nel frattempo però, l’economia reale continua a languire: l’Europa è in recessione e negli USA il recupero è estremamente lento, […]

L’Europa antifederale

di Francesco Saraceno (*) La telenovela europea si è arricchita di due nuovi episodi nel corso degli ultimi mesi. Il primo è l’accordo sull’unione bancaria. Il secondo è l’accordo sul bilancio dell’UE per il periodo 2014-2020. Cosa lega questi due episodi?

Perché l’Europa è in crisi e gli Stati Uniti sono in ripresa?

Paolo Mesasse, in un articolo per Economonitor (qui il Italiano su Linkiesta) analizza alcuni grafici molto interessanti sulle differenze tra Stati Uniti ed Europa. Li presentiamo e commentiamo in modo un po’ diverso rispetto a quello dell’autore dell’articolo.

Più Europa? L’UE taglia il suo bilancio, è gara di austerità tra Bruxelles e stati membri

La vicenda del bilancio dell’Unione Europea dimostra che la retorica del “più Europa” non basterà a salvare l’UE dalla recessione, né assicurerà la tenuta dell’Euro. Forse è tempo che i decisori politici, o coloro che si candidano a diventarlo, passino al conflitto aperto, se davvero ritengono che l’Unione e l’Euro possano e debbano essere salvati.

Stiglitz a tutto campo: “Se non si può riformare, meglio la fine dell’euro”

L’economista americano premio Nobel Joseph Stiglitz risponde su Le Nouvel Observateur alle domande poste dai lettori.Condanna le politiche europee di austerità (comprese quelle di Hollande), la flessibilità senza protezioni nel mercato del lavoro, e dichiara che uscire dall’euro è meglio che seguire politiche suicide. Da Investireoggi, traduzione Carmen Gallus

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