Archivio tag | austerity
La bassa domanda e il declino italiano
Il declino dell’economia italiana ha radici nella repressione della domanda aggregata in atto da oltre due decenni. Il confronto con il resto d’Europa ci assegna il triste primato dell’austerità. di Stefano Perri, da Economia e Politica Il dibattito sul declino prima e la crisi poi dell’economia italiana si è focalizzato principalmente sugli elementi “strutturali” dal […]
Un governo per ricattare l’Europa e far cessare l’austerità
di Sergio Parrinello (*) da Economia e Politica Sono convinto che i risultati delle recenti elezioni politiche in Italia siano un segnale chiaro e potenzialmente positivo per i paesi forti dell’Unione Europea, come la Germania e la Francia. Essi sono anche un ammonimento per quei politici italiani abituati ad usare la metafora “Europa” per demonizzare […]
Amartya Sen: “L’austerità sta trascinando l’Europa nel baratro. La Sinistra italiana? Non la vedo”
Indiano d’origine “prestato” a Harvard, Amartya Sen, 76 anni, Nobel per l’Economia nel 1998, è una delle massime teste pensanti del nostro presente. Guru liberal, raro esemplare di filosofo-economista, in questa intervista comparsa sul “Giornale” non lesina scudisciate contro la costruzione dell’euro e il vangelo dell’austerity. Criticando anche la sinistra italiana: non pervenuta.
Monti, Alesina, Giavazzi e le cure che uccidono
Francesco Giavazzi e Alberto Alesina ieri sul Corriere della Sera: Senza austerità, in Italia come in altri Paesi europei, non vi sarebbe stata più crescita ma spread alle stelle, una probabile ristrutturazione del debito, scricchiolii nei bilanci delle banche: insomma, il rischio di un altro 2008. In Grecia, con l’austerità, la ristrutturazione del debito (leggasi: […]
L’effetto domino dell’austerità e lo scenario recessivo mondiale del 2013
Arriva puntuale l’intervento del 21 gennaio di Nouriel Roubini su Project Syndicate, per avvertirci, se ce ne fosse ancora bisogno, che il 2013 prospetta uno scenario di “avvitamento” economico globale. La ripresa di cui spesso si parla si compone infatti di tante realtà variegate, ma soprattutto di uno slancio che vede in prima fila i […]
Gli effetti recessivi dei tagli alla spesa pubblica
Sebbene dopo 76 anni dalla pubblicazione della Teoria Generale una parte di economisti continui, imperterrita, a negare l’esistenza del moltiplicatore keynesiano, la realtà si incarica di dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il moltiplicatore non solo esiste ma è anche più grande di quanto comunemente si tende a supporre. Soprattutto quando c’è […]
Venti anni di decrescita chiamata “fiscal compact”
Ieri la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il cosiddetto “fiscal compact” e il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), l’architrave dell’austerità. Il paese è obbligato quindi, nei prossimi vent’anni, a portare il suo debito pubblico dal 126% (previsioni FMI per il 2012) al 60% del PIL. Si tratta di circa 45 miliardi di […]
L’austerità è smentita dai fatti. Il manifesto di Krugman per il buon senso in economia
Pubblichiamo, tradotto in italiano, il manifesto di Paul Krugman e Richard Layard pubblicato oggi dal Financial Times e sul sito manifestoforeconomicsense.org. Sebbene nelle premesse si rivolga solo agli “economisti mainstream”, i contenuti sembrano convergenti con molte delle analisi e delle proposte avanzate anche in altre parti della teoria economica. Ma soprattutto è un attacco alla […]
A furia di austerità l’Eurozona fa peggio del resto dell’Unione Europea (ma il Sole 24 Ore non se ne accorge)
di Andrea Terzi* Il Sole 24 Ore del 28/5/2012 riporta alcuni dati macroeconomici dei paesi europei, euro e non-euro, e poi fornisce la sua interpretazione: “Troppe rigidità nei Paesi della moneta unica frenano la crescita e spingono il debito”. Eppure i dati non contengono nessuna evidenza a favore della tesi che siano le rigidità a […]
L’apparente austerità della Lettonia: una lezione per l’Europa (e per i liberisti)
Lettonia, Estonia e Lituania hanno tagliato la spesa pubblica ma si stanno riprendendo dopo una profonda contrazione. I liberisti esultano, ma nascondono un “piccolo particolare”. Ecco quale.