11 commenti

Caro Renzi, l’Europa non è annoiata: è disperata

matteo-renzi-selfie

Dopo il discorso di Matteo Renzi al Parlamento europeo, in occasione dell’inizio del semestre italiano di presidenza dell’Unione, si è capito meglio perché è saltata la consueta conferenza stampa.

Continua a leggere »

6 commenti

L’Europa non cambia verso

c82c64ebdb9176baffb00863f070e831396562824bdd3ca864557de73254057c

L’indicazione del lussemburghese Jean-Claude Juncker a presidente della Commissione da parte dei leader dell’Unione getta un’ombra di motivato pessimismo sul futuro dell’Europa. Juncker è stato fino a due anni fa presidente dell’ “eurogruppo”, l’assemblea dei ministri delle finanze dell’area euro, uno degli organismi che hanno spinto l’adozione delle politiche di austerità nell’eurozona. E certo Juncker non ha nel frattempo “cambiato verso”.

Continua a leggere »

9 commenti

Non c’è più la buona deflazione di una volta, signora mia!

michele boldrin (1)
La deflazione fa male? Se lo chiede un articolo di  Michele Boldrin, Giovanni Federico e Giulio Zanella pubblicato su NoisefromAmerika. Secondo i tre economisti non si può giungere a questa conclusione, e quindi gli allarmi delle banche centrali sarebbero eccessivi, perché non vi sarebbero evidenze empiriche né una solida teoria alle spalle. Ma le cose stanno davvero così?

Continua a leggere »

6 commenti

Mazzucato: uno Stato attivo per l’innovazione

000000000010_mtIn Italia si è rinunciato da tempo a definire un piano di rilancio del sistema industriale. L’intervento pubblico oggi dovrebbe giocarsi intorno ai problemi climatici ma anche a quelli più sociali tipo i problemi demografici legati all’invecchiamento della popolazione. Intervista a Mariana Mazzucato – da Sbilanciamoci.info, intervista di Sara Farolfi

Continua a leggere »

6 commenti

L’inefficienza finanziaria

germania_francoforte_borsa

di Andrea Baranes

Nell’ultimo mezzo secolo, la finanza in Europa ha più che triplicato il suo peso nell’economia. Nel 1951 rappresentava il 2,3% del PIL europeo mentre nel 2007 era arrivata all’8,2%. Il volume di servizi finanziari prodotti è rimasto relativamente stabile fino all’inizio degli anni ’80, per poi esplodere nel periodo successivo.

Continua a leggere »

10 commenti

Le conseguenze economiche di Mario Draghi

draghi_bce_moneta_5_euro_getty

di Jan Toporowski*

Il presidente della BCE Mario Draghi ha annunciato il 5 giugno tre misure che dovrebbero rilanciare l’economia europea e invertire il declino dell’inflazione, ora appena lo 0,5% nella zona euro.

Continua a leggere »

2 commenti

Le ragioni del referendum contro il Fiscal Compact

di Riccardo Realfonzo da Economiaepolitica.it

Il rispetto del Fiscal Compact – il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’unione economica e monetaria, sottoscritto nel 2012 – costringerebbe il governo italiano a praticare ulteriori drastiche politiche di austerità, per i prossimi due decenni. Si tratta di impegni che tecnicamente non possono essere rispettati, a meno di volere trascinare il Paese in una prolungata recessione dagli effetti sociali devastanti. Per questa ragione, è bene che gli italiani si esprimano sul referendum che abbiamo proposto, respingendo un approccio di finanza pubblica pesantemente restrittivo che non ha alcuna giustificazione tecnico-scientifica. Il referendum ha per oggetto aspetti specifici della legge 243 del 2013, la quale dà attuazione al principio del pareggio di bilancio recentemente introdotto nella Costituzione (con la legge costituzionale n. 1 del 2012). Tuttavia, il significato politico del referendum è molto chiaro: si tratta di chiedere ai cittadini di esprimersi finalmente sull’intero sentiero di austerità previsto dal Fiscal Compact.

Continua a leggere »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.288 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: