18 commenti

Perché sosteniamo i referendum contro il pareggio di bilancio

logo-for

Pubblichiamo la lettera di sostegno che abbiamo inviato al comitato promotore dei referendum contro il pareggio di bilancio

Al comitato promotore dei referendum sulla legge 243/2012

Carissimi,

i quattro quesiti referendari contro il pareggio di bilancio e il fiscal compact da voi promossi possono essere una delle iniziative politiche più significative del prossimo futuro. Sebbene i problemi che investono l’Europa e in particolare l’eurozona siano più profondi e complessi di quelli immediatamente risolvibili con l’eventuale vittoria referendaria, il significato politico di un tale evento, in Italia e in Europa, sarebbe dirompente e rimetterebbe in discussione i dogmi dell’austerità.

Continua a leggere »

5 commenti

Rimetti a noi i nostri debiti. Ti conviene

Eccles__MarrinerSono in molti coloro che da tempo propongono una (parziale) cancellazione dei debiti tra “centro” e “periferia” come primo passo per la soluzione della crisi dell’eurozona. Ne parla ad esempio Kenneth Rogoff in un articolo pubblicato dal Sole 24 ore. La maggior parte dei proponenti sottolinea che il debito estero è troppo grande per essere ripagato senza che le economie debitrici si ammalino a causa dell’austerità. Tentare di ripagare il debito estero troppo rapidamente rischia di mandare in default imprese, banche e interi stati, con danno per gli stessi creditori. Come minimo sarebbe necessaria una massiccia dilazione dei rimborsi. L’opposizione a questa proposta è chiaramente di natura politica prima che economica. Non sarebbe del resto il primo caso di “giubileo” dei debiti nella storia recente (si pensi all’accordo di cui la Germania beneficiò nel 1953), ma i tedeschi e gli altri “austeriani” mettono in evidenza che, senza questa spada di Damocle, i paesi periferici non farebbero le “riforme”.

E da qui però scaturisce un’argomentazione persino più solida a favore del debt relief che fa fatica ad entrare nel dibattito.

Continua a leggere »

22 commenti

Un selfie dalla Grecia

Olivier Blanchard, capo economista del Fondo Monetario Internazionale, nel 2006 definì “esotica” l’ipotesi di aumentare la competitività del Portogallo attraverso la riduzione dei salari nominali. Otto anni dopo abbiamo finalmente il primo esperimento riuscito di un paese occidentale in cui i salari sono crollati in una misura mai sperimentata nella storia recente: la Grecia.

ch_wage1

grafico elaborato da G.Zezza: http://multiplier-effect.org/gz/

Continua a leggere »

11 commenti

Caro Renzi, l’Europa non è annoiata: è disperata

matteo-renzi-selfie

Dopo il discorso di Matteo Renzi al Parlamento europeo, in occasione dell’inizio del semestre italiano di presidenza dell’Unione, si è capito meglio perché è saltata la consueta conferenza stampa.

Continua a leggere »

6 commenti

L’Europa non cambia verso

c82c64ebdb9176baffb00863f070e831396562824bdd3ca864557de73254057c

L’indicazione del lussemburghese Jean-Claude Juncker a presidente della Commissione da parte dei leader dell’Unione getta un’ombra di motivato pessimismo sul futuro dell’Europa. Juncker è stato fino a due anni fa presidente dell’ “eurogruppo”, l’assemblea dei ministri delle finanze dell’area euro, uno degli organismi che hanno spinto l’adozione delle politiche di austerità nell’eurozona. E certo Juncker non ha nel frattempo “cambiato verso”.

Continua a leggere »

8 commenti

Non c’è più la buona deflazione di una volta, signora mia!

michele boldrin (1)
La deflazione fa male? Se lo chiede un articolo di  Michele Boldrin, Giovanni Federico e Giulio Zanella pubblicato su NoisefromAmerika. Secondo i tre economisti non si può giungere a questa conclusione, e quindi gli allarmi delle banche centrali sarebbero eccessivi, perché non vi sarebbero evidenze empiriche né una solida teoria alle spalle. Ma le cose stanno davvero così?

Continua a leggere »

6 commenti

Mazzucato: uno Stato attivo per l’innovazione

000000000010_mtIn Italia si è rinunciato da tempo a definire un piano di rilancio del sistema industriale. L’intervento pubblico oggi dovrebbe giocarsi intorno ai problemi climatici ma anche a quelli più sociali tipo i problemi demografici legati all’invecchiamento della popolazione. Intervista a Mariana Mazzucato – da Sbilanciamoci.info, intervista di Sara Farolfi

Continua a leggere »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.273 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: