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Keynes Blog - Rassegna di idee per capire la crisi

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  1. vorrei sottoporre alla vs attenzione una riflessione sul fatto
    che il cosiddetto libero mercato consiste – nello sviluppo che sta avendo – nel
    fare fesso da parte di chi vende – prodotti o servizi – chi è più debole e non ha gli
    strumenti per essere in grado di non accettare prodotti o servizi inutili o dannosi.
    La paradossale follia è data della totale assurdità nell’estendere il concetto
    di libero mercato alle prestazioni lavorative (il cosiddetto mercato del lavoro)
    cosa ne pensate in proposito? Non si conclude in un vantaggio per i soliti potenti?

    • Perché non si menziona il fenomeno del signoraggio?…oppure mi è sfuggito durante la lettura?Non credo che si possa pensare a Keynes senza riprenderci la sovranità monetaria…Inoltre la teoria può funzionare ma su di un tessuto sociale per lo più sano, mentre quello italiano certamente non lo è. Anzi è del tutto malato, tendenzialmente volto alla criminalità, ad atteggiamenti mafiosi che facilitano il potere di corporazioni mafiose. Comunque sono d’accordo con il commento di Daniele…il consumismo e liberismo sono la stessa cosa…

    • Ho letto che le teorie di Keynes sono state mainstream presso gli economisti fino agli anni ’70, quando il fenomeno della stagflazione non riusciva ad essere spiegato con le idee dell’economista inglese, per cui c’è stato un ritorno al liberismo classico.
      Volevo sapere se oggi gli economisti di scuola keynesiana sono riusciti a spiegare la stagflazione.

  2. premetto che io non sono nè un economista nè tantomeno ho fatto grossi studi in materia, in questi ultimi periodi spesso mi pongo delle domande per le quali non ho risposte, magari Voi che siete più informati potreste darmi delle risposte o magari aiutarmi a capire,:
    • se il mercato viene regolato dalla legge della domanda e dell’offerta siamo poi così sicuri che non ci sia qualcuno che può condizionare il mercato stesso?
    • Nel caso che ci sia qualcuno in grado di condizionare il mercato qual’è il ruolo dello Stato sia esso Italia, Germania, Francia, Spagna, Grecia o Unione Europea?
    • Si parla molto di debito ma questo debito di chi è, ma soprattutto sotto quali forme è stato contratto?
    • Perché le grosse Corporation non possono fallire?
    • Se è vero che i Cittadini di uno Stato sono responsabili per il debito pubblico perche gli azionisti delle grandi Corporation non sono responsabili per i danni causati da una cattiva amministrazione?
    Queste sono alcune delle domande che mi pongo mi piacerebbe se almeno per qualcuna di queste ci fosse una risposta.

    • Ci provo a darti delle risposte : più’ il mercato e’ grande più’ e difficile condizionarlo ,
      Quindi dobbiamo avere grandi mercati per scongiurare il condizionamento.

      Il debito pubblico si contrae anche finanziando scuole e ospedali che i cittadini usano a costi bassi , oggi in Italia laurearsi costa poco se dovessimo pagare il costo vero sarebbe intorno a 200.000 euro quindi la differenza tra le tasse che si pagano e i circa 200.000 euro sono fatti con spesa pubblica che genera debito pubblico.
      Gli azionisti se gli amministratori sbagliano non sono responsabili ma ci perdono i soldi delle azioni che hanno comprato .

      Spero di averti aiutato a capire

      Saluti

  3. il dilemma x uno come me di matrice keynesiana-diciamodi sinistra è capire che fare se il cavallo non ha fame!!!se il sistema si fa beffa degli stimoli e se gli stimoli sono insuffucienti! anzi dannosi,le montagne di carta…mi chiedo se non sia venuto il tempo di considerare il mantra della crescita come una grande minchiata!!!

  4. Il denaro è uno strumento inventato dall’uonìmo per facilitare scambi di qualsiasi natura. Nel momento in cui al denaro gli si conferisce più potere del suo stesso inventore (l’uomo) , accade quello che sta accadendo.
    Banche tradizionali, banche centrali, multinazionali ecc., si sono dotati di notai internazionali chiamati anche camere internazionali di compensazione per spostare somme di denaro.
    Ora se noi pensiamo che queste cosìdette stanze di compensazione trattano cifre in misura di diverse decine di trilioni di dollari (cifre a dodici zeri) e il pil mondiale nel 2011 si aggirava intorno gli 80 trilioni si capisce che per invertire questo senso di marcia bisogna fare nuovi tipi di discorsi. Quando li sentiremo potremmo dire che abbiano alzato la freccia per una possibile inversione.

  5. se io (ma anche una banca) emettessi banconote di Euro false, sarei arrestato e condannato. Se una banca l’emette titoli, titoli di fondi con proproieta di altri titoli, derivati di altri titoli e titoli con scommesse sul valore dei titoli sottostanti tutto è regolare.
    Tutti questi prodotti, sono lontani sempre più da un valore tangibile ed il cui prezzo si basa sul ciò che gli si attribuisce quando li si scambia.
    n questo colglierei un parallelo con un biglietto di euro falso che mantiene il suo valore di scambio, sino a che non ci si accorge, che dietro a quel pezzo di carta colorato non c’è un valore. E’ la finanza,baby! Non capisco ma mi adeguo.
    Però perchè, quando il sistema bancario fa casini giocherellando con quei titoli finanziari, si corre a requisire soldi veri (come in uesti giorni a Cipro) e non si ferma invece il commercio della carta senza valore ed i”falsari” non vanno in galera?

  6. Vorrei segnalare al Professore ed a quanti abbiano la voglia di spiegarmi cosa è successo una semplice domanda come si è riusciti a ridurre la Grecia in queste condizioni da disastro umanitario concedendole aiuti per una somma quasi pari al suo debito pubblico 240 miliardi su 300? E perchè nessuno risponde di questo risultato da “nobel all’incontrario”?

  7. Quello che serve a chi crea denaro dal nulla, BCE una banca privata, e’ creare sempre piu’ debito irredimibile per rendere schiave le nazioni!!!! La Grecia e’ la prima di una lunga serie.

  8. Gentile Signore / a,

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  9. Luigi Fressoia 23 novembre 22.46.34
    HO SPEDITO QUESTA LETTERINA AI GIORNALI

    Gentile direttore,

    che sconforto l’arroganza dei bravi ferrotranvieri di Genova. Proprio quei signori, moltiplicati per mille e diecimila in tutt’Italia, sono il problema, la crisi, lo sfacelo dei conti pubblici. Sono queste categorie al riparo del mercato che da quarant’anni mercè il banditismo sindacale hanno preteso assunzioni esagerate, dirigenze irresponsabili, trattamenti svincolati da ogni economia aziendale, gestioni improntate ad abusi, collusioni, clientelismo, voto di scambio, concussione, corruzione e soprattutto sprechi, costi gonfiati due, tre, dieci volte il prezzo vero. Nessun giornale, nessun politico ha il coraggio della verità: questi signori scioperanti ad oltranza, dopo aver prosciugato le casse della nazione, strillano e fanno rivoluzione per continuare l’abuso e il privilegio; “nessun privato e solo pubblico” strillano senza pudore, e lo credo bene, nessuna azienda vera sopporterebbe il loro peso parassitario. “Solo pubblico” è l’arroganza e la pretesa di continuare sulle spalle di chi lavora sul serio, continuare foss’anche fino al tracollo. Misera Italia: invece di rivoltarsi i dipendenti del settore privato e le partite iva (gli sfruttati di oggi), sono i parassiti a minacciare rivoluzione! Grillo -applauditissimo- ha detto che “l’azienda è di chi ci lavora”, benissimo, prendiamoli in parola: proprio perché è vostra provvedete da soli a procuravi lo stipendio coi biglietti venduti e non certo coi nostri soldi (degli enti pubblici), sarebbe esattamente la miglior soluzione liberale.

    Luigi arch Fressoia pg, archifress@tiscali.it 339.1089814

  10. Avete bisogno di un prestito da un fornitore affidabile che concederà i soldi in tempo utile? Se sì, allora siete nella giusta direzione. Mi chiamo EHIS MACAULEY, io sono un uomo d’affari e anche un finanziatore privato prestito. Email me se siete interessati tramite ehism94@yahoo.com

  11. tante parole e poi una volta fatto il versamento non si e’ piu fatto sentire qualcuno lo conosce ????

  12. Avete bisogno di un prestito da un fornitore affidabile? Se SI,
    e-mail me via harryjohnson021@gmail.com

  13. spero di essere nel posto giusto:
    Vorrei l’opinione di un economista riguardo allo scoppio della probabile bolla speculativa immobiliare cinese.Sarei preoccupato da una nuova crisi economica…
    Cordiali saluti.

  14. Ma se usciamo dall euro, il nostro debito potrebbe essere garantito con i beni del patrimonio dello stato, costituendo un fondo , credo che tutto il mondo investirebbe su questo fondo, e non solo una parte potrebbe essere anche garantita dal fondo aureo presso la banca d Italia, quindi ci prendono solo in giro che se usciamo dall euro sarebbe una catastrofe

  15. Domanda a proposito del moltiplicatore, ovvero se lo stato spende poi tramite la tassazione ricava i soldi per rifinanziare la spesa , qualcuno mi spiega perché il debito pubblico italiano e anche giapponese continua ad aumentare all’aumentare della spesa pubblica non dovrebbe ridursi o rimanere stabile??? A me sembra che l’idea del molti autore sia come quel tizio che caduto nelle sabbie mobili pensa di uscirne tirandosi egli stesso per i capelli!!!

    Saluti

  16. Keynes aveva ragione nel mondo degli anni ’30. Oggi i suoi ragionamenti mancano di due variabili essenziali: 1° i beni che sono ritenuti essenziali nel nostro stile di vita sono prodotti in gran parte all’estero. 2° la produzione della ricchezza di cui sopra si è spostata dall’occidente al far-est. Per questi motivi tutte le soluzioni da lui proposte rischiano di essere una banale partita di giro.

  17. Vorrei aggiungere che l’economia aggregata e cioè (in pratica) PIL-importazioni non è valida dal momento che non si batte più moneta autonoma (varebbe per l’Europa se fosse un’unione compiuta) ma ogni euro negativo di esportazioni-importazioni aumenta il deficit complessivo del Paese. Ciò sarebbe trascurabile solo se fosse minore od uguale a quello del Paese più forte (cioè la Germania).

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