Archivio | dicembre 2012

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Il problema non è “troppo poca Europa”, ma che l’Europa è minata da un difetto strutturale

di Vladimiro Giacché | da Pubblico del 13 dicembre 2012 Banche «troppo grandi per fallire», attività a forte rischio, bonus milionari, scandali (uno per tutti: la manipolazione del Libor, uno dei tassi d’interesse più usati del mondo). Siamo tornati al punto di partenza di questa crisi, che anche in Europa – come ha ammesso un editoriale […]

Il mito del “finanziamento monetario” della spesa pubblica

Nell’ambito del dibattito aperto con l’intervento di Emiliano Brancaccio e la risposta di Warren Mosler riguardo l’MMT, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Andrea Terzi (docente di economia monetaria all’Università Cattolica di Milano) In diverse occasioni, economisti di orientamento “keynesiano” hanno invocato il finanziamento monetario della spesa pubblica come motore della domanda aggregata. E […]

Monti se ne è andato? Meglio così. Krugman, Munchau, Evans Pritchard

A differenza di quanto si sostiene in Italia, la stampa internazionale non riserva solo elogi a Mario Monti. Un florilegio dei giudizi più caustici di alcuni noti commentatori. L’economia dell’austerità è andata esattamente secondo copione – quello keynesiano, non quello dei fanatici dell’austerità. Di più e ancora, i “responsabili” tecnocrati hanno indotto i loro popoli […]

Uno studente del primo anno di economia potrebbe per favore prendere in mano la politica economica della UE?

Risolvere la crisi è davvero così complicato? Forse i “professori” non ricordano quello che viene insegnato all’Università al primo anno della facoltà di economia. di Andrew Watt da Social Europe. Immaginate uno studente di economia che sostiene un esame introduttivo di macro con la seguente domanda: In un’area economica la disoccupazione, già ai massimi storici […]

Quella BCE immobile che osserva e commenta la crisi

di Gustavo Piga Continuiamo con i dati della stupida austerità? E perché no. Ecco come a distanza di soli 3 mesi la BCE aggiorna le sue previsioni sull’area euro. Ed a soli 3 mesi di distanza … la forchetta del PIL euro 2013 peggiora di minimo 0,5% nella sua stima pessimistica e di … 1,1% […]

Il paradosso dell’Unione Europea: l’Italia in crisi aiuta gli altri paesi

“Contributore netto”. E’ questa la definizione tecnica dell’Italia rispetto al Bilancio dell’Unione Europea. Vuol dire che il nostro paese versa alle casse dell’Unione più di quanto riceve in cambio. Niente di male, se non fosse che l’Italia, un paese in crisi economica, dovrebbe invece ricevere più di quanto versa, se l’Europa fosse un normale stato […]

MMT: la risposta di Warren Mosler ad Emiliano Brancaccio

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un intervento di Emiliano Brancaccio sulla Modern Money Theory nel quale si mettevano in evidenza i pregi e i limiti di questa teoria. Warren Mosler, uno degli esponenti più noti dell’MMT, ci ha fatto giungere la sua risposta che pubblichiamo. 

Critica alla teoria economica dietro l’azione del governo Monti

Il fallimento delle politiche economiche messe in atto dal governo Monti è anche il fallimento delle teorie economiche che le hanno sostenute sul piano “scientifico”, e che possono essere ricondotte a due proposizioni: 1) La riduzione della spesa pubblica accresce i consumi. 2) La riduzione della spesa pubblica accresce gli investimenti privati di Guglielmo Forges […]

Lo spread, il sogno di Monti e l’incubo degli italiani

di Riccardo Realfonzo L’instabilità politica italiana aumenta e subito i mercati reagiscono. E dire che il presidente Monti aveva appena ammesso che l’obiettivo reale di questo suo anno di governo, la ragione di tutti i sacrifici imposti agli italiani, era dimezzare lo spread. Il fatto è che quando Monti prese le redini del governo lo spread di cui […]

Produttività: caro Krugman ti sbagli, la colpa è dell’euro

di Matias Vernengo* In un recente post, Krugman ha rilevato l’andamento negativo  della produttività dell’Italia rispetto a quella della Francia, in particolar modo dalla fine degli anni ‘90, dopo il lancio dell’euro. Egli fa giustamente notare che la dimensione del Welfare State non dovrebbe essere il principale imputato, dal momento che anche in Francia è […]

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