Archivio | settembre 2012

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I pannelli solari, l’Europa, la Cina e lo spettro del declino tecnologico

di Daniela Palma e Guido Iodice, da Greenreport.it Tempi duri per l’Europa. E non soltanto per la crisi economica che giorno dopo giorno appare sempre più simile ad un bollettino di guerra, ma anche per la difficoltà con cui i suoi governanti riescono a divenire pienamente coscienti dei profondi cambiamenti strutturali che stanno attraversando l’economia […]

La BCE è l’unica banca centrale del mondo che detta la politica economica ai governi

Avete mai sentito Ben Bernanke (il capo della FED) dire ad Obama quale politica economica seguire? Mario Draghi e gli altri dirigenti della BCE, invece, parlano diffusamente dell’argomento, spiegando ai governi europei cosa devono fare. A scoprire la differenza uno studio della stessa BCE, come spiega Gustavo Piga sul suo blog.

La partita a poker con lo spread sullo sfondo

di Vladimiro Giacché da Pubblico del 27 settembre 2012 Sono passati appena 20 giorni da quando la BCE di Mario Draghi ha deciso un intervento “illimitato ” a sostegno degli Stati in difficoltà, attraverso l’acquisto dei loro titoli di Stato (di durata sino a 3 anni), in modo da diminuire gli interessi da pagare a […]

Il Welfare nel mirino

di Felice Roberto Pizzuti – da il manifesto L’editoriale di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi pubblicato sul Corriere della Sera di domenica scorsa con il titolo «C’era una volta lo stato sociale» ribadisce con chiarezza alcuni luoghi comuni conformi alla visione neoliberista la cui applicazione ha concretamente contribuito alla crisi globale; la loro convinta riproposizione […]

L’uscita della Germania dall’euro è un’opzione da considerare seriamente

[Dopo Soros anche] Martin Wolf sul Financial Times si domanda se alla fine la Germania  si deciderà a lasciare l’euro. di Carmen Gallus da IntestireOggi USCITA GERMANIA EURO – Da un lato, la decisione di Angela Merkel di sostenere il piano di Mario Draghi di acquisto di obbligazioni dei governi in difficoltà ha reso evidente a […]

La crisi della Fiat e il bluff di Marchionne. I mancati investimenti? Non c’entrano

Il bluff di Marchionne continua. L’annuncio che “al momento opportuno” il Lingotto investirà negli stabilimenti italiani del gruppo e che si punterà sull’export, rischia di andare poco lontano. Non c’è un solo produttore europeo che si azzarda ad assemblare vetture in Europa per venderle in Usa (per di più con un cambio eurodollaro a 1,3)

Le parole vuote di Marchionne e il ruolo della politica

di Vladimiro Giacché da Pubblico del 24 settembre 2012 Quanto all’individuazione di proposte concrete per affrontare la crisi della Fiat, il comunicato congiunto emesso al termine dell’incontro di sabato tra Fiat e governo è a dir poco deludente. E tuttavia quel comunicato contiene diverse informazioni importanti. La prima è che Marchionne non garantisce nulla. Certo, “i […]

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