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Mario Draghi contro Mario Draghi

Welfare

“Il pregiato modello sociale ed economico dell’Europa è obsoleto”.
(Intervista al WSJ, 24 febbraio 2012)

“L’eguaglianza delle opportunità è uno strumento che avvantaggia anche i meno capaci, grazie all’incremento di efficienza conseguito dal sistema nel suo complesso. Essa implica però il rischio che vantaggi e svantaggi sociali siano generati dalla distribuzione naturale dei talenti o dalle diverse possibilità di sviluppo di questi ultimi determinate da contesti sociali e familiari disomogenei. Occorre quindi una istanza compensativa di natura etica, ispirata all’ideale di solidarietà.”
(Intervento al Meeting di Rimini, 27 agosto 2009)

Pensioni

“Le riforme già fatte, in particolare quella pensionistica, ci pongono tra i paesi in cui per assicurare la sostenibilità di lungo periodo dei conti pubblici occorre una minore correzione dei saldi di bilancio”
(Conferenza all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, 21 marzo 2011)

“E’ possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l’età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012”
(Lettera al governo Italiano [firmata con J.-C.- Trichet], 5 agosto 2011)

Flessibilità e salari

“Dovrebbero essere ridotte le rigidità del mercato del lavoro e dovrebbe essere accresciuta la flessibilità salariale”
(Rapporto della BCE, febbraio 2012)

“Senza la prospettiva di una pur graduale stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari, si indebolisce l’accumulazione di capitale umano specifico, con effetti alla lunga negativi su produttività e profittabilità”
(Lezione magistrale del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, Istao – Facoltà di Economia “G. Fuà”, Ancona, 5 novembre 2010)

“Occorre che il reddito torni a crescere in modo stabile … una ripresa della crescita del consumo è fondamentale per il benessere generale, per la crescita del prodotto, per la stessa stabilità finanziaria … i livelli retributivi dell’Italia sono più bassi che negli altri principali paesi dell’Unione europea … le retribuzioni mensili nette italiane risultano in media inferiori di circa il 10 per cento a quelle tedesche, del 20 a quelle britanniche e del 25 a quelle francesi … i più bassi salari d’ingresso, in un contesto in cui quelli medi nell’economia hanno continuato anche solo moderatamente a crescere, non hanno schiuso profili di carriera più rapidi.”
(Torino, 26 ottobre 2007)

Ridare fiducia ai mercati

“Le riforme strutturali e l’impegno al rigore nei conti pubblici sono le cose più importanti per ristabilire la fiducia dei mercati”
(8 dicembre 2011)

“Sono rimasto sorpreso dal fatto che non ci sia stata euforia dopo l’approvazione del piano di salvataggio per la Grecia”
(Intervista al WSJ, 24 febbraio 2012)

Soldi pubblici

Per le banche: “L’irrobustimento del capitale anche con gli strumenti messi a disposizione dello Stato, è condizione per sostenere la capacità del sistema bancario di fornire credito all’economia”.
(audizione alla Camera, 17 marzo 2009)

Per le imprese: “I sussidi alle imprese sono stati generalmente inefficaci … si introducono distorsioni di varia natura penalizzando frequentemente imprenditori più capaci. Non è pertanto dai sussidi che può venire uno sviluppo durevole delle attività produttive”.
(intervento ad un convegno, novembre 2009)

Previsioni

“Per il 2008 e il 2009 la crescita del prodotto [PIL] è stata rivista al rialzo rispetto alle previsioni di dicembre 2006”
(audizione sul DPEF 2008-2011 al Senato, 16 luglio 2007)

“… un lieve rallentamento nell’ordine dello 0,2% che peraltro non sappiamo ancora come si potrà distribuire tra quest’anno e l’anno prossimo”
(rispondendo ai giornalisti, 15 settembre 2007)

“Il peggio della crisi è passato, il Paese è pronto a ripartire”
(Meeting di Rimini, 27 agosto 2009)

“Difficile dire se la crisi è finita”
(Intervista al WSJ, 24 febbraio 2012)

I dati consolidati (Istat):
2008: -1,4%
2009: -5,1%

Previsioni 2012 per l’Italia:
FMI: -2,2%
Commissione UE: -1,3%

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3 commenti su “Mario Draghi contro Mario Draghi

  1. Che dire ..dipende ,forse, da come mette la spina…,,.forse, si tratta di un problema di polarizzazione o instantaneamente si sintonizza sulla lunghezza d’onda del pubblico!!

  2. Reblogged this on Su Seddoresu.

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